martedì 30 settembre 2008

Bar: luogo d'incontro o di perdizione?

Fin dalla sua istituzione, il bar è sempre stato considerato un punto di aggregazione ideale nel quale continuare la tradizione greca classica dell'agorazein.
Almeno qui in zona mediterranea.
Un luogo dunque dove scambiare idee, notizie e punti di vista, accompagnando il convivio con un buon bicchiere di vino, un caffè, un dolcetto.
A volte nei bar si discute anche di politica o di come si potrebbe cambiare il mondo ed in passato almeno, ricordando certe birrerie di Monaco, farlo è stato pericolosamente possibile....











"Offro io, offri tu...", dal punto di vista della salute il bar si trasforma in uno spaccio delle bevande e degli alimenti più malsani dei nostri tempi: alcool, caffeina, latte pastorizzato e zuccheri raffinati; ai quali fino a poco tempo fa avremmo potuto aggiungere, come attentato alla salute, la "obbligatorietà" di fumare passivamente una volta entrati in un (qualsiasi) locale pubblico.
E se per l'elencazione di cui sopra ho usato un ordine alfabetico, con il criterio della pericolosità tale ordine andrebbe invertito! Infatti, considerando sopratutto la pervasività quatidiana che tali sostanze operano nelle nostre vite, bisognerebbe mettere lo zucchero raffinato in testa ai pericoli designati e far concludere l'elenco all'alcool che se usato con la dovuta moderazione puo' risultare addirittura benefico, nonostante rimanga sempre un tossico per l'organismo.
E invece si assiste, negli ultimi tempi, ad una campagna dissuasiva dell'utilizzo di bevande alcoliche ma neanche una parola contro zucchero, caffè&latte, quasi sempre diabolicamente uniti nel loro utilizzo.

Ad ogni modo, puo' essere considerato accettabile un invito di Stato a consumare alcolici con moderazione, anche se il nostro Paese, con la sua secolare tradizione vitivinicola, non è mai stata la patria dell'alcolismo, in quanto per cultura e tradizione siamo per lo più avvezzi ad assaporare ogni sorso e tentare - almeno - di moderarci nella quantità, invece di tracannare e basta com'è tradizione anglosassone ed est-europea...
...anche se a loro parziale discolpa possiamo citare due situazioni che hanno creato il fenomeno in due fatidiche federazioni: gli USA e gli ex-URSS, cioè il proibizionismo ed il comunismo reale. E' noto infatti che, ben conoscendo l'indole umana, ogni divieto assoluto finisce per ottenere l'effetto di aumentare il desiderio e che il comunismo reale non a caso ha favorito l'uso dell'alcool quale oppio di regime, in grado di riportare - sotto il suo effetto - a livelli umanamente accettabili la sopportazione dello status quo e scongiurare pericolose aggregazioni o condivisioni di pensiero eversivo; o almeno di passare dai pensieri squinternati dall'alcool, direttamente all'azione, salvo qualche rissa circoscritta...!
Vero è che col costante afflusso di popolazioni slave nel nostro Paese si potrebbe diffondere l'usanza di tracannare alcool senza misura, invece di centellinare ed apprezzare ogni sorso come sarebbe consono alla nostra cultura....

Ma se negli anni è scomparsa almeno l'obbligatorietà di fumo nei bar, un altro pericolo, forse il più potente di tutti, si è affacciato nei nostri locali: la TV perennemente accesa, e per di più sintonizzata su programmi di propaganda (telegiornali e simili) o di perdizione dell'anima (leggere "intrattenimento" e notare quanto è socialmente pericoloso questo scopo: l'intrattenimento comporta una "non azione" sociale, proprio perché astiene la gente dal fare altro, addirittura e sopratutto dal pensare. Nell'intrattenimento, oltre all'esteriorizzazione di affari... privati e lo sculettamento di aspiranti soubrettes rientra anche il cosiddetto sport, nel quale eccelle in senso negativo il giuoco del calcio, col suo enorme potere disgregante sulla società ).
Tornando all'aspetto della propaganda, sappiamo infatti quanto sia potente la TV come media disinformativo e costruttore di realtà fittizie: realtà purtroppo utilizzate dalla stragrande maggioranza delle persone per crearsi una "opinione personale" che, com'è intuibile, personale proprio non è....

Diciamo quindi che dal punto di vista della salute (fisica&mentale) possiamo mettere la TV al primo posto dei pericoli quotidiani, sia quando le sue trasmissioni appaiono rassicuranti, sia quando si mostrano allarmanti, sia per la "non azione" alla quale puo' indurre attraverso l'intrattenimento.

