domenica 21 aprile 2013

Dalla Volvo un dispositivo automatico salva pedoni ed animali

 
Nel rapporto 2009 dell’Istat si può trovare il dato relativo agli incidenti stradali in Italia dovuti a scontri contro ostacoli accidentali, tra i quali gli animali. In quell’anno eventi di questo tipo sono stati in tutto 8.280, con 311 morti e 10.289 feriti; nello specifico, gli incidenti mortali per “animale evitato” sono stati 22 e quelli dovuti a “manovre di evitamento” 481.
Anche il bollettino di morti animali è devastante: l’Aidaa - Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, ha specificato che nei primi dieci mesi del 2010 sono stati investiti sulle strade italiane 1.798 cani, 788 gatti e 1.465 animali selvatici (ricci e volpi soprattutto), oltre a 65 tra pappagalli, furetti e conigli. Un destino crudele soprattutto per gli animali domestici abbandonati (130.000 circa ogni anno) che all’80% vengono coinvolti in incidenti stradali anche mortali.
 
Cosa si può fare contro queto fenomeno? Alcune case automobilistiche hanno iniziato a mobilitarsi. Volvo ad esempio, dal 2010 ha cominciato a installare su alcuni modelli il Pedestrian Detection, un dispositivo - ancora in miglioramento - che permette di identificare un movimento “umano” e compiere una frenata di sicurezza. Grazie a un radar e a una telecamera, il macchinario funziona anche con gli animali, facendo frenare la macchina qualora uno di loro attraversasse la strada e il conducente non se ne accorgesse.
 
Per i guidatori italiani è indispensabile sapere che dal 13 agosto del 2010 il codice della strada (legge 29 luglio 2010 n.120) prevede che nel caso in cui si investa un animale l’automobilista si fermi e presti soccorso. Per l’occasione la Lav - Lega Antivivisezione ha pubblicato una Guida con informazioni relative a cosa fare e a chi rivolgersi se un animale è coinvolto in un incidente stradale. Le sanzioni per chi non dovesse rispettare queste regole possono superare i 300 euro.
 
integralmente tratto da VIRGILIO GO GREEN