venerdì 23 dicembre 2016

Gentiloni care



Negli States, il Presidente Obama è tecnicamente ancora in carica e, accettata definitivamente la volontà maggioritaria del popolo americano, sta cercando di cancellare le tracce delle malefatte che gli sono valse il premio Nobel per la Guerra. I metodi "di cura" che sta usando mostrano continuità "filosofica" nel suo operato e sono degni della mancata presidentessa Clinton: censure, assassinii di ambasciatori in diretta, sparizioni di persone e documenti... insomma ordinaria amministrazione Obama.

Al di qua dell'Atlantico, il governo sconfitto dal referendum ma tecnicamente ancora in carica, sta facendo più o meno la stessa cosa anche se i morti li provoca indirettamente: istigando al suicidio gli imprenditori che loro stessi hanno fatto fallire; importando criminali dall'estero e facendo in modo che

giovedì 15 dicembre 2016

SIT IN NAZIONALE #VOTOSUBITO

Credo solo nella protesta di piazza. Non mi fido affatto di questa melina che stanno facendo le Istituzioni da una parte e le sette partitiche dall’altra.


Alla luce della continua violazione del sacrosanto diritto di partecipare alle elezioni politiche, alla luce anche del plebiscitario risultato sul Referendum costituzionale, dove i Cittadini Italiani, il Popolo Sovrano ha bocciato con un secco NO sia le riforme, che le politiche del 3° governo abusivo sostenuto direttamente o indirettamente, volontariamente o involontariamente dalle

martedì 13 dicembre 2016

Uno sguardo obbligato al di là del motorismo


Questo blog intendeva in origine occuparsi prevalentemente di motorismo ma la pratica di tale passione presuppone una condizione economica sufficientemente agiata e tranquilla da permettere qualche spesa voluttuaria.
Purtroppo la deindustrializzazione forzata del Paese avviata subito dopo il Colpo di Stato del 1992, gli ostacoli posti all'imprenditoria e la schiacciante pressione fiscale, negli anni hanno fatto precipitare il nostro Paese dal 5° all'8° posto quale potenza economica mondiale.
Certo siamo ancora tra i primi 10 Paesi più ricchi del mondo - senza computare il nostro patrimonio artistico ed immobiliare, altrimenti saremmo il primo - e ciò, nonostante le svendite al peggior offerente (preferibilmente estero) dei nostri gioielli produttivi industriali, la delocalizzazione attuata dai privati in cerca di manodopera a basso costo, l'induzione al fallimento prodotta dai

domenica 11 dicembre 2016

Domande desuete: Dov'è la prima?


Fino agli anni '70, le Case produttrici di auto e motoveicoli riuscivano con relativa facilità a proporre modelli del tutto originali, nettamente distinguibili da quelli prodotti dalla concorrenza anzi in taluni casi talmente diversi da porsi su di un piano diverso rispetto a qualsiasi concorrenza. Degli esempi eclatanti in campo automobilistico furono rapprese
ntati da diversi modelli prodotti dalla Citröen, come la 2CV, la Dyane, la mitica DS ed in maniera meno marcata anche la GS.

lunedì 5 dicembre 2016

Vince il NO: bene, benissimo, però...

...soffermiamoci un momento sulle indicazioni che provengono dai dati ed analizziamole con una corretta dose di pessimismo costruttivo.
 Arrotondando le cifre, ci rendiamo conto che:
- Per attuare questo scongiurato tentativo di golpe si sono sprecati centinaia di milioni di Euro e, tra i tanti problemi pressanti come l'immigrazione incontrollata, per un certo periodo l'attenzione degli italiani è stata spostata verso tematiche devianti. Ma, sottolineato per chi crede nel potere taumaturgico del PIL, esso aumenta qualsiasi cosa si faccia, anche le peggiori...

- I brogli attuati dalla corrente eversiva napolitan-renziana non

sabato 3 dicembre 2016

La scelta di Bartleby

Herman Melville è ricordato principalmente quale autore del celebre romanzo Moby Dick che compose trasponendovi anche delle esperienze vissute in prima persona sulle baleniere del suo tempo.
L'opera narrava dell'ossessione vendicativa di un capitano nei confronti di una combattiva balena bianca a causa della quale aveva perso una gamba.
E, come spesso succede nella vita, anche nel racconto la furia cieca della vendetta porta al disastro finale.

Celebre è l'adattamento cinematografico della storia diretto da John Huston con lo stesso titolo, in cui il comandante della baleniera era interpretato da Gregory Peck e, tornando a parlare di musica su questo

venerdì 2 dicembre 2016

La pratica del meccanico autoriparatore


La figura professionale del meccanico autoriparatore va scomparendo come quella del medico generico, sostituite entrambe da una classificazione sempre più assortita di specialisti magari capacissimi e competenti nel loro campo d'azione - o almeno ci si aspetta che lo siano - ma spesso del tutto impreparati negli altri campi.
Un elettrauto moderno non sarà capace di risolvere un problema di assetto così come un neurologo un problema ortopedico, ed il paragone mi sembra azzeccato.
Però va detto che se la limitazione del meccanico può trovare giustificazione nella crescente complessità dei veicoli, i medici specialisti non hanno alcuna scusa di ignorare le altre funzionalità del corpo umano che, per quanto complesso, è esattamente uguale a quello che riuscivano a curare i medici

mercoledì 30 novembre 2016

La musica ed il motorismo praticante


I canali sensoriali attraverso cui percepiamo la realtà materiale sono convenzionalmente almeno 5 e, anche tra coloro che li hanno tutti perfettamente funzionanti, non contribuiscono allo stesso modo a formarci l'idea che abbiamo della realtà ovvero ciò che in Programmazione Neuro Linguistica viene definita Mappa Del Territorio.