Al secondo posto metterei lo zucchero, pervadente forse ancor più della televisione ma probabilmente un po' meno pericoloso. Dallo zucchero è però forse più difficile difendersi! Infatti, se a seguito di una presa di coscienza oppure di semplice disinteresse dalla TV si puo' stare alla larga, lo zucchero puo' invadere anche quando non richiesto la nostra vita quotidiana: infatti possiamo trovarlo tra i componenti di composizioni alimentari insospettabili come mais e piselli in scatola, esecrabili salse americane a base di pomodoro e maionesi (mio padre m'insegnò a farla, squisita, con soli tuorli di uova freschissime, olio e limone. Ovviamente durava ben poco, come gran parte delle preparazioni sane e gustose).
Inquinate da zuccheri raffinati sono la maggioranza delle bevande e di tutto quello che si puo' mangiare in un bar: escluso la birra, contengono zucchero aggiunto o, peggio, dolcificanti artificiali tutte le bevande gasate, tutti gli "amari" e tutti gli alcolici diversi da acqueviti pure o distillati; stessa cosa per quanto riguarda confetti, caramelle, e prodotti dolciari vari che una volta, nel povero Cilento (ma non solo) si dolcificavano esclusivamente col sano e completo miele. Nella gran maggioranza dei bar del sud Italia, in particolare, molto difficilmente sono reperibili alimenti non dolci come panini o focacce salate e quasi mai succhi di frutta non dolcificati: la classica e nefanda "colazione all'italiana" composta da cornetto congelato riscaldato a microonde più cappuccino è quasi d'obbligo.

Abbiamo parlato di cappuccino, e allora terzo il latte pastorizzato, peggio che mai se a lunga conservazione, che non è proprio un toccasana per l'organismo.
E' onnipresente in gran copia nei prodotti dolciari ma non solo.

Quarto, ma non ultimo il caffè, del quale si potrebbe fare tranquillamente a meno senza tema di non riuscire a mettere insieme le idee a prima mattina e senza paura di non risultare socializzante in caso di rifiuto della classica tazzina; ma il sistema nel quale siamo invischiati impone il caffè come droga socializzante e mentre lo si sorseggia allegramente in compagnia s'ignora che proviene da immense piantagioni sottratte alla coltivazione di derrate alimentari, alla faccia dei (veri) morti di fame....

Se a questo punto della lettura qualcuno pensa che mi stia inventando tutto, oppure che i miei allarmismi siano ingiustificati, mi premuro di fornire qualche link che puo' condurre ad un'informazione alternativa sulla effettiva valenza alimentare di alcune sostanze invasivamente presenti nella nostra dieta, tralasciando l'alcool del quale, come accennato, per retaggio culturale dovremmo essere in grado di saper valutare tutti il delicato rapporto rischi/benefici.

Sul caffè:
http://freenfo.blogspot.com/search?q=caff%C3%A8

Sul latte pastorizzato:
http://www.disinformazione.it/latte.htm

Sugli zuccheri raffinati:
http://www.disinformazione.it/Zucchero.htm
http://www.disinformazione.it/zucchero_e_miele.htm

Sui dolcificanti artificiali, aspartame in primis:
http://www.disinformazione.it/aspartame.htm
http://www.disinformazione.it/aspartame2.htm
http://www.disinformazione.it/aspartame3.htm
http://www.disinformazione.it/aspartame4.htm
http://www.disinformazione.it/aspartame5.htm
http://www.disinformazione.it/aspartame6.htm

Sulla cottura a microonde:
http://freenfo.blogspot.com/search?q=cottura%2Ba%2Bmicroonde
http://www.dottorperuginibilli.it/index.php?option=com_content&task=view&id=70&Itemid=125

Ci sarebbe poi anche la questione della presunta cancerogenità dei prodotti da forno congelati, ormai divenuti normalmente d'uso nella maggioranza degli esercizi, ma non ho trovato niente di definitivo in merito.
A scanso di equivoci, sarebbe meglio evitarli.

Scusate se vi ho rovinato la giornata.
O forse vi ho salvato?


P.S.: Se la prossima volta in un bar vi limiterete a chiedere un bicchier d'acqua, meglio che evitiate quella contenuta in bottiglie di plastica!
Provate a fare una ricerca in rete sul bisfenolo A...

mercoledì 24 settembre 2008

Guard-Rail Killer: aggiornamento

Su segnalazione di "nicklaus" del forum Ting'Avert riporto il link di un trafiletto di Riccardo Matesic pubblicato su motonline.com che annuncia una Risoluzione Europea che impone alle Normative di Omologazione delle barriere sicure anche per i motociclisti.

Quindi CODACONS & co adesso saranno costretti a rivedere le loro posizioni: meglio adeguarsi subito, almeno per fare bella figura dinanzi agli altri Stati europei!

