domenica 11 ottobre 2009

STUDIO CANADESE SUGGERISCE DI RIVEDERE IL PIANO CONTRO L'INFLUENZA SUINA

Beh, mi ero sbagliato: c'è ancora qualcosa da dire sull'influenza suina; non che sia di qualcosa che smentisce il senso di quanto già riportato, anzi...
...e poi, per mettere tutte le informazioni in ordine, c'è l'illuminante dossier di Corrado Penna.

UNO STUDIO SPINGE LE PROVINCE CANADESI (*) AD UN RIPENSAMENTO SUL PIANO PER L'INFLUENZA SUINA.

Un rapporto suggerisce che le persone che vengono vaccinate [contro l'influenza] hanno maggiore probabilità di contrarre il virus H1N1

Patrick White

Winnipeg — pubblicato il 27 settembre 2009, ultimo aggiornamento del 30 settembre 2009

Uno “sconcertante” studio canadese che lega il virus H1N1 ai vaccini contro l'influenza stagionale sta creando scompiglio nel piano nazionale contro l'influenza nel caos e sta mettendo alla prova la fiducia dei cittadini nei confronti delle agenzie governative responsabili per la protezione della salute.

Distribuito per una revisione autorevole la scorsa settimana, lo studio ha creato confusione tra gli esperti di malattie infettive suggerendo che le persone vaccinate contro l'influenza stagionale hanno una probabilità doppia di contrarre l'influenza suina.

Lo studio è attualmente oggetto di una revisione autorevole, ed i conduttori di tale ricerca, Danuta Skowronski del British Columbia Centre for Disease Control [Centro per il Controllo delle Malattie della Columbia Britannica] e Gaston De Serres della Laval University non devono aprire bocca fin quando non verrà pubblicato.

Dopo avere incontrato un forte scetticismo iniziale sia in Canada che all'estero, lo studio ha convinto finora diverse agenzie sanitarie delle province canadesi ad annunciare una frettolosa sospensione delle vaccinazioni stagionali, da tempo un capisaldo della pianificazione della sanità pubblica.

“Ha confuso tutto in una maniera molto pesante,” ha detto il dottor Ethan Rubinstein, direttore del dipartimento per le malattie infettive degli adulti dell'Università di Manitoba. “E certamente ci è costato la credibilità da parte dei cittadini a causa delle raccomandazioni conflittuali. Fino alla scorsa settimana, c'era sempre stato un forte incoraggiamento nei confronti della vaccinazione per l'influenza stagionale.”

Questo sabato il Quebec si è accodato ad Alberta, Saskatchewan, Ontario e Nuova Scotzia nel sospendere le vaccinazioni per l'influenza stagionale per tutte le persone al di sotto dei 65 anni di età. Il ministro della salute del Quebec ha annunciato che posporrà le vaccinazioni a gennaio, lasciando liberi i mesi autunnali perché gli specialisti si concentrino sulle vaccinazioni contro il virus H1N1, che si aspetta sia il ceppo di influenza più severo di questa stagione.

“Quando l'ondata del virus H1N1 è passata, ci sarà tempo a sufficienza per vaccinare contro l'influenza stagionale,” ha detto il dottor Rubinstein.

La Columbia Britannica dovrebbe annunciare una simile sospensione durante una conferenza stampa lunedì mattina.

Altre province, inclusa quella del Manitoba, stanno ancora ponderando una risposta alla ricerca.

La provincia del New Brunswick resiste solitaria, ed ha annunciato la scorsa settimana che porterà avanti le vaccinazioni per l'influenza stagionale per tutti i residenti ad ottobre, come originariamente pianificato.

Fino adesso l'impatto dello studio è confinato al Canada. Ricercatori negli Stati Uniti, Gran Bretagna ed Australia non hanno riportato lo stesso fenomeno. Marie-Paule Kieny, la direttrice della ricerca sui vaccini dell'Organizzazione Mondiale della Salute, ha detto la scorsa settimana che i dati canadesi sono un'anomalia sul piano internazionale e che potrebbero costituire uno “study bias.”

Una commissione internazionale sta attualmente controllando i dati della ricerca. “Il processo di revisione è stato accelerato, quindi speriamo in una risposta entro pochi giorni” ha detto Roy Wadia, portavoce del British Columbia Centre for Disease Control.

Il dottor Rubinstein, che ha letto lo studio, ha affermato che appare ben fondato.

“Ci sono un grande numero di autori, tutti eccellenti e credibili ricercatori” ha detto. “E l'ampiezza del campione studiato è molto ampio – 12 o 13 milioni di persone prese dai sistemi centrali di raccolta dati di tre province. La ricerca è solida.”

La sospensione della vaccinazione non si applica a persone al di sopra dei 65 anni di età. I più anziani sono considerati più suscettibili di sviluppare severi sintomi influenzali. allo stesso tempo essi sono portatori di anticorpi ad un'influenza del1957 che sembra proteggano dall'attuale versione del virus H1N1.

Anche se il legame statistico è provato, la connessione tra i vaccini contro l'influenza stagionale ed il virus H1N1 resta misteroso. Una ipotesi è che il vaccino tiene occupate le cellule che altrimenti produrrebbero anticorpi all'H1N1.