Infatti per ognuno di noi esiste, a livello più o meno cosciente, una determinata scala di prevalenza di un canale sensoriale rispetto agli altri.
Se ad esempio possiamo dare per scontato che per un amante della musica il canale che probabilmente prevale sugli altri è quello uditivo, non si può stabilire per certo quali siano i canali preferenziali attraverso i quali passano le sensazioni che appagano un appassionato di motorismo.

sabato 26 novembre 2016

Com'era bello il tuning di una volta!


La lingua italiana è di gran lunga più ricca di quella inglese ma ormai, visto il diffuso asservimento alla cultura anglosassone, il termine "tuning" ha sostituito il desueto - per qualcuno - "elaborazione".
Tuttavia, non si tratta solo di un cambio di forma, in quanto negli anni ruggenti dei motori (sostanzialmente dai '60 ai '70) per "elaborazione" s'intendeva un complesso di modifiche PREFERIBILMENTE NON APPREZZABILI DALL'ESTERNO tese ad aumentare le prestazioni del veicolo.
Inizialmente il termine "tuning" intendeva proprio questo, rivelandosi perfino più adatto della traduzione italiana in quanto indicante una variazione di "tono" del veicolo: nulla di meglio descrittivo.
Milioni di ore lavorative sottratte al riposo, nelle rimesse sotto casa, erano dedicate dagli appassionati dell'epoca, alle modifiche da apportare ai loro veicoli.

giovedì 10 novembre 2016

La preveggenza di Bettino Craxi

Il mondo di oggi e di domani ampiamente previsto da personaggi (perseguitati dal Sistema) del recente passato:

martedì 8 novembre 2016

La preveggenza di Indro Montanelli


"La sinistra ama tanto i poveri che quando va al potere ne aumenta il numero"


Secondo portavoce dell'Istituto di Statistica, in audizione ai Lavori del Senato:
- Per l'anno 2011: minori in condizione di povertà assoluta: 523.000 pari al 5% del totale.
- Per l'anno 2015: lo stesso campione di popolazione assomma a 1.131.000 di individui;  oltre 10% del totale.
Forse anzi certamente, gli elettori italiani ne sanno di più dei governi tecnici, visto che fino al 2011 i governi venivano eletti.

giovedì 3 novembre 2016

Ancel Keys e la Dieta Mediterranea vista da casa sua


Ancel Keys era un fisiologo americano giunto in Italia al seguito delle truppe d'occupazione nonché inventore della "razione K" che già in patria aveva condotto degli studi sull'alimentazione umana, ad esempio sottoponendo alcune decine di obiettori di coscienza ad una dieta di 1800 calorie giornaliere in un arco di tempo in cui ne consumavano 3000... .

Catapultato nell'Italia meridionale del dopoguerra - ove rimase per 40 anni - dal suo Minnesota, notò subito di una bassa incidenza di malattie cardiovascolari nella gente del posto, rilievo statistico che lo spinse a condurre una serie di studi epidemiologici comparati alle loro abitudini alimentari e di vita.
Keys si stabilì nei pressi del paesino costiero cilentano di Pioppi ma per i suoi studi si avvalse anche di dati provenienti da altri Paesi.

lunedì 31 ottobre 2016

L'ignoranza degli esperti

In occasione dell'attesa prima, meritatissima, vittoria di Andrea Dovizioso con la Ducati (la seconda in MotoGP della sua carriera) sento il bisogno di puntualizzare un paio di sciocchezze che si sentono raccontare reiteratamente durante i commenti alle gare motoristiche. E non solo.

La prima riguarda tutti gli sport in cui diversi concorrenti con o senza veicoli (l'appunto vale in misura minore anche per podisti, ciclisti, ecc.) competono direttamente tra loro su di un tracciato dalla conformazione tanto variabile da comportare continue variazioni di velocità. Commento tipo:

giovedì 27 ottobre 2016

Irrorazioni Aeree e Terremoti Artificiali

In attesa di riscontri attendibili sul più recente sisma che ha colpito il centro Italia, in particolare per quanto riguarda la profondità dell'epicentro, fa sempre bene un ripasso sulle competenti esternazioni da parte del Generale Fabio Mini sullo "stato dell'arte" delle modificazioni climatiche indotte e sulla possibilità di scatenare terremoti e tsunami a volontà.