Il modesto Portogallo, ad esempio, è più avanti di noi in materia di sicurezza avendo previsto già da tempo l'obbligatorietà d'istallazione di barriere sicure anche per i motociclisti.
Non potremo più essere i primi a prendere provvedimenti del genere ma cerchiamo almeno di non essere gli ultimi, sopratutto considerando la proverbiale intensità del traffico sulle nostre strade!

articolo di riferimento: SCANDALOSO: il CODACONS si pronuncia CONTRO la sicurezza sulle strade!

domenica 21 settembre 2008

SCANDALOSO: il CODACONS si pronuncia CONTRO la sicurezza sulle strade!

In occasione dell'organizzazione in corso di una manifestazione contro i guardrail assassini, riesumo la notizia della delirante conclusione raggiunta in merito dalle Associazioni Consumatori e pubblicata a gennaio sul sito ufficiale del CODACONS.


INCREDIBILE: secondo il CODACONS, dei soldi spesi per la sicurezza pubblica sono dei soldi SPRECATI!

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SICUREZZA STRADALE: I CONSUMATORI DICONO NO ALLA PIOGGIA DI SOLDI PER SOSTITUIRE LE BARRIERE AUTOSTRADALI
SI RISCHIA MAXI-SPRECO DI 2 MLD DI EURO. MEGLIO IMPIEGARE I FONDI PER INSTALLARE I TUTOR SU TUTTA LA RETE

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Domani presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, si discuterà di sicurezza stradale e verrà deciso se sostituire o meno tutte le barriere autostradali.

''Si tratta di un provvedimento suggerito dalla lobby delle barriere autostradali, che determinerà una maxi-spesa pari a 2 miliardi di euro – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – Un investimento ingente che rischia di rappresentare un immenso spreco a danno della collettività. Riteniamo giusto sostituire subito le barriere fatiscenti o pericolose, senza però sprecare denaro per quelle che risultano a norma e sufficientemente sicuresostengono le 4 associazioni - così da utilizzare i fondi restanti per installare i tutor in tutta Italia''.

Basti pensare che la sostituzione di tutte le barriere comporterà una spesa pari a 2 miliardi di euro, mentre l'installazione dei Tutor sull'intera rete autostradale, vero strumento in grado di migliorare la sicurezza stradale e diminuire il numero di morti e feriti sulle strade, costerebbe appena 30 milioni di euro.

''Se il Parlamento cederà alle pressioni della lobby del settore – concludono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – saremo costretti a denunciare i Deputati responsabili per abuso di atti d'ufficio e spreco di danaro pubblico, e renderemo noti sui nostri siti internet i loro nomi, cosicché i cittadini possano conoscere chi e come decide le sorti dei soldi pubblici''.
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In sintesi una critica all'articolo.
Evidenziati nel testo soprariportato i passi a cui, nell'ordine, mi riferisco.


Premessa: nessuno chiede di sostituire tutti i guardrails killers contemporaneamente (la spesa ed i disagi da affrontare in un'unica soluzione sarebbero davvero improponibili) ma solo di vietarne da oggi in poi la produzione e l'istallazione a favore di modelli sicuri, in modo da poterli sostituire gradualmente in occasione delle continue operazioni di manutenzione.

- Si parla di maxi-spreco: e da quando in qua è lecito considerare uno spreco la tutela della salute pubblica?

- Maxi-spesa? In questo caso sarebbe meglio parlare di maxi-investimento: spendere per salvare delle vite umane è il migliore degli investimenti possibili.

- Lobbyes delle barriere autostradali?
E perché non parliamo delle lobbyes dei Tutors?
Chi ha interesse a violare la nostra privacy in modo tanto invasivo sostenendo che "è per la nostra sicurezza" e perché?
E perché mai tali sistemi di controllo dell'individuo, degni del Grande Fratello orwelliano, si dovrebbero pagare col denaro pubblico, visto che sono contro l'interesse del cittadino?


- Di barriere sufficientemente sicure, sulle strade italiane ce ne sono ben poche: se si eccettuano le New Jersey, le nostre strade sono per lo più costellate da una minacciosa rete di trappole metalliche affilate e muretti spigolosi, per non parlare della segnaletica spesso pericolosa.

- In base a quale principio i Tutors riuscirebbero a "migliorare la sicurezza stradale e diminuire il numero di morti e feriti sulle strade"?
In realtà si tratta di meri strumenti di controllo, non di dispositivi di sicurezza:
oltre a registrare tutti i passaggi che avvengono nel loro campo visivo, i Tutors misurano la media sostenuta tra una postazione e l'altra, non impediscono certo di raggiungere i 300Km/h e fare pazzie sull'autostrada per poi fermarsi in una piazzola per abbassare la media.
Sotto questo aspetto sono quasi più pericolosi degli autovelox, le cui postazioni inducono gli utenti delle strade a repentini rallentamenti spesso impossibili da prevedere per chi segue e sovente causa di tamponamenti.