Ma, secondo il dottor Dr. Rubinstein, la ricerca mostra che le persone che hanno ricevuto il vaccino contro l'influenza stagionale del 2007-08 sono rimaste vulnerabili all'insorgere dell'influenza suina del 2009 – un intervallo che dovrebbe fornire un sufficiente tempo di recupero alla maggior parte dei sistemi immunitari.

“Non comprendiamo il meccanismo,” ha detto il dottor Rubinstein. “Al momento attuale é alquanto sconcertante.”

*) Il Canada si suddivide in 13 entità territoriali, 10 dei quali vengono denominate Province e 3 Territori; i Territori rappresentano le zone più fredde che si affacciano sul mare artico.

Fonte:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/10/il-vaccino-anti-influenzale-potrebbe.html

domenica 4 ottobre 2009

Proprio TUTTO sull'INFLUENZA 'SUINA'

Qualcosa ho già pubblicato anch'io su questo scottante argomento ma devo dire che finora non avevo trovato in rete una simile raccolta di link utili - se mai ce ne fosse ancora bisogno - a farsi un'idea chiara su questo fenomeno mediatico che è l'influenza cosiddetta suina.

La sfilza d'indirizzi è consultabile da questa pagina del sito INFORMARMY.com:
http://www.informarmy.com/2009/08/influenza-ah1n1-speciale_01.html

ci trovate anche il puntamento alla mappa Google con la maggior parte dei focolai dichiarati di questa particolare quanto pressoché innocua forma d'influenza.

Per non rimanere contagiati, vi anticipo che i consigli più utili sono quelli - sempre validi per ogni pandemia o presunta tale - di spegnere la TV ed evitare di vaccinarsi, in ogni caso.

Ricordo con l'occasione l'egregio lavoro svolto finora e tuttora sull'argomento da Corrado Penna per il suo ineffabile blog scienzamarcia e per tutti noi.

giovedì 24 settembre 2009

Gallio nelle scie chimiche e divieto di pioggia.

I due argomenti non sono legati in modo diretto se non virtualmente nell'ambito di un commento off-topic inserito a margine dell'articolo che andrò a riportare. Voglio solo mettere in evidenza, con due "indizi" ben più che probatori, come praticamente ogni giorno si accumulino sempre più "prove" innegabili dell'esistenza delle scie chimiche nella nostra quotidianetà nonostante l'impegno profuso dai negazionisti, che basano le loro inconsistenti teorie su distorte interpretazioni di fenomeni fisici ben precisi o su pure illazioni.

Perfino in un organo "d'informazione" allineata come il tgcom di mediaset lancia una notizia (forse sfuggita ai censori?) incentrata su di una "normale" tecnica di controllo climatico messa in atto dai cinesi per salvaguardare dalla pioggia delle celebrazioni di regime!
Ricordiamo che la Cina, tra i suoi tanti crimini contro l'Umanità, è il principale produttore - anche per conto terzi - di particolato destinato alle irrorazioni aeree.
Del resto qualche tempo fa lo stesso TG1 lanciò una notizia con tanto di filmato che dimostrava come i russi potessero intervenire sul clima locale (vedi link a margine).
Ma nonostante quanto succede al di fuori dei nostri confini appartenga alla più palese ed incensurata quotidianetà, nel nostro Paese le scie chimiche ufficialmente non esistono... ed i terremoti non possono essere previsti!

Eppure ciò non basta - ed è incredibile - alla ancora troppo folta schiera di scettici, ignoranti o puri negazionisti del fenomeno per accettarne la cruda realtà. Ogni ipotesi a riguardo, su questa barriera di cecità impenetrabile, si riduce inevitabilmente a quanto preso in considerazione da quest'altro articolo publicato l'anno scorso sul sito di HEYMOTARD.


Ecco ora l'articolo di Kimberly Dawley tratto da Rense.com e rilanciato da tankerenemy.com dal qual sito è stata tratta l'immagine utilizzata:

Recenti analisi dell’aria hanno consentito di determinare la presenza di gallio in alte concentrazioni. E’ veramente difficile trovare il gallio nell’aria, metallo usato in numerose e singolari applicazioni.
“Il gallio è un elemento chimico il cui simbolo è Ga. Metallo bianco argenteo, molle e fragile, è, con il cesio ed il mercurio, tra i pochi metalli allo stato liquido a temperatura ambiente; si trova combinato nella blenda e si ottiene per elettrolisi da soluzioni alcaline dei suoi sali; viene ricavato come sottoprodotto dalla produzione industriale dell’alluminio, dalla bauxite e, in minor quantità, dall’estrazione dello zinco. Chimicamente è un elemento abbastanza reattivo. Nei composti è generalmente presente con numero di ossidazione +3 e, in questo stato, mostra analogia con l’alluminio. Tra i composti si ricordano il fosfuro di gallio (GaP), l’arseniuro di gallio (GaAs) e l’antimoniuro di gallio (GaSb), che appartengono alla classe dei semiconduttori e che, per le loro caratteristiche elettriche, hanno trovato importanti impieghi nei dispositivi elettronici. Allo stato elementare, il gallio viene usato in vece del mercurio, per la fabbricazione di termometri per elevate temperature (superiori ai 500° C)”. [Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. gallio]

Come componente dei semiconduttori, l’arseniuro di gallio è impiegato negli strumenti optoelettronici (soprattutto diodi laser e diodi ad alta emissione di luce). Piccole quantità di arseniuro di gallio sono adoperate nelle industrie dei microprocessori ultraveloci e per i pre-amplificatori a microonde a basso rumore di fondo.