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domenica 23 ottobre 2016

Mors Tua, Vita Mea - Alcune considerazioni sullo Stato dell'Arte di Scienza e Tecnologia


Bene e male non esistono, sono solo due concetti descrittivi di realtà soggettive, così come possono essere il dolore ed il piacere.
La natura non è né buona né cattiva: è l'ordine anarchico delle cose, ne facciamo parte e dobbiamo accettarne le regole generali anche nostro malgrado.
Avere la possibilità di condurre - fin dalla nascita - un'esistenza piena di soddisfazioni e degna di essere vissuta o in alternativa un vero inferno in Terra, è solo una questione di fortuna e probabilità. Non a caso, gli antichi romani consideravano il Fato superiore alla volontà degli dei.
Tutti gli eventi che si possono verificare sulla Terra genereranno delle conseguenze che possono essere positive per alcuni esseri viventi, favorendone la prosperità, ed allo stesso tempo negative per altri, determinandone l'estinzione.

venerdì 21 ottobre 2016

L'emergenza del femminicidio


Con un orrendo neologismo si è inteso identificare, tra i delitti, quelli compiuti da uomini ai danni di donne. In realtà, la definizione di femminicidio risale all'800 ed è stata di più recente applicazione - a ragion veduta nel centro e sud America.
Ma in Italia, a parte la valenza statistica, non esiste alcuna necessità di discriminare, tra le 4 eventualità possibili tra i due sessi (femmine Vs. femmine; femmine Vs. maschi; maschi Vs. femmine; maschi Vs. maschi) i soli delitti compiuti da uomini contro donne, isolandoli dalle altre combinazioni possibili come bisognosi di attenzione particolare.
Da noi non esiste infatti una recrudescenza di reati con i presupposti del "femminicidio" visto che i crimini perpetrati da uomini contro donne - secondo dati provenienti dal Ministero degli Interni - sono in regressione a partire dal

giovedì 20 ottobre 2016

Grateful Dead - Morti Riconoscenti e Proposte Indecenti


Come accade usualmente negli States, solo un terzo dell'elettorato va a votare e ciò per diversi motivi che possono essere individuati prima di tutto in un alto livello di coscienza della popolazione che dopo decenni di farse ha compreso la valenza puramente formale delle elezioni, il cui esito non può cambiare in maniera sostanziale la politica nazionale ed estera USA, decisa e pianificata a monte e anche contro il volere del livello politico. Come del resto succede in Italia.
Secondariamente, anche chi crede che sarebbe possibile cambiare le cose favorendo un candidato anziché un altro, sa bene che non esiste alcuna garanzia che l'esito ufficiale delle votazioni ricalchi esattamente le preferenze espresse dai votanti aventi diritto.
Infatti, è noto che in diversi Stati USA, per votare non venga richiesto alcun documento di identificazione

sabato 15 ottobre 2016

Bob Nobel Dylan


Le prime pagine di oggi danno spazio a due eventi che hanno avuto luogo nel mondo della cosiddetta "cultura" (come se la Scienza delle Costruzioni o la Fisiologia fossero da considerare ignoranza): il Nobel assegnato a Bob Dylan e la morte di Dario Fo, anch'egli a suo tempo beneficiato dallo stesso premio internazionale.

giovedì 13 ottobre 2016

L'ossimoro quotidiano


L'ossessione della mia compagna per le inevitabili gocce d'acqua che lascio ogni mattina in giro per il bagno, la porta a dotare tutti gli accessori potenzialmente umidi di un appoggio assorbente o di un contenitore impermeabile. Tra questi ultimi, ne spicca uno - manifestamente arrangiato - sul quale spicca una scritta che, per quanto mi fa pensare, non posso fare a meno di leggere ogni mattina.
La dicitura è:
 | Pesto alla Genovese SENZA AGLIO |
Ora, non vi può essere alcun dubbio sul fatto che la scritta denunci con chiarezza il contenuto di pesto alla genovese privato dell'aglio, a vantaggio di

martedì 4 ottobre 2016

Qual è l'ignoranza più imperdonabile?

Quando ci si trova coinvolti in una discussione, prima o poi si può nella vita perché non si può pretendere di sapere "tutto", può succedere che si affronti un argomento nel quale siamo del tutto impreparati e del quale risultiamo quindi "ignoranti".
La cosa ci può dare fastidio o meno, a seconda dell'argomento e della nostra personale quota di orgoglio.

Ikebana
Ad esempio, dovessimo risultare totalmente ignoranti dei principi che regolano l'ikebana - l'arte giapponese di disporre i fiori, per chi non lo sapesse... - magari non ce ne frega nulla perché non consideriamo il possesso di tali nozioni come significativo per la nostra immagine né, probabilmente, per la nostra cultura e neanche necessario per confontarci col prossimo.

Ignorare le regole della grammatica ed il significato delle parole correnti - oltre a qualche

lunedì 3 ottobre 2016

Due notizie fresche dal mondo capovolto

1) La cronaca riservata ai cosiddetti sport "minori", soprattutto quelli motoristici, quando non è del tutto assente si manifesta frammentaria, scandalistica o allarmistica ma in ogni caso incompetente in materia.
Ricordo ancora che quando ormai tutto il mondo motoristico si era reso conto che Valentino Rossi stava facendo una carriera sportiva strepitosa, i TG nazionali incentravano ancora il loro scarsissimo interesse motoristico sulla figura di Massimiliano Biaggi.
Ma cosa pretendere da media di regime che sono stati capaci di convincere la gente che i giochi a palla siano degli sport e di sport veri - motoristici o no che siano - ne parlano solo in occasione di eventi tragici o negativi?

sabato 1 ottobre 2016

Il 3 ottobre, a Genova, manifestazione per il recupero della sovranità perduta



Lodevole intento, vedremo cosa s'inventerà la magistratura asservita al Sistema per affossare questa iniziativa.