- Non si capisce poi perché dei fondi destinabili alla sicurezza stradale debbano essere distolti dallo scopo e sprecati per l'acquisto di dispositivi utili solo per incrementare il controllo sul cittadino e far cassa con le multe: è inaccettabile che ben 30 milioni di Euro di denaro pubblico possano essere utilizzati CONTRO l'interesse dei cittadini stessi!
Piuttosto sarebbe bene prevedere degli adeguati indennizzi ai familiari delle vittime uccise dai guardrail killer e delle sostanziose pensioni d'invalidità per chi ha subito lesioni permanenti e mutilazioni.
Sarebbe inoltre giusto condannare penalmente e civilmente chi ha voluto e costruito queste temibili trappole stradali.

Invece, l'assioma che si vuole far passare è che i guardrail killer non siano pericolosi mentre i Tutors contribuiscano alla sicurezza ma non è così!
La sicurezza stradale va differenziata come attiva e passiva: quella attiva si occupa dei metodi e delle tecnologie atte ad EVITARE l'incidente, quella passiva a LIMITARE I DANNI quando l'incidente accade.

In un'ottica analitica, le barriere contenitive rientrano in quella passiva, ovvero sono utili per limitare i danni in caso di sbandamento: ad esempio possono impedire gli scontri frontali separando efficaciemente le carreggiate.
Ma se il pericolo deriva dalla stessa struttura della barriera, come nel caso di quelle assassine, ecco che uno strumento di sicurezza passiva si trova a svolgere un compito esattamente opposto: quello di COSTITUIRE UN PERICOLO di per sé, abbassando drasticamente la sicurezza passiva nel tratto di strada su cui insiste.

Mentre non esiste nessun argomento logico che permetta d'inquadrare i Tutors tra i dispositivi e le tecnologie che rientrano in uno dei due tipi di sicurezza da considerare; tra l'altro, come abbiamo visto, non sono in grado di misurare la velocità istantanea del veicolo in transito, e comunque non lo sarebbero al di fuori del loro campo di azione.

La morale che si evince da questo atteggiamento è che alle Associazioni dei Consumatori ed allo Stato non importa assolutamente niente delle morti e delle amputazioni che QUOTIDIANAMENTE devono subire tanti motociclisti: a loro interessano solo il DENARO ed il CONTROLLO SULL'INDIVIDUO.

Links:
- una delle manifestazioni in corso di organizzazione
- articolo incriminato

venerdì 19 settembre 2008

Le bugie di Giuliacci

Come in ogni regime che si rispetti o, più esattamente, che voglia farsi rispettare, un martellamento continuo di notizie false e tendenziose da parte di personaggi autorevoli ed insospettabili è indispensabile per rinnovare costantemente nelle menti della popolazione ignara la verità ufficiale e la fiducia nelle istituzioni.















Anche il popolare comico Mario Giuliacci, ora nei panni di esperto su Meteo.it, tenta di smontare la realtà delle scie chimiche ricorrendo a falsità ed omissioni, visto che è impossibile confutarla con riscontri oggettivi.

In sintesi i passi fallaci della sua bizzarra tesi, che potete trovare integrale qui [pagina rimossa dal sito meteo.it, avrei dovuto salvarla!]

G.: "Da circa 7-8 mesi circola con insistenza sulla rete internet un documento redatto non si sa da chi e nel quale si afferma che aerei militari riverserebbero in cielo da molto tempo tonnellate di sostanze potenzialmente tossiche, come polveri di Bario, Alluminio e polimeri. Il tutto - sempre secondo l’anonima fonte - allo scopo di simulare esperimenti di modifica artificiale del clima."

- Sarebbe più onesto e veritiero ammettere che di "scie chimiche" come definizione se ne parla da circa 13 anni o meglio da quando fu lanciato l'allarme irrorazioni aeree da parte di un gruppo di ambientalisti canadesi; mentre da circa 7 anni (da subito dopo il fatidico 11 settembre) se ne parla diffusamente in rete e molti sono i siti ad esse dedicate!
- Quindi, di documenti sulle scie ce n'è ormai un'intera letteratura ed almeno i più importanti di questi sono tutti redatti e sottoscritti da autorevoli e notissimi ricercatori.

G.: "Ebbene innanzitutto mi sorprende che nessun ente istituzionale sia intervenuto per mettere fine alla diffusione di tali notizie."

- Come no? E lui che sta facendo? E' evidente proprio il contrario: per nascondere all'opinione pubblica una realtà così urlata e conclamata è ed è stato necessario finora un profuso e continuo impegno negazionista da parte di istituzioni civili e militari: se non fossero intervenuti non ci sarebbe più un solo meteorologo degno di questo titolo a descrivere come una bufala l'affare scie chimiche.