Il gallio è usato anche nei transistors e nella tecnologia dei satelliti. I rovers di Marte e parecchi satelliti impiegano una tripla giunzione di arseniuro di gallio su celle di germanio. Questo metallo è anche adoperato nei pannelli solari di nuova generazione, poiché è più efficiente del silicio. Può essere usato anche nella produzione di specchi molti brillanti.
Sono in corso delle ricerche per stabilire se si possa ricorrere al gallio per combattere infezioni batteriche come quelle che causano la fibrosi cistica. Sembra che sia in grado di interferire con batteri, come lo pseudomonas e di causarne la morte.

Un altro impiego è relativo all’individuazione dei neutrini. Probabilmente la più grossa quantità di gallio puro che sia stata raccolta in una singola apparecchiatura è presente nel telescopio usato nel quadro del SAGEexperiment, nell’osservatorio dei neutrini sito a Baksan, in Russia. Questa apparecchiatura contiene circa 57 tonnellate di gallio liquido.

Sebbene non sia considerato tossico, le ricerche sul gallio sono ancora interlocutorie. Alcune fonti suggeriscono che un’esposizione prolungata possa causare dermatiti.

fonte : http://www.tankerenemy.com/2009/09/il-gallio-nelle-scie-chimiche-articolo.html#comments
articolo su tgcom: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo461050.shtml
estratto dal TG1 del 16 maggio 2007:



articoli correlati:

- il trimetilalluminio nelle scie chimiche

- effetti dello spargimento di sali di bario

- nuvole di bario

- il litio nelle scie chimiche

- il torio nelle scie chimiche

- uranio impoverito e scie chimiche

- zolfo per raffreddare la terra (corriere.it)

- zolfo per raffreddare la Terra (altrogiornale.org)

- oscuramento globale per mezzo dello zolfo

- il titanio nelle scie chimiche

- effetti dello spargimento di quarzo

lunedì 7 settembre 2009

Un metodo infallibile per la previsione degli incendi boschivi e di macchia.

La tramontana(*) che da un paio di giorni spira da queste parti ha finalmente spazzato tutte quelle opacità che qualcuno definisce "innocue velature" rivelando finalmente un cielo limpido e risplendente del suo vero colore naturale, cosa ormai rara da vedersi. Tanto è vero che solo oggi, per la prima volta durante questa estate, la mia pelle ha reagito con un arrossamento all'esposizione solare sicuramente propedeutico ad un minimo di tintarella di fine estate. Giusto per non suscitare la solita incredulità nel prossimo quando gli rivelo che abito in un paese di mare....

Sono stato lontano dal mio paesino sulla Costa Cilentana solo per tre settimane in agosto ma anche per quanto ho sentito dire, questa estate la zona è stata abbastanza immune dagli incendi boschivi se si esclude qualche poco significativo focolaio circoscritto a piccoli appezzamenti di terreno. Ovvero lo era stata fino ad oggi.
Stamattina infatti - in orari non sospetti - ho notato un insolito andrivieni di elicotteri e perfino di un Canadair che svolazzavano senza un motivo apparente non essendoci focolai d'incendi a vista d'occhio (e oggi la visibilità è stata molto buona).
Ed è proprio a questo che si riferisce il mio "metodo infallibile per la previsione degli incendi boschivi": l'osservazione del traffico aereo.

E si, perché se è vero che gli incendi preferiscono (per loro scelta) verificarsi in giornate benedette da un vento secco e teso, è anche vero che da un'osservazione dei fenomeni su base pluriennale ho riscontrato (e non solo io l'ho fatto...) che immediatamente PRIMA dell'appiccarsi praticamente CONTEMPORANEO di NUMEROSI focolai d'incendio è possibile rilevare in cielo un traffico di elicotteri significativamente superiore alla norma. Soprattutto se i fattacci avvengono di notte.
E' facilmente intuibile infatti che, scartando l'improbabile ipotesi che un fantomatico consorzio di piromani ormai anzianotti muniti di FIAT 127, un scatola di fiammiferi ed una latta di benzina ciascuno appicchi fuochi da decenni sincronizzando sempre l'orario delle operazioni, l'utilizzo di elicotteri da parte dei malintenzionati rimane l'unica ipotesi razionale del metodo da loro adottato.

Due anni fa scrissi un articolo pubblicato sul sito di HEYMOTARD (e ripreso da altri siti ben più importanti) basato proprio su di una testimonianza a riguardo: lo ripropongo, rivelandosi essere purtroppo ancora d'attualità: Incendi dolosi: il pericolo viene dall'alto.

*) La Tramontana (N>) nel Cilento si manifesta come un vento secco allo stesso modo dello Scirocco (SE>) anche se in genere caratterizzati da temperature nettamente diverse tra loro.
Ed è proprio col manifestarsi di uno di questi due venti che avvengono la stragrande maggioranza degli incendi, di sicuro TUTTI quelli che provocano i danni maggiori; e quest'altra osservazione fatta da parte mia (e non solo) può basarsi su rilevamenti raccolti nell'arco degli ultimi quarant'anni.