Mi permetto di suggerire un modo di dimostrare che la magistratura sia effettivamente dalla parte della legalità: spiccare immediatamente dei mandati di cattura (la flagranza di reato c'è stata e le indagini le ha già fatte la cronaca degli ultimi 5 lustri) per tutti coloro che hanno svenduto la nostra sovranità determinando di fatto l'inizio della nostra fine.

Approfondimenti:



mercoledì 28 settembre 2016

Il governo svizzero lavora per la Svizzera, e il nostro?


L'interrogativo posto nel titolo sembra una domanda retorica ma non è così: basta apprezzare come si siano comportati gli ultimi tre governi tecnici che hanno afflitto e stanno affliggendo il nostro Paese con la loro politica mirata alla distruzione dello Stato sociale, dell'economia produttiva e della classe media.

Al contrario del nostro, il governo svizzero infatti ha preso recentemente un provvedimento a protezione del suo popolo impedendo l'utilizzo del burqa per le donne islamiche presenti sul suo territorio. Di questi tempi, è un provvedimento dovuto per garantire la sicurezza pubblica e, in seconda istanza, per porre un freno all'assoggettamento formale a cui si sta prestando l'Europa intera ad una cultura, quella islamica, che non ha alcun diritto di

martedì 27 settembre 2016

Il sorpasso


Il motorismo sta diventando una passione sempre più impraticabile e fuori dal tempo, soprattutto se restringiamo l'accezione del termine all'interesse per veicoli motorizzati terrestri come auto e moto, preferibilmente di alte prestazioni.
Per altre sacche di mercato non ancora del tutto sfruttate o non ancora create ad hoc, ci sarebbe ancora un margine di crescita se non fosse che la classe media, proprio quella che storicamente ha portato più utile al settore industriale della motorizzazioine privata, sta scomparendo definitivamente, stritolata dai provvedimenti dei governi tecnici eterodiretti.
Inoltre, la densità circolatoria del traffico ha oltrepassato limiti patologici e nessuno pare voler trovare una soluzione per i suoi presupposti, limitandosi a lenire i suoi effetti introducendo divieti e limitazioni quà e là che non fanno

venerdì 23 settembre 2016

Un brutto segnale per l'economia ed il benessere: il downsizing


Che il PIL non rifletta assolutamente il nostro livello di benessere né di progresso, è cosa risaputa da tutti gli economisti e da una parte dell'opinione pubblica, sicuramente più vasta dopo il famoso discorso di Robert Kennedy che probabilmente giustificò la sua condanna a morte.

Il Prodotto Interno Lordo, infatti, è un dato tecnico che ha una rilevanza prevalentemente in ambito finanziario ovvero per un capitalismo che funziona solo se continua ad espandersi e genera profitti virtuali sganciati dall'economia reale, con delle dinamiche molto simili a quelle tipiche del gioco d'azzardo.
Ma in ambito economico, quello che ci riguarda da vicino, il valore del PIL è estremamente relativo alla sua composizione. Nel discorso citato, il mancato

mercoledì 21 settembre 2016

Cos'è la tecnologia?

Secondo il vocabolario Treccani, il termine tecnologia designa un "vasto settore di ricerca [...] composto da diverse discipline [...] che ha come oggetto l’applicazione e l’uso degli strumenti tecnici in senso lato, ossia di tutto ciò [...] che può essere applicato alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla presa di decisioni, alla scelta di strategie finalizzate a determinati obiettivi. Spesso il termine è adoperato impropriamente come sinon. di tecnica [...] mentre esso si riferisce piuttosto all’utilizzazione ottimale, anche e soprattutto da un punto di vista economico, dell’insieme di tecniche e procedimenti diversi impiegati in un dato settore, e delle

sabato 17 settembre 2016

Altro incidente mortale di un'auto a Guida Autonoma


Oltre a quello avvenuto il 7 maggio scorso in Florida, anche in Cina si sarebbe verificato un incidente mortale, a gennaio, che ha interessato una vettura Tesla dotata di guida autonoma ma questa volta i tecnici - a causa delle pessime condizioni del relitto - non sono stati in grado di determinare se il sistema di guida fosse realmente inserito al momento dell'incidente.
In un caso o nell'altro, l'utilizzo di tali sistemi andrebbe bandito dalla circolazione pubblica perché ancora in fase sperimentale, fino a prova contraria. A questo riguardo, leggere l'articolo indicato a margine sulla dinamica dell'incidente americano.

Altra ipotesi è che, trattandosi di una vettura a propulsione totalmente elettrica, non si voglia gettare volutamente discredito su tali tipi di veicoli

venerdì 16 settembre 2016

Prevenzione del crimine. E degli incidenti stradali.