G.: "Ma ecco come si generano le scie di condensazione. Alla quota di 8-10 km la temperatura dell’aria è intorno a 40-45 gradi sotto zero per cui le microscopiche goccioline d’acqua rilasciate dal bruciatore dell’aereo condensano istantaneamente in una miriade di minuscoli aghetti di ghiaccio, resi poi visibili appunto da una sottile scia nuvolosa. Le condizioni ideali per il verificarsi del fenomeno sono quelle nelle quali l’atmosfera circostante è già di per se molto umida..."

- Tutto vero, omette solo di precisare che i tankers operano su quote di 2-4 km dove la formazione di scie di condensazione è impossibile.
Oltretuto, è molto raro che le due condizioni indicate [temperatura inferiore ai -40°C e tasso di umidità superiore al 70% ; n.d.r] si verifichino contemporaneamente a quote di 8-10 km: si stima infatti che solo il 2% dei normali voli commerciali attraversi le condizioni necessarie per il rilascio di scie di condensa e quasi esclusivamente nei mesi più freddi dell'anno, ovviamente!

Se così non fosse i nostri cieli sarebbero perennemente invasi dalle scie delle centinaia di voli giornalieri, invece la stragrande maggioranza dei passaggi sopra le nostre teste ci risulta invisibile.
Invece è proprio d'estate che sono più frequenti i voli chimici, e siccome durante le vacanze la gente si trova più frequentemente con gli occhi rivolti al cielo, opportune irrorazioni notturne permettono la formazione di una cappa biancastra e innaturale che impedisce o limita di molto la visione delle operazioni diurne.

G.: "Le condizioni ideali per il verificarsi del fenomeno sono quelle nelle quali l’atmosfera circostante è già di per se molto umida cosicché la scia stenta a evaporare e quindi resiste nel cielo anche per 1-2 ore."

- In realtà è risaputo che le scie di condensa scompaiono in genere entro 50 secondi, più raramente perdurano per qualche minuto.
Il lasso di tempo indicato invece, è quello in genere necessario ad una scia chimica per trasformarsi espandendosi in una nuvolosità poi difficilmente correlabile ad un rilascio aereo.

G.: Se poi a quelle quote c’è anche un forte vento, la scia nuvolosa tende ad essere sparpagliata lateralmente e quindi assume anche notevoli dimensioni nel verso laterale.

- Scia nuvolosa? Se una scia di condensa si espande dopo un pò cessa di essere visibile!
La sua affermazione potrebbe interpretarsi sia come un lapsus, sia come un sottile inganno:
se parla di "scia nuvolosa" puo' anche voler dire più o meno coscientemente che non intende riferirsi ad una scia di condensazione....

G.: "Lo stesso effetto potrebbe essere prodotto dall’affollamento domenicale di aerei nei cieli prossimi agli aeroclub."

- Credo che Giuliacci stesso sia arrossito dopo aver riletto il passo sopraesposto:
vuol dire che i piloti domenicali svolazzano a quote di 8-10 km con i loro Cessna ed i loro Piper (per non parlare degli ultraleggeri) [tutti velivoli NON PRESSURIZZATI; n.d.r.] propulsi da normali motori a pistoni che rilasciano le scie di condensa tipiche dei jet?
Oppure che i nostri aeroclub sono frequentati esclusivamente da proprietari di jet in grado di volare a quote tali da poter rilasciare scie di condensa?
Incredibile: non ha paura neanche del ridicolo!
Ma del resto, come affermava il radiofonico e cinematografico personaggio del Colonnello Buttiglione:
"Un militare non si arrende mai, nemmeno di fronte all'evidenza."
Sarà una peculiarità dei colonnelli....

G.: "Ma vi è anche un’altra modalità per la genesi delle scie di condensazione. Se l’atmosfera è oltremodo umida, allora l’aria che viene a contatto con il bordo d’attacco dell’ala si spezza lateralmente in due parti le quali, scorrendo poi lungo la superficie curva della fusoliera, sono costrette ad accelerare. Ma tale accelerazione provoca una rapida espansione dell’aria in movimento attorno all’aereo, con conseguente raffreddamento della medesima. Il rapido raffreddamento a sua volta fa condensare immediatamente la forte umidità sotto forma di una densa scia nuvolosa."

- Parzialmente vero: andava precisato almeno che prima di espandersi, l'aria si condensa sopratutto al di sotto delle superfici portanti.
In effetti la descrizione del fenomeno è inesatta.
Comunque, questo è un effetto visibile anche a terra durante il decollo degli aerei più pesanti e veloci in giornate molto umide: in volo è però molto raro e si può apprezzare quasi esclusivamente da parte di velocissimi aerei da caccia nel corso di una virata o di una cabrata molto stretta, situazioni nelle quali la compressione dell'aria da parte dei profili alari è molto importante.
Queste sottili scie , comunque, scompaiono progressivamente pochissime centinaia di metri dopo l'aereo in volo, altro che "densa scia nuvolosa".
Un esempio di queste particolari scie è chiaramente visibile nel filmato allegato a
questo articolo: non a caso si tratta di manovre molto strette!