Le temperature ambientali non sono assolutamente indicative del rischio incendi (come invece vogliono far credere) in quanto è facile capire che se uno stecco di legno secco prende fuoco diciamo a 250°C è assolutamente ininfluente la condizione che esso e l'ambiente circostante si trovino a 20 invece di 40°C (tanto è vero che tanti di questi incendi "preferiscono" svilupparsi di notte).
Da dire infine che sulla nostra costa tirrenica i venti dominanti di 3° quadrante sono invece molto umidi (grazie al grande "fetch" di cui dispongono), più di tutti il Libeccio (SO>) che qui spazza la costa per almeno i due terzi delle giornate ventose di tutto l'anno e che fa sempre salire l'igrometro a valori molto alti (>80%) alcune volte a valori addirittura prossimi alla saturazione (97-98%).
Inutile dire che con tali venti non si vede mai un incendio degno di nota....

Aggiornamento dell'8/09/09 h 16:53
Nonostante il perdurare del vento di tramontana, il cui effetto è di regola quello di mantenere il cielo limpido e sgombro dalle nubi, a seguito di una rapida ed intensa incursione aerea che ha avuto luogo stamattina il cielo è nuovamente velato da una sorta di fumosità biancastra che però lascia ancora intravedere qualche piccolo cumulo di bel tempo (giusto per far capire che la velatura non è di origine naturale...).
Ormai il cielo limpido è un evento occasionale, meglio approfittarne quando si verifica e ripiegare su attività più casalinghe negli altri anormali ma più consueti giorni!

domenica 6 settembre 2009

La fregatura delle lampade a basso consumo

Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, seminando stupore e perplessità nel mondo ambientalista. Adesso l'argomento viene affrontato anche dall'Aduc....
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La retorica della lampadina fluorescente continua. Da più di un decennio continuiamo ad attribuirle un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente. Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessità. Adesso l'argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell’ambito della più vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall’uso di questo genere di illuminazione.
Entro settembre 2012 saranno messe al bando in tutta l'Unione Europea le lampadine a incandescenza per fare spazio a quelle a minor consumo energetico. Ma a quale costo?
Le lampadine fluorescenti compatte -LFC- (note come lampadine a basso consumo energetico) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e dolorose reazioni all’illuminazione a basso consumo.
Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (già questo dovrebbe far pensare), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV. Riportiamo uno stralcio dell'articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.

Radiazioni Elettromagnetiche
Misurazioni eseguite dimostrano che le LFC generano potenti campi elettromagnetici a poca distanza dalla sorgente, fino ad un metro di distanza. Il centro indipendente di ricerche francese CRIIREM (Centre de recherche et d´information sur les rayonnements e'lectromagne'tiques) sconsiglia pertanto di utilizzare lampadine a basso consumo energetico a brevi distanze, come ad esempio per illuminare i comodini delle camere da letto o le scrivanie. La messa al bando delle lampadine ad incandescenza porterà quindi ad un aumento delle persone sottoposte ad alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.
Esistono, inoltre, indicazioni che il campo elettromagnetico generato dalle LFC può viaggiare all'interno dei cavi elettrici esponendo le persone alla così detta “elettricità sporca” in tutta l'abitazione. Uno studio pubblicato nel giugno del 2008 dall'American Journal of Industrial Medicine segnalava che questa elettricità sporca aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro. L’effetto dannoso dell'elettricità sporca e stato evidenziato anche dalle ricerche condotte dalla ricercatrice canadese Marta Havas.
Le lampade alogene a basso voltaggio (12V) possono anch’esse essere dannose a causa del campo elettromagnetico generato dal trasformatore. Ciò succede in particolare con le radiazioni emesse dai “trasformatori elettronici” che possono contaminare anche le condutture generando elettricità sporca. Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto.

Mercurio
Le LFC contengono da 3 a 5 mg di mercurio, una sostanza estremamente tossica per il cervello, il sistema nervoso, i reni ed il fegato. Sebbene si dica che le LFC hanno un basso contenuto di mercurio, questo quantitativo è più che sufficiente a causare seri danni alla salute. In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli, poiché il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato.
Valutazioni eseguite dimostrano che quando una lampadina a basso consumo si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura. Le lampadine che non vengano smaltite correttamente potrebbero rompersi nei camion della spazzatura, diffondendo i vapori di mercurio sulla città, o finire nelle discariche dove il mercurio può contaminare aria, acqua e suolo. Di conseguenza, la messa al bando delle lampadine ad incandescenza ed il conseguente aumento dell’utilizzo delle LFC porterà centinaia di chilogrammi di mercurio direttamente nelle nostre case e nelle nostre strade.

Radiazioni-UV
Le LFC senza il doppio guscio protettivo (ed anche alcuni tipi di lampade alogene) emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C. È ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle) e per gli occhi (i.e. cataratta). Diversi studi, infatti, dimostrano che le lampade fluorescenti aumentano il rischio di contrarre tumori della pelle.
La British Association of Dermatologists sostiene che le persone che soffrono di alcune malattie della pelle o che sono sensibili alla luce accusano un aggravamento dei loro sintomi in conseguenza dell’uso di lampadine a basso consumo energetico. Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole.
La protezione supplementare del doppio guscio sulle LFC può circoscrivere il problema delle radiazioni UV, ma fintantoché saranno vendute LFC senza doppia protezione, le razioni UV continueranno ad essere un alto fattore di rischio.

Ulteriori problemi
Altri problemi correlati all’uso delle LFC comprendono il tremolio della luce -- che può provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione -- e l’alta percentuale della componente blu della luce che, come è risaputo, diminuisce la produzione di melatonina, che a sua volta può causare disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.