Tra le brutte notizie quotidiane che i TG ci propinano a prima mattina, giusto per metterci dell'umore giusto per affrontare la giornata, stamattina ho appreso quella relativa alla diciassettenne varesina che in pieno centro a ha perso la vita a seguito di un investimento, mentre attraversava regolarmente la strada sulle strisce.
Non ho nulla da dire al riguardo: fino a che il traffico pedonale sarà costretto ad attraversare quello veicolare sullo stesso piano stradale, non si potranno mai prevenire del tutto simili incidenti.
L'appunto che ho da fare è su di un commento giornalistico al servizio, pronunciato quasi con tono di sorpresa: "...nonostante l'introduzione del reato di Omicidio Stradale, gli investimenti mortali sono aumentati."

giovedì 15 settembre 2016

Pneumatici d'annata


Prima dell'era internettiana ed al di là dell'apprendimento diretto sul campo, la cultura motociclistica si diffondeva attraverso la lettura di libri o periodici di settore e solo marginalmente attraverso le cronache sportive trasmesse dalla TV. Inutile precisare che così succedeva anche per tutti gli altri campi d'interesse umano.
Con i blog personali, le chat, la possibilità di inserire commenti a margine di un articolo, i forum, chiunque ha ormai la possibilità di dire la sua ed apportare la sua esperienza al prossimo. Il problema è che se per scrivere un libro o un articolo su di un periodico cartaceo è richiesto un minimo di competenza, così non è per le nostre esternazioni in rete, compresa la presente, per carità... .
Nei forum frequentati da gente competente, in breve ci si rende conto se uno

mercoledì 14 settembre 2016

Referendum Senato: ora sappiamo con certezza che è meglio votare NO


Probabilmente, gli USA non sono del tutto certi del controllo che esercitano sulla politica italiana, viste le recenti esternazioni (che in uno Stato sovrano dovrebbero essere definite più propriamente "ingerenze") dell'ambasciatore americano sul referendum in arrivo.
Se gli USA si schierano apertamente per il SI in casa nostra, infatti, allora possiamo star certi che questa sarà una preferenza che indebolirà il Paese e lo assoggetterà maggiormente al controllo americano. Un passo indietro per qualsiasi nostro anelito di miglioramento ed indipendenza.

Evidentemente, ai fini di un controllo totale su di noi, non è sufficiente che i nostri Presidenti del Consiglio post-Berlusconi siano stati nominati arbitrariamente a Washington invece che regolarmente eletti in Italia e non

martedì 6 settembre 2016

La piaga delle microcar


Pur essendo di recente diffusione, l'idea di proporre delle vetturette minimali è vecchia quasi quanto la storia dell'auto ma finora non aveva incontrato un grande interesse per due principali motivi.
Innanzitutto non se ne sentiva la necessità, in quanto la densità di popolazione ed il traffico veicolare non avevano ancora raggiunto livelli critici per le nostre città.
Secondariamente, il mondo in cui ogni cittadino sperava di migliorare costantemente il proprio stato di benessere materiale, almeno in Italia, è finito col colpo di Stato del '92, epoca dalla quale è cominciato un programma di riduzione forzata del potere d'acquisto a disposizione del cittadino medio.
Celebre la frase dell'ex presidente illegittimo della Camera Monti ai giornalisti americani: "Abbiamo dato una bella batosta alla domanda interna!"

domenica 4 settembre 2016

Bici: il pericolo stradale Numero Uno



Stamattina verso le 9 sono arrivato in moto alla postazione dalla quale digito, percorrendo uno dei consueti tratti di strada ed ho notato un discreto numero di ciclisti - tutti agghindati in modo tecnico come se stessero partecipando ad una corsa - che procedevano nei due sensi, costringendo i normali utenti della strada al consueto e pericoloso slalom.
Circa un'ora dopo, sono stato raggiunto dalla mia compagna che è venuta in auto arrivando in ritardo a causa del blocco stradale conseguente ad un incidente manco a dirlo occorso tra un'auto guidata da una (molto probabilmente incolpevole) ragazza ed il solito ciclista incosciente.
Come faccio a sapere che è incosciente?
Semplice: andare in bici in mezzo ad un traffico motorizzato è da incoscienti: demenziale sostenere il contrario.

lunedì 22 agosto 2016

La Ducati e le variabili indipendenti


Sarebbe stato bello replicare a stretto giro di post il mio entusiasmo per la Ducati sul podio ma questa volta la variabile gomme è stata ancor più determinante che per la designazione di primo e secondo come la volta scorsa: la debacle - per dirla opportunamente alla francese - dovuta alla defaillance delle Michelin rain, ha determinato questa volta addirittura un ritiro, quello di Dovizioso, ed un successo di secondo piano ottenuto solo grazie al disprezzo del pericolo da parte di Iannone.
Da una parte è assurdo che il costruttore francese fornisca gomme rain solo in due mescole estremamente soffici ed estremamente dure ma nella realtà pratica si è visto che le prime sono correttamente concepite per un utilizzo limitato ad una sola frazione di gara in vista di un'asciugatura della pista e

venerdì 19 agosto 2016

Dubbi e statistiche

Da che io ricordi, nelle programmazioni estive della televisione, i palinsesti vengono riempiti con materiale d'archivio in modo da poter mandare avanti la baracca col poco personale che non è andato in ferie.
Non è per questo motivo che mi trovo nuovamente a disquisire su di un mio vecchio articolo, visto che negli ultimi tempi le mie pubblicazioni sono diventate più frequenti del solito: basta dare un'occhiata all'Archivio nella colonna a fianco di questa.
No, si tratta invece di un'altra riesumazione ad opera di terzi.

In questo caso non si tratta di deliri disinformativi provenienti da stolti debunkers ma della rispettabile opinione di un utente del forum sul quale mi piaceva scrivere qualche anno fa: si tratta del Motoclub Tingavert ancor oggi

giovedì 18 agosto 2016

La scienza della mistificazione


Analizzando le statistiche del blog, ho finalmente capito il perché del rinnovato interesse per un articolo - sempre attuale nel messaggio - ma pubblicato nel 2008.
Questa... riesumazione è dovuta principalmente all'interesse di un sito tra i cui interessi svetta il tag BUFALE e già basterebbe questo per collocarlo a pieno diritto tra i siti disinformativi sapendo bene, chi naviga in rete da tanti anni, che chiunque gridi alla bufala o al complottismo, non fa che attuare un protocollo messo a punto dalla CIA in occasione del crash di Roswell del 1947, mirato a confutare con la menzogna e con la derisione qualsiasi verità scomoda per i governi.
Purtroppo è un metodo che funziona egregiamente sulle menti più labili ed influenzabili ovvero tutti coloro che fin dalla diffusione della stampa

domenica 14 agosto 2016

POTERE DUCATI


E' da molti anni che non mi occupo di corse e la mia passione per le moto è sfumata quasi del tutto ma un evento storico come quello odierno merita un commento anche da parte mia che per diversi motivi ho dedicato gran parte della mia vita a questi - per certi versi - assurdi mezzi di locomozione.

La loro assurdità, lo dico subito, consiste essenzialmente nella loro dinamica che li vede privi di equilibrio statico quando sono fermi, in equilibrio precario appena si muovono e definitivamente assettati solo quando si trovano in

martedì 9 agosto 2016

Piccoli crimini quotidiani: storia d'estate quarant'anni avanti nel futuro

Nella foto si configurano almeno tre reati
Se un italiano tornasse nel suo Paese dopo 40 anni consecutivi trascorsi in un altro Paese, in un altro mondo, in un altro tempo oppure... in coma, quali difficoltà incontrerebbe a riprendere la sua vita quotidiana?

Immaginiamo pure che per qualche motivo spiegato dalla Teoria della Relatività Generale (magari negli anni '70 ha trovato il modo di viaggiare a velocità prossime a quelle della luce) la sua vitalità, le sue pulsioni, il suo fisico ed i suoi dati anagrafici siano rimasti gli stessi di quando aveva 17 anni. Per cui risulta essere minorenne ancor oggi. Non vedrà l'ora di riprendere la sua vita quotidiana fatta di rapporti sociali e scorribande con gli amici. Tra l'altro è ancora estate.

domenica 7 agosto 2016

La civiltà delle rotonde


Tra le tante invenzioni che nel ricordo caratterizzeranno questa epoca, c'è quella delle rotatorie di smaltimento del traffico.
Come tutte le trovate epocali, ormai si realizzano senza metterne più in discussione la validità ed escludendo a priori alternative possibili.
Esistono anche delle statistiche - estrapolate da chissà dove e con quale criterio non si sa - sulla presunta minore incidentalità rispetto ad altri tipi di incrocio a raso, compresi quelli regolati da semafori.
Tra l'altro, la diretta osservazione quotidiana mi permette di rilevare che gli incidenti in questi caroselli  - se pur lievi - sono piuttosto frequenti, con conseguente blocco del traffico: in quelli che affronto io, quasi ogni giorno vedo per terra nuovi frammenti di vetro o plastica.
Ecco, risiedendo in una città che ha creduto di risolvere tutti i suoi problemi in

sabato 6 agosto 2016

30 anni di superiorità - Yamaha XT 600


Se esiste una moto che ha costituito un punto di riferimento per la sua categoria, questa è la Yamaha XT 600 nelle sue varie versioni.
Concettualmente perfetta per la destinazione d'uso del momento, questa moto è stata senz'altro quella con cui per prima si è dovuta confrontare la concorrenza oppure si è manifestamente ispirata.

Diciamo la verità: nell'arco di più di 30 anni di presenza sul mercato con questa cilindrata, dal 1983 al 2003, di avversarie se ne sono viste nascere e morire a decine, alcune più performanti, altre più agghindate o propositive ma alla fine nessuna in grado di replicare il suo equilibrio generale e la sua innata affidabilità: sotto questi aspetti non c'è mai stata Honda XL, Suzuki DR o Kawasaki KL che tenga.

venerdì 5 agosto 2016

La castigamatti - Yamaha RD 350


La Yamaha RD 350 è una di quelle moto che possono vantare ottimi piazzamenti o record assoluti in classifiche stilate in base ai più disparati parametri comparativi.
Per cominciare, pochi lo sanno ma è stata una delle moto prodotte più a lungo nella storia per quanto la sigla RD contraddistingua un prodotto che nel corso degli anni si sia evoluto non poco, conservando tuttavia l'impostazione generale e soprattutto la sua collocazione di categoria nel mercato.
La prima versione risale infatti al 1973, periodo di massimo fulgore per le due tempi giapponesi, settore in cui la Yamaha decise di confrontarsi con la concorrenza "oltre 350cc" solo tardivamente con la RD 500, una Race Replica crepuscolare prodotta per sole quattro stagioni dal 1984 al 1987.

giovedì 4 agosto 2016

Si può migliorare la perfezione? - Kawasaki GPZ 900 R

Nell'anno orwelliano 1984, la Kawasaki inventò la progenitrice di tutte le Super Sport moderne. Per l'esattezza, la GPZ 900 R era allo studio da 6 anni e quando fu approntata per la produzione rese obsoleta in un sol colpo tutta la concorrenza sportiva utilizzando, per la prima volta nella storia motociclistica, un compatto quadricilindrico a 16 valvole raffreddato a liquido.
Nel mondo del motociclismo, provocò lo stesso impatto e gli stessi effetti causati dalla sua antesignana Z900, anzi qualcosa in più.
I suoi 115cv le permettevano, ancora per la prima volta tra le moto di serie, d'infrangere la barriera virtuale delle 150 m.p.h. (Miles Per Hour - miglia all'ora: poco oltre i 240Km/h).
Subito dopo la sua presentazione, avvenuta nel 1983, le sue prestazioni di vertice le consentirono di cogliere un primo e secondo piazzamento nella gara

mercoledì 3 agosto 2016

La Regina delle Turbo - Kawasaki GPZ 750 Turbo

Nei primi anni '80, dopo la definitiva affermazione dei motori turbocompressi nelle corse automobilistiche, la definizione "turbo" divenne così popolare da essere usata spesso a sproposito per integrare i nomi dei più svariati prodotti commerciali che con i motori non avevano nulla a che vedere.
Questa ondata di... fanatismo motoristico andò a contagiare per un breve periodo anche il settore motociclistico, tanto che tutte e 4 le Case nipponiche decisero che era arrivato il momento giusto per proporre le prime moto di serie turbocompresse della storia. Per la verità, un prototipo evoluto di moto turbocompressa fu presentato anche dall'italianissima Moto Morini con un modello derivato dalla 500 di serie anche se poi non se ne fece più niente, vivendo la Casa italiana un periodo crepuscolare.

martedì 2 agosto 2016

Il nuovo corso - Suzuki GS 500

La Suzuki GS 500 fine anni '70, non certo è una di quelle moto che hanno fatto epoca anzi è passata piuttosto inosservata e poco apprezzata dal mercato, come del resto passano la maggioranza delle moto "intelligenti" ed equilibrate. Non era particolarmente potente con i suoi 27cv e scarsamente prestazionale con i suoi appena 148Km/h di velocità massima però, anche se con diversi anni di ritardo, costituì lo stato dell'arte per un genere specifico di moto di cui la Honda CB 500 Four prodotta fino al 1979 fu il primo esponente storico e che di lì a poco sarebbe finito con l'avvento delle 600 più o meno sportive degli anni '80.

lunedì 1 agosto 2016

Fuori strada ma non troppo - Ducati 350 Scrambler

Le Ducati Scrambler prodotte tra il 1968 ed il 1976 furono il frutto di una lunga gestazione che trovò origine negli USA degli anni '50 in cui si cominciarono ad apprezzare e richiedere modelli che al di là della loro impostazione stradale, permettessero di scorrazzare liberamente anche in fuoristrada.

Triumph TR6C Trophy - 1972
Su esplicita richiesta dell'importatore americano e sulla scia di altre Case come la Triumph che in quegli anni proponevano realizzazioni simili, la Casa bolognese già nel 1962 aveva messo in produzione una 250 OHC a 4 marce denominata Scrambler, di netta impostazione fuoristradistica col suo rinforzo al manubrio, il parafango anteriore alto e le gomme tassellate. Nel 1964 fu dotata di cambio a 5 marce e nel 1967 fu proposta anche

sabato 30 luglio 2016

Dritta per la sua strada - Laverda 750 SFC

Ci sarebbe molto da dire su questa moto: nella descrizione relativa alla Norton Commando ho accennato alla disposizione dei cilindri che l'accomuna alla scuola inglese ma le similitudini con le moto d'Albione finisce qui.
La SFC derivava strutturalmente dalla preesistente SF, acronimo che sta per Super Frenante ma che negli anni '70 traducevamo con "Senza Freni" perché i suoi potenti tamburi esigevano mani altrettanto potenti per azionarli... mentre la "C" aggiunta sta per "Competizione".

Oltre all'allestimento nettamente sportivo senza compromessi, sottolineato dalla posizione di guida allungata e protetta da una semicarena, la sua destinazione d'uso è confermata dal fatto che, se pur condivideva molti componenti con la serie stradale, era dotata di un motore significativamente

venerdì 29 luglio 2016

British Way - Norton 850 Commando


Canto del cigno dell'industria motociclistica inglese, una volta di riferimento per la scena mondiale, la Commando prodotta dal 1968 al 1977 in diverse versioni, fu anche l'ultima Norton dotata di motore alternativo.
Per la loro impostazione ormai obsoleta, questi bicilindrici paralleli ad aste e bilancieri dotati ancora di cambio separato a 4 marce, non avevano margini di sviluppo e così, una volta trovati i finanziamenti, si preferì porsi su di un piano diverso e teoricamente più avanzato rispetto alla concorrenza tentando la carta del Wankel... ma questa è un'altra storia.

giovedì 28 luglio 2016

Una moto da corsa con la targa - Ducati 750 SS


Indubbiamente, gli anni '70 sancirono il definitivo surclassamento delle moto europee da parte della raffinatissima produzione nipponica ma, almeno fino a che i giapponesi non decisero anche loro di sviluppare per la serie delle sportive senza compromessi, nel campo delle Pure Sport l'utenza non poteva che rivolgersi ancora a produttori italiani come Ducati e Laverda.

La 750 SS nei fumetti
La Ducati 750 SS del 1973 fu realizzata quale replica stradale strettamente osservante di una moto da corsa fresca di successi sportivi ed ancora impegnata nelle competizioni. Tanto sportiva da non prevedere neanche il trasporto del passeggero e da conservare perfino una striscia verticale semitrasparente sul serbatoio che con un colpo d'occhio permetteva di valutare esattamente la quantità di carburante a disposizione.

mercoledì 27 luglio 2016

Il trionfo della razionalità - Moto Guzzi 850 Le Mans


Probabilmente, nessun progettista avrebbe mai concepito una meccanica del genere sapendo di doverla destinare ad una moto. Infatti il motore che andò ad equipaggiare la V7, capostipite di tutte le Guzzi a V trasversale, era stato progettato per una vetturetta mai entrata in produzione.
Per adattarlo ad un uso motociclistico risultò conveniente utilizzare un telaio scomponibile in quanto il gruppo motore risultava flangiato al cambio separato con albero di trasmissione, secondo uno schema tipicamente automobilistico tuttavia già utilizzato con successo dalle tedesche BMW e Zundapp.

martedì 26 luglio 2016

La regola che confermò l'eccezione - Suzuki GT 750

Non a caso siglata GT ovvero Gran Turismo, questa Suzuki 750 dimostrò la versatilità e l'affidabilità del motore a due tempi a tutti i suoi detrattori "esperti" da bar dei motociclisti.

Sidecar motore Suzuki GT750
Concepita tra molti ritardi (vedi Kawa 900) anch'essa per osteggiare la supremazia della Honda CB 750, fu la moto che stravolse maggiormente i canoni correnti utilizzando contro ogni consuetudine un motore a due tempi per muovere una moto dichiaratamente non sportiva. Tuttavia, possedendo un motore molto interessante per gli elaboratori in genere ma in particolare per i costruttori di sidecar da corsa, non fu esentata certo da utilizzi sportivi.

lunedì 25 luglio 2016

Le fuoriclasse - Suzuki GT 380 e 550

Presentate un anno dopo l'innovativa 750 a due tempi che inaugurava la serie delle GT, la 380 e la 550 condividevano con la maxi di Casa Suzuki solo l'architettura di massima del motore, rinunciando alla complicazione del raffreddamento a liquido affidandosi per contro all'efficacia di un semplice convogliatore d'aria applicato sulle teste, particolarmente capiente per il cilindro centrale.
Conservavano l'originale - quanto inutile - simmetria degli scarichi ottenuta sdoppiando quello centrale ma beneficiarono di un'innovazione funzionale costituita dal cambio a 6 marce, una novità assoluta per le moto di allora che fu adottata tra i primissimi altri solo dalla Moto Morini con i modelli "Tre e mezzo" a partire dall'anno successivo, il 1973.

domenica 24 luglio 2016

Lei, la Mach III - Kawasaki 500 H1

Continuando a parlare delle moto che hanno caratterizzato gli anni '70, l'epoca motociclistica per eccellenza, è inevitabile soffermarsi un momento sulla Kawasaki 500 Mach III, nonostante abbiamo appena parlato delle sua derivata da 750cc.
Come accennato nell'articolo ad essa dedicato, quest'ultima va citata per il suo status di leader della propria categoria, esattamente come per le altre due moto precedentemente analizzate.
In base a tale presupposto, apparirebbe fuori luogo inserire in questa carrellata una versione che non è quella più grossa e potente della serie ma la Mach III, nonostante la denominazione aeronautica progressiva, era denominata anche H1, in qualità di capostipite della sua specie.

sabato 23 luglio 2016

La bestia nera - Kawasaki 750 H2

Ritenuta da molti la moto meno sicura (o più pericolosa, fate voi) di tutti i tempi per la strapotenza del suo motore, la Kawasaki 750 Mach IV era in realtà dotata di un motore che erogava "solo" 71cv a 6800giri/' mentre, per fare un paragone, la Moto Guzzi 850 Le Mans che uscì qualche anno dopo, ne erogava 70 a 7000 e nessuno per quest'altra moto ha mai parlato di strapotenza nonostante fosse nettamente più veloce della giapponese, anzi...
Il problema della Kawa derivava dalla filosofia costruttiva che prevedeva un baricentro alto ed arretrato che favoriva l'impennata in maniera patologica, caratteristica apprezzata dai più esibizionisti ma non dai veri motociclisti che ne puntualizzavano anzi l'inadeguatezza.