G.: "Infine nulla vieta di pensare che molti appassionati del volo libero, per esibizionismo, possano far uso delle stesse innocue sostanze impiegate dalle nostre Frecce tricolori per disegnare in cielo i colori della nostra bandiera."

- Questa è talmente ridicola che eviterei di commentarla...
...però è sottilmente ipocrita e propagandistico il richiamo finale alle Freccie Tricolori e alla bandiera, argomenti cari agli italiani come la Ferrari, la Nazionale di Calcio e la mamma, di cui nessuno si sognerebbe mai di pensar male!
Da notare anche la valenza, nel contesto, della precisazione "innocue".

Per saperne di più e rimanere aggiornati sulle scie chimiche:
tankerenemy.com

lunedì 15 settembre 2008

Perché le previsioni climatiche, oggi, sbagliano sempre al peggio?

Non essendo i miei interessi influenzati più di tanto dalle condizioni meteorologiche, né essendo io meteopatico, raramente mi curo di (dis)informarmi sul tempo che farà.
Quando lo faccio è perché sto per affrontare un viaggio, magari in moto o sopratutto per mare oppure, come in questo caso, è perché ho invitato degli amici per un fine settimana.















In genere, dalle mie parti la stagione balneare si puo', volendo, prolungare tranquillamente fino ad autunno inoltrato ed infatti lo scorso anno ho smesso di fare le mie nuotate quotidiane il 15 novembre mentre l'anno prima addirittura il 30.
Quest'anno pare che l'inverno, non l'autunno ma proprio l'inverno, abbia voluto dare un'avvisaglia di sé in maniera drastica ed in un periodo insolitamente anticipato: precipitazioni, temporali ed un calo verticale delle temperature nell'arco di poche ore; il tutto con insolite modalità di alternanza di sereno, o quasi sereno, e rapido annuvolamento con modalità subtropicali.
Quindi è qualche giorno che sto seguendo le evoluzioni del tempo, era un po' che non lo facevo, e le previsioni correlate.
Ma la cosa che noto da sempre è che la discrepanza tra le previsioni ed il successivo verificarsi dei fenomeni è invariabilmente orientata verso il... pessimismo, diciamo così per intenderci anche se io ho un concetto diverso dal comune per quanto riguarda l'accezione della locuzione "mal tempo"....
Anche questa volta infatti, sebbene UNA PARTE del cosiddetto maltempo annunciato e desumibile dalle immagini satellitari sia effettivamente arrivato, giorno dopo giorno il bollettino si rivela sempre troppo allarmistico, con forti temporali che risultano poi di intensità inferiore al previsto, piogge torrenziali che durano "troppo poco" e piovaschi sparsi che in realtà si limitano ad una strana copertura traslucida ed effimera.

Perché sbagliano sempre al peggio?
Ai tempi del rassicurante Colonnello Bernacca, ricordo che, se mai, gli si faceva colpa di NON prevedere la pioggia che spesso rovinava la scampagnata fuori porta della colonna di moderni romani in marcia durante il week end.
Anni dopo, i meteorologi dettero una spiegazione del fenomeno con l'improvviso aumento delle emissioni, sul posto, causate dai veicoli motorizzati in esodo verso i Castelli Romani piuttosto che verso Ostia lido.
Ma oggi?
Non è più così per via delle manipolazioni climatiche!
A suo tempo, feci presente la cosa anche ai sedicenti e spocchiosi esperti del forum disinformativo di Campaniameteo.it che non presero nemmeno in considerazione questa eventualità perché, evidentemente, vivevano e vivono ancora nel mondo fasullo e sorpassato della meteorologia accademica, quella che s'insegnava nel 1950 o giù di lì... sempre ammesso e non concesso che si trovino in buona fede e non siano in realtà degli agenti di Sistema!
Nell'ambito della meteorologia sperimentale, invece, si conoscono molto bene decine di metodi ben collaudati ed attualmente in uso (derivanti anche da numerosissimi brevetti depositati nel corso di oltre mezzo secolo) funzionali all'alterazione del clima.
Uno di questi è la dispersione, per aerosol, di sali di bario in atmosfera, pratica consolidata da anni nell'ambito della "Operazione Copertura" portata in atto con le tristemente note scie chimiche.

Aggiornamento: in questo momento [h 10:25] dopo il passaggio di un minaccioso quanto innocuo nuvolone, con tanto di un incredibile arcobaleno materializzatosi a non più di 30 metri dalla mia terrazza, splende un sereno di ormai rara trasparenza: diverse previsioni fino a stamattina (!) davano per certi pioggia e temporali.

Approfondimenti:
Danni ed effetti causati dal bario disperso in atmosfera

venerdì 12 settembre 2008

Natura & Motori















E' partito ieri il Rally di Palinuro, terza tappa del Campionato Nazionale Motorally UISP.
La manifestazione, che si concluderà domenica 14, si snoda attraverso i magnifici territori compresi nel Parco Nazionale e si aggiunge a diverse altre iniziative motociclistiche che finalmente si vedono fiorire nella zona.
L'iniziativa costituisce un buon pretesto per una breve vacanza nello spettacolare contesto del Parco del Cilento e del Vallo di Diano.

fonte: motocorse.com

giovedì 11 settembre 2008

Piccole parrocchie, grandi affari

Quelle dei manifesti più o meno autografi e delle lettere circolari per lo più anonime sono le consolidate modalità che, nel paesino costiero nel quale abito, consentono di mettere forzatamente avanti agli occhi dell'opinione pubblica realtà fino ad allora disattese o note solo alla parte più informata della cittadinanza.










La più recente lettera anonima diffusa brevi manu in paese incarna l'indignazione dei parrocchiani di fronte alla disinvoltura dimostrata in affari da preti&monache locali.
E' abbastanza divertente per quanto sia sgrammaticata e cruda (quindi faccio a meno di riportarvene il testo integrale) ma, per le verità che espone, non è possibile ignorarne il messaggio. Sintetizzandone il contenuto, in pratica si accusa il prete di:
  • Non aver fatto altro che l'affarista, negli ultimi quindici anni: "Dillo a chiare lettere che il tuo dio è cambiato (dio denaro)"
  • Di aver distrutto una chiesa senza aver chiesto il consenso dei parrocchiani
  • Di aver dato in gestione a caro prezzo un terreno [della curia] come parcheggio, per di più "Con contratti quasi sempre fittizi."
  • Di aver realizzato un progetto approvato per una casa di ricovero per anziani ma costruito per diventare un hotel a 5 stelle!!!!! [E' in via di ultimazione, veramente molto curato, proprio adiacente alla caserma dei Carabinieri. N.d.R.]
  • Di aver occultato i fondi per la precedente festa patronale con la scusa di "...averli spediti per lo ZUNAMI."
Le monache, definite come le sue "amiche bianche", gestiscono a tutti gli effetti un albergo "...e fanno le fitta camere con buoni [profitti]"
Seguono delle allusioni che possono cogliere solo coloro che, a differenza di me, sono pienamente addentro alle vicende del paese ma il senso è chiaro: emerge (finalmente) un senso di critica e disgusto per l'operato di gente appartenente a caste "intoccabili" che si credeva avesse dedicato la loro vita alla salvezza delle anime altrui, non a quella dei propri conti correnti.
Mi auguro che qualcosa di simile accada anche a livello nazionale, se non planetario.

mercoledì 10 settembre 2008

ATTENTI ALLE TRUFFE WIND INFOSTRADA!

Potrebbe capitare anche a voi di scoprire che sulla vostra linea telefonica è in essere un contratto Wind Infostrada! A me è capitato, rientrando a casa dopo un periodo di lavoro, di accorgermi che non era possibile accedere alla rete attraverso solita la connessione stipulata a suo tempo con Telecom Alice: chiamato il 187 mi sento rispondere che la linea è occupata da un contratto Wind Infostrada. Così chiamo subito il 155 e, dopo una lunga attesa, riesco finalmente a parlare con un'operatrice isterica che, tagliando corto e senza neanche voler ascoltare le mie ragioni, pretende l'esborso di 40€ per la rescissione del fantomatico contratto. Cerco ovviamente di farle presente che NON sono un cliente della loro Compagnia ma solo il titolare inconsapevole della linea telefonica e per tutta risposta la tipa mi attacca il telefono in faccia!
Allora mi viene un dubbio, e chiedo alla mia anziana madre, IPOUDENTE, se per caso non avesse stipulato, chissà per quale motivo, un contratto con Wind Infostrada: in effetti, qualche tempo addietro quando io non ero in casa durante il suo riposo pomeridiano, fu svegliata da una telefonata della Compagnia per una delle solite PROPOSTE di contratto, che lei invece interpretò come una richiesta di dati (suoi, personali) da parte della Telecom con la quale avevo io il contratto. Insomma non aveva neanche capito si trattasse di un altro operatore!
In casa reperisco una PROPOSTA DI CONTRATTO inviata successivamente al tentativo effettuato per telefono: qualsiasi cosa abbia risposto a voce mia madre all'operatore, non sarebbe dovuta bastare alla Wind per rendere operativo il contratto senza che la detta PROPOSTA fosse stata restituita controfirmata da lei stessa E DA ME, CHE SONO IL TITOLARE DELLA LINEA!
Invece il contratto risultava operativo e, visto che far valere le proprie ragioni presso i call-center era impossibile, comincio a spedire fax e lettere raccomandate sia a Wind che alla stessa Telecom.
Non ottengo nessuna risposta da Wind, mentre Telecom mi contatta sollecitamente: in breve, mi avrebbero ridato subito la linea se avessi comunicato loro il CODICE MIGRAZIONE... fornito da Wind! Ovviamente Wind non mi avrebbe mai fornito il codice se non dietro l'esborso della tangente, sorvolando sul fatto che io NON SONO SUO CLIENTE.