Cosa fare?
Ricordiamo altresì che si stanno diffondendo altre tecnologie, sicuramente più efficienti, come l'illuminazione a led, che risolvono in parte tutti questi problemi. Dobbiamo anche ricordare che la luce migliore rimane la luce naturale, che potremmo sfruttare al massimo anche all'interno delle nostre abitazioni. Per il resto potremmo continuare ad usare le lampadine fluorescenti con maggiore coscienza e parsimonia, ricordandoci di smaltirle in modo corretto. Una vecchia lampada ad incandescenza se accesa con moderazione potrà darci sicuramente una luce più calda e gradevole. Se poi volete seriamente risparmiare energia cominciamo dall'isolare bene le abitazioni, l'illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15 per cento dei consumi energetici. Per ridurre le emissioni è sicuramente prioritario risparmiare sull'energia necessaria al riscaldamento e raffrescamento degli edifici.

by Edoardo Capuano

Fonte: www.beautytrainer.it riportato da ECplanet

Approfondimenti: 
- Lampade al mercurio: I rischi per la salute

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venerdì 21 agosto 2009

Un Big Mac in uno strano paniere in gabbia...

Premesso che tutte le impressioni che andrò ad esporre si basano unicamente su riscontri personali e non su tediose - quanto inutili, dimostrerò - ricerche in rete, voglio esporre ciò che penso su di un argomento che riguarda in questo periodo la politica italiana, per quanto la politica come materia in sé per la sua vacuità rappresenti in genere il secondo dei miei disinteressi (il primo è il calcio, inteso come gioco a palla).

L'immagine d'apertura non è casuale in quanto lo spunto per scrivere queste righe mi è venuto proprio ascoltando incredulo e sdegnato la notizia che il famigerato Big Mac, icona del junk food, è stato inserito nel "paniere" che dovrebbe andare ad individuare (secondo loro...) le reali esigenze economiche dei consumatori di tutto il mondo.

Io credo che questa scelta sia del tutto inopportuna per i seguenti motivi:

- non è un indice dei normali consumi, perché nessuna persona sana di mente sarebbe mai disposta a tirar fuori un solo centesimo per ingurgitare "cibo" di così scarsa qualità e sicuramente dannoso per l'organismo; in merito suggerisco di visitare il sito dal quale è stata tratta l'immagine utilizzata.

- un paniere così concepito non raggiunge comunque lo scopo prefissato: senza perdersi in un'analisi particolareggiata degli elementi che compongono l'attuale modello standard dei consumi, chiunque può constatare da sé quali siano le voci che realmente incidono di più sulla... erosione delle disponibilità economiche della famiglia media italiana: il costo dei carburanti ed il costo delle assicurazioni RCA, senza tralasciare le polizze aggiuntive furto/incendio irrinunciabili se si vive in determinate zone del nostro sgangherato Paese. Inutile eludere la realtà: in Italia è il costo dei carburanti utilizzati per l'autotrazione, il riscaldamento e le cucine a costituire la principale "sofferenza" per le nostre tasche. La maggior parte dei trasporti di persone e merci avviene bruciando combustibili fossili e qualsiasi paniere che non tenga conto di questo è completamente fuori dalla realtà ed assolutamente non indicativo.

Per quanto riguarda la riproposizione delle gabbie salariali che differenzino gli stipendi base tra nord e sud del nostro Paese, ecco di seguito i miei riscontri personali basati su fatti facilmente riscontrabili. Tale confronto è effettuato paragonando le realtà che conosco meglio: quella di un paesino, incastonato sulla costa cilentana in provincia di Salerno e quello di una ricca cittadina della Toscana sede della più antica Banca del mondo, i cui circenses sono costituiti da una famosa corsa di cavalli in costume e costumi medievali e che dispone di una piazza - su cui si affaccia proprio la Sede della famosa banca - dedicata nientedimenoché... all'inventore della cambiale...! Tale confronto dovrebbe risultare quindi alterato dalla differenza che c'è tra un'economia traballante - quella del paesino del sud - legata sostanzialmente al turismo attivo in un paio di mesi estivi ed una solida come quella di un capoluogo di provincia del centro Italia la cui economia è costituita da solide industrie come quella agricola e vitivinicola - famosa ed apprezzata in tutto il mondo - quella dei laterizi (il famoso cotto), quella delle università e quella consolidata più di recente del business ospedaliero con tutti i suoi indotti e senza dimenticare l'importanza economica della banca di cui sopra ed il forte apporto di valuta da parte del turismo. Ebbene la realtà non è quella che si può immaginare...

Nel paesino del sud infatti la benzina colorata in verde costa € 1,395 mentre a Siena (è chiaramente a questa città che mi riferisco) nessuna pompa la vende a cifre uguali o superiori a € 1,300;

Le polizze aggiuntive incendio/furto alle RCA costano mediamente di più che a Siena in quanto quella che fa testo è la provincia di Salerno nonostante in paese non esistano praticamente casi di furto o incendio di autoveicoli tanto che molti lasciano parcheggiate le auto con le chiavi al quadro perché nel caso ostruiscano il passaggio negli stretti vicoli un passante in transito può spostarle...;

Senza prendere in considerazione i discount (inesistenti nel paesino), i prezzi medi di alimentari e casalinghi sono nettamente più bassi a Siena presso le reti Coop, Pam, Sma, Conad che non nel paesino presso la stessa rete Conad o anche la Despar e la Sisa. Non a caso pare che la città italiana in cui gli alimentari costano meno sia la carissima - per altri versi - Firenze!;

La tariffa oraria di una colf a Siena è di 9euro contro i 12 del paesino.

A Siena i servizi pubblici (trasporti compresi) sono mediamente funzionali e funzionanti: ci si può facilmente, IN ECONOMIA ed in breve tempo risolvere da sé incombenze burocratiche presso il Catasto, Conservatoria, INPS, Motorizzazione ed uffici pubblici di vario genere. Così non è per quanto riguarda il paesino: a parte il fatto che per alcuni uffici è necessario spostarsi presso il capoluogo di provincia (almeno 60km di distanza) e prenotarsi di mattina prestissimo almeno un paio d'ore prima dell'apertura degli sportelli, e a parte il fatto che per spostarsi l'auto è quasi irrinunciabile per motivi di tempo e praticità (e l'auto in città costa anche parcheggiata...), il fatto stesso che negli uffici del sud risolvere i problemi sia istituzionalmente più difficile e MAI avviene che per risolvere un problema basti una sola visita all'ufficio, comporta il fatto che molti cittadini scoraggiati dall'andazzo che conoscono molto bene preferiscono affidarsi a professionisti a pagamento (geometri, ragionieri, ecc.) che oltre ad essere meglio visti e serviti del privato in tali uffici, sanno bene come districarsi nelle giungle burocratiche. Per cui anche sotto questo aspetto la vita al Sud è molto più cara che al Centro. Al nord non saprei.

Detto tutto questo, faccio notare come il confronto sia in effetti sbilanciato in partenza: paragonando tra loro i due capoluoghi (Siena e Salerno) oppure due qualsiasi paesini turistici omologabili tra loro e compresi nelle rispettive provincie, il confronto sarebbe ancora più indicativo del maggiore costo della vita al Sud!

Tenendo conto di quanto esposto, a me come meridionale andrebbe anche bene parlare di gabbie salariali... purché ci si basi su "panieri" veramente indicativi della vita reale!

sabato 1 agosto 2009

Vaccini news

Allo scopo di arricchire le informazioni pubblicate sulla questione dei vaccini, ecco due articoli pubblicati da aamterranuova.it e riproposti da altrogiornale.org :


La denuncia: Tamiflu venduto senza ricetta

A Roma e a Milano l'antivirale contro l'influenza "è venduto nelle farmacie senza ricetta medica".
E' la denuncia di Altroconsumo, associazione indipendente dei consumatori.

Altroconsumo sottolinea come "la febbre della vendita a tutti i costi colpisca i farmacisti". Su 20 farmacie visitate dalla Associazione, 14 farmacie, tra Roma e Milano hanno venduto l'antivirale Tamiflu senza ricetta, pur essendo obbligatoria la prescrizione del medico. .

Altroconsumo quindi ha denunciato al ministero della Salute e delle Politiche sociali e alla Federazione nazionale dell'Ordine dei farmacisti i risultati dell'inchiesta svolta il 28 e il 29 luglio scorso in dieci farmacie della capitale e in altrettante del capoluogo lombardo, scelte a caso sul territorio. L'inchiesta a scenario prevedeva la richiesta del farmaco, pur non avendo la prescrizione medica. "In un momento di probabile e inutile corsa alla scorta di farmaci antivirali, nel timore del contagio del virus H1N1, Altroconsumo - continua la nota - ha voluto verificare in concreto il rispetto delle regole nelle farmacie." Oggi gli antivirali, tra cui l'oseltamivir (Tamiflu, Roche), possono essere venduti solo dietro presentazione di ricetta e quindi solo dopo valutazione clinica da parte del medico.

E' lo stesso ministero della Salute a ricordare nella circolare del 22 luglio scorso, inviata alle autorità sanitarie regionali 'la necessita' di razionalizzare le risorse disponibili di antivirali pronunciandosi 'contro un uso improprio, che potrebbe portare a consumo di scorte disponibili, oltre che a induzione di resistenza ai ceppi virali'". Nel dettaglio, precisa Altroconsumo, durante l'indagine, "solo due farmacie su dieci, sia a Roma che a Milano, non hanno venduto il Tamiflu per assenza di prescrizione. In altre due farmacie del capoluogo lombardo non è stata chiesta la ricetta ma il farmaco è risultato esaurito."

Nessun farmacista ha dato indicazioni sulla modalità di assunzione. Consegnare una confezione di farmaco da prescrizione ai cittadini in farmacia senza ricetta va contro le disposizioni di legge. "Dispensare con leggerezza Tamiflu oggi - sottolinea l'Associazione - è eticamente ancora più contestabile. La corsa al Tamiflu si svolge anche sul web. Altroconsumo ha riscontrato e segnalato alla Guardia di finanza ben cinque siti che vendono il prodotto. Nessuno chiede la ricetta del medico, alcuni la 'offrono' insieme alla vendita. I prezzi? Molto alti: si va dai 64 ai 167euro - quasi il 500% in più rispetto al prezzo in farmacia. Insomma per ora impazza la febbre, ma per l'antivirale. Senza freni nemmeno in farmacia".

articolo originale: http://aamterranuova.it/article3720.htm


Bambini morti in Nigeria: la Pfizer pagherà 75 milioni


Bambini morti dopo la somministrazione di un farmaco sperimentale: il colosso farmaceutico Pfizer riesce ad evitare i tribunali e pagherà 75 milioni.


Il gigante farmaceutico Pfizer e lo stato nigeriano del Kano settentrionale hanno siglato un accordo extragiudiziale per porre fine alla vertenza che vedeva la società Usa accusata di aver causato la morte di 11 bambini nel 1996 con un farmaco sperimentale, il Trovan. Pfizer ha accettato di pagare 75 milioni alle autorità locali. Ne dà notizia un comunicato congiunto dell'azienda e dello Stato di Kano Nord.


Il Trovan (trovafloxacina) era un antibiotico che secondo la Food And Drug Administration (Fda) Usa presentava rischi per il fegato. La Pfizer, secondo Abuja, intervenne durante un'epidemia di meningite e sperimentò il farmaco senza autorizzazione. La storia aveva ispirato il romanzo di John Le Carrè da cui venne tratto il film 'The constant gardner', "Il giardiniere tenace".


articolo originale: http://aamterranuova.it/article3719.htm


articoli correlati:

- http://heymotard.blogspot.com/2009/07/eventuale-vaccinazione-obbligatoria.html

- http://heymotard.blogspot.com/2009/07/allarme-vaccinazione-obbligatoria.html

Per ulteriori approfondimenti si suggerisce di consultare il blog scienzamarcia che proprio in questi giorni sta seguendo con particolare attenzione le vicende legate alla questione vaccini fornendo una notevole quantità d'informazioni a riguardo provenienti dal panorama internazionale.

venerdì 31 luglio 2009

Eventuale vaccinazione obbligatoria contro H1N1, come difendersi

Vaccinazione di massa contro il virus H1N1, perchè dire no.

- Perchè questo virus è meno pericoloso dell’influenza stagionale, quindi il rapporto benefici-costi è decisamente svantaggioso per lo Stato e quindi per noi.
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Perchè accettando la vaccinazione faremo capire alle aziende farmaceutiche che possono costringerci a fare quello che vogliono e quindi ci troveremo di fronte ad altre vaccinazioni di dubbia utilità che potrebbero, in seguito, diventare obbligatorie.
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Perchè i soldi spesi per l’acquisto dei vaccini sarebbero più utili per migliorare nostra sanità ed innalzarne il livello qualitativo.
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Per fare capire allo Stato ed alle aziende farmaceutiche che non siamo passivi consumatori ma che siamo in grado di pensare.
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Per il futuro dei nostri figli e dei giovani.

Memorizzate questi articoli:

Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Costituzione art. 32: "Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge". Inoltre, il consenso informato dinanzi alla proposta di trattamento sanitario costituisce un fattore ineludibile.

Art. 13: La LIBERTA’ PERSONALE è INVIOLABILE... NON è ammessa forma alcuna di... qualsiasi altra restrizione della LIBERTA’ PERSONALE... Un’eventuale vaccinazione di massa obbligatoria, nel caso dell’influenza suina, è un abuso. Non c’è un’epidemia di peste nera ma si tratta di una blanda influenza. Se il virus mutasse è molto probabile che l’attuale vaccino in produzione sia scarsamente efficace. Lo Stato potrebbe tentare lo stesso la strada della vaccinazione coatta in virtù di alcuni articoli come ad esempio: Codice deontologico dei medici art. 42: "Il medico non può intraprendere alcuna attività diagnostica e terapeutica senza il valido consenso del paziente, che, se sostanzialmente implicito nel rapporto di fiducia, deve essere invece consapevole ed esplicito allorché l’atto medico comporti rischio o permanente diminuzione della integrità fisica". Si possono però verificare delle situazioni in cui è necessario applicare un trattamento contro il consenso del paziente e che ricadono in tre tipologie giuridiche:
# Lo stato di necessità
# Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori (ASO e TSO).
# Le malattie infettive e diffuse

"Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge"

Uno scenario possibile potrebbe essere questo:
* Visto l’articolo della Costituzione 32, * Essendo comprovata la virulenza del Virus A,
* Vista la dichiarazione in data (...) dell’OMS dello stato di Pandemia bla... bla...
* Resosi quindi necessaria l’azione preventiva si impone la vaccinazione obbligatoria a tutti i cittadini.

In questo caso è nostro dovere denunciare lo Stato e chi ci obbligherà a vaccinarci, utilizzando qualsiasi risorsa legale per difenderci e, non ultima, la risorsa della class-action. In questo link troverete alcuni consigli per difendervi da eventuali vaccinazioni coatte. Speriamo di non giungere a tanto... Speriamo.

fonte: http://www.agoravox.it/

articolo originale:
http://www.agoravox.it/Eventuale-vaccinazione.html

articolo correlato:
http://heymotard.blogspot.com/2009/07/allarme-vaccinazione-obbligatoria.html

domenica 19 luglio 2009

SCIE CHIMICHE 500x

Avevo sempre pensato che per quanto riguarda la fase "istruttoria" della questione "Scie Chimiche" una grave lacuna fosse quella della mancanza o comunque scarsità (non ne avevo mai visti prima però) di video condensati dai quali si potesse apprezzare al meglio l'evoluzione di uno spicchio di cielo interessato da operazioni d'irrorazione aerea.
Ecco che appena ora ne ho trovato uno a corredo di una particolare... recensione libraria scritta e pubblicata dall'ottimo Corrado Penna sul suo blog scienzamarcia.

Non che ci sia realmente bisogno di un video del genere per convincere chicchessia dell'esistenza di un fenomeno così eclatante ed evidente come quello delle irrorazioni aeree "clandestine": se qualsiasi persona dotata di un minimo d'intelletto e spirito d'osservazione VUOLE prenderne atto basta che rivolga gli occhi al cielo ed improvvisamente VEDRA' le Scie Chimiche per quello che sono, senza bisogno di pretendere altre superflue "PROVE".

Comunque il video non aggiunge nulla a quello che già è noto sulle irrorazioni aeree contro la popolazione e l'ambiente ma rimane interessante dal punto di vista tecnico almeno per studiare la metodologia e gli effetti immediati visibili di tali irresponsabili operazioni.

Buona visione.



link di approfondimento: DOSSIER SULLE SCIE CHIMICHE

venerdì 17 luglio 2009

ALLARME VACCINAZIONE OBBLIGATORIA INFLUENZA SUINA


lug 17th, 2009

DI STEPHEN LEDMAN
globalresearch.ca


Il 13 luglio, un Allarme Globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) intitolato "Raccomandazioni dell’OMS sulle vaccinazioni per la pandemia (H1N1) 2009" lascia intendere che siano in arrivo delle direttive universali. Dichiarava che il 7 luglio lo Strategic Advisory Group of Experts (SAGE) on Immunization, dominato dall’industria farmaceutica, ha tenuto "a Ginevra una riunione straordinaria per discutere delle questioni e determinare raccomandazioni relative al vaccino per la pandemia (H1N1) 2009".
Non vi è nessuna pandemia. Tuttavia l’OMS ha affermato che il virus "è considerato inarrestabile", ammettendo nel frattempo che finora vi sono poche prove della diffusione, che la maggior parte dei casi sono leggeri e che molte persone ricuperano da sole. Nondimeno, tutti i paesi avranno bisogno di vaccini e dovrebbero seguire queste priorità mentre saranno limitate le forniture iniziali:
– immunizzare i lavoratori dell’assistenza sanitaria "per proteggere le infrastrutture essenziali dell’assistenza sanitaria"; quindi
– le donne incinte; i bambini sopra i sei mesi di età "con una delle varie condizioni mediche croniche"; i giovani adulti sani di età 15 - 49; i bambini sani; gli adulti sani di età 50 - 64 ed infine gli adulti sani di età 65 o più anziani.


L’OMS ha prospettato i rischi dichiarando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione…" Di conseguenza, "la vigilanza post-commercializzazione" e "gli studi sulla sicurezza ed efficacia post-commercializzazione" sono essenziali, di modo che i paesi possano adeguare le loro politiche di vaccinazione.
Le "raccomandazioni" dell’OMS sono vincolanti per tutti i 194 paesi membri nel caso venga dichiarata un’emergenza pandemia in base all’International Health Regulations Act del 2005 ed al Piano Pandemia dell’OMS del 2009.
E’ cruciale comprendere che questi vaccini sono sperimentali, non collaudati, tossici ed estremamente pericolosi per il sistema immunitario umano. Contengono coadiuvanti a base di squalene che provocano un gran numero di malattie del sistema immunitario fastidiose e potenzialmente fatali. Devono essere evitati, anche se ordinati. E’ anche noto che i vaccini non proteggono contro le malattie che sono destinati a prevenire e spesso le causano. Dovrebbero essere banditi, ma proliferano comunque perché sono tanto redditizi e nella massima misura se resi obbligatori globalmente.
Preparatevi perché questo è esattamente ciò che sta arrivando, ordini universali di rischiare la fatalità di vaccini tossici. Nelle prossime settimane, globalmente i media dominanti diverranno fortemente coinvolti a velocità elevata nella modalità per seminare paura per convincere la gente a sottoporsi volontariamente a mettere a repentaglio la propria salute ed il proprio benessere.

E’ indispensabile rifiutarsi ed essere al sicuro: il diritto internazionale ci protegge assolutamente.


foto ed articolo tratti da comedonchisciotte.org

Versione originale:
Stephen Lendman
Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=14370
14.07.2009
Versione italiana:
Fonte: http://freebooter.interfree.it/
16.07.2009
Traduzione a cura di FREEBOOTER

giovedì 2 luglio 2009

Piove a ciel sereno.

Un insolito fenomeno atmosferico si è verificato almeno tre volte in questa settimana nella provincia di Salerno con delle precipitazioni provenienti apparentemente... dal nulla!

Stamattina alle 5:30 ho notato, in un cielo praticamente sereno, assimilabile a quello illustrato dalla soprastante foto di repertorio, un bell'arcobaleno che rifletteva insolitamente i primi raggi del sole nonostante da giorni non si fosse verificata alcuna precipitazione.
Bello da vedersi, mi ha meravigliato ma non ci ho fatto tanto caso vista la quantità di stranezze che oramai capita di vedere in cielo; almeno questa mi è sembrata una cosa bella.

Più tardi durante la mattinata, preso dalle mie cose mi sono ritrovato sotto una discreta acquerugiola pur non scorgendo alcuna nube né sulla mia verticale né nelle immediate vicinanze.
Non c'era vento al suolo e non sembrava che ce ne fosse in quