Non c'è da meravigliarsi di come sia andato il referendum sulle trivelle "da spiaggia" perché è chiaro che in Italia non è stata ancora raggiunta una massa critica di cittadini consapevoli, in grado di orientare a proprio favore la politca dei governi illegittimi che da un po' si succedono.

Non solo, sono anche degli strumenti subdoli perché
cercano solo di correggere il tiro di disposizioni di legge già approvate ed operative e questo significa che chi le ha varate non si è dato neanche al pena d'interpellarci o sondare le nostre opinioni a riguardo.
cercano solo di correggere il tiro di disposizioni di legge già approvate ed operative e questo significa che chi le ha varate non si è dato neanche al pena d'interpellarci o sondare le nostre opinioni a riguardo.
Tuttavia, i dati che ci giungono da quello che l'attuale Presidente illegittimo del Governo illegittimo definisce un colossale spreco, ci indicano che 16 milioni d'italiani credono ancora nella democrazia partecipativa e di questi ben l'86% si è dimostrato cosciente di una delle tante situazioni che sarebbero da cambiare negli interessi dei cittadini e della nazione loro espressione.
L'informazione libera svolge faticosamente il suo lavoro cercando di venire alla luce sollevandosi sul mare di fango prodotto dalla disinformazione di regime ma sta formando pur lentamente una massa di cittadini consapevoli, se pur contrastata nella sua crescita percentuale dalla massa crescente di immigrati che non hanno nessuna intenzione di cambiare uno stato di cose per loro estremamente favorevole.
E questo spiega la funzione antirivoluzionaria dell'immigrazione forzata che oltre a limitare la percentuale di cittadini consapevoli ed interessati al bene della Repubblica, sbilancia e mina l'assetto sociale essendo costituita prevalentemente da individui maschi relativamente giovani ed aggressivi.

In un contesto di confronto tra chi vuole costruire e chi vuole distruggere, questo referendum ci ha dato un'indicazione di come siamo messi: meno peggio di quello che si poteva immaginare.