In pratica, in Italia è possibile abbonarsi con un operatore telefonico anche se non si è titolari della linea interessata!

Al che mi sono rivolto alla Polizia Postale che ho trovato estremamente disponibile, comprensiva e sopratutto ben al corrente del verificarsi di queste truffe, con l'ipotesi che la Telecom sia connivente con le altre Compagnie in questi casi: altrimenti non si spiegherebbe la loro sollecitudine a cedere la linea senza neanche aver visto un contratto firmato, e non si spiegherebbe come altre Compagnie siano venute in possesso di dati sensibili come il numero della carta d'identità, mai comunicato per telefono!
Avevo preparato una denuncia che il Comandante di Stazione non ha neanche letto in quanto a suo avviso inutile: dopo averne preso atto, il magistrato di turno non avrebbe dato corso a nessun procedimento. Il Comandante invece, dopo avermi raccontato che una storia simile era occorsa anche a sua suocera, m'indirizza al Corecom, ovvero l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che in effetti si dimostra sollecita nella risposta ed estremamente cortese e disponibile nella figura dei suoi operatori telefonici solo che, per legge, è previsto un tentativo obbligatorio di conciliazione tra le parti prima di poter partire con un'azione legale e quindi mi ritrovo ancora con la linea di casa occupata indebitamente da Wind Infostrada e con un appuntamento fissato tra quasi due mesi - a 600km di distanza dal luogo nel quale lavoro - presso il Corecom, con un emissario della Compagnia truffaldina.

Nel frattempo, a casa è già arrivata una fattura della Wind che non pagheremo mai, non essendo loro clienti e non avendo richiesto nessun servizio; sono arrivate anche due fatture Telecom con allegati bollettini per il pagamento allo sportello: strano, visto che avevamo predisposto l'addebito cu c/c postale!!
Rivoltomi alla Posta, scopro che l'utenza è stata CANCELLATA dal loro carnet di addebiti (da me) preordinati e, proprio per questo motivo, una delle due fatture riguardava una mora per ritardato pagamento di una precedente fattura andata insoluta, visto che mia madre è abituata ad archiviarle dopo aver dato un'occhiata al loro importo, sapendo di poter contare sull'addebito in conto e sapendo che tanto lei, impossibilitata ad uscire autonomamente di casa per via della sua invalidità di deambulazione, non è certo in grado di andare alla Posta....
Anche questa è stata una conseguenza della prevaricazione messa in atto da Wind.
Adesso il rischio per la mia anziana madre (invalida, diabetica ed ipoudente) è quello di subire un distacco della linea - fondamentale per la sua vita quotidiana - per morosità verso la Wind con la quale non siamo legati da nessun contratto, pur avendo pagato tutte le fatture Telecom!

Quindi state attenti, queste truffe sono frequentissime: da una breve indagine condotta solo nel ristrettissimo ambito della mia famiglia o poco più ho scoperto che anche mia zia (la sorella di mia madre) e la madre della mia compagna si sono ritrovate un contratto Wind senza saperlo: emblematico il particolare che anche loro, esattamente come mia madre, siano ipoudenti. Mia zia mi ha addirittura detto che, quando è capitato a lei, l'operatore (Wind) le ha fatto capire di agire per conto della Telecom!
Come notazione statistica, le età delle tre vecchiette vittime di Infostrada è, rispettivamente, di 78, 77 e addirittura 94 anni!!!

martedì 9 settembre 2008

Perché HEYMOTARD blog












La decisione di aprire un blog per me nasce dalla non totale affidabilità, quanto a continuità del servizio, del server che da sempre ospita il sito heymotard.it (che infatti nel momento in cui scrivo è off line...)
Quindi la mia intenzione è quella di creare un'alternativa-paracadute al sito summenzionato quando lo stesso risulta temporaneamente non disponibile in rete ed io sento l'impellenza di comunicare qualcosa al mondo... almeno fino a che mi (ci) sarà possibile farlo attraverso la rete, ultimo baluardo di democrazia.
Cercherò comunque di selezionare in maniera più accorta e mirata le notizie da inserire, in modo da rendere il blog più leggero e leggibile, e meno specializzato in campo motoristico di quanto non sia il sito.

Il mio benvenuto ai lettori di queste e delle prossime righe.

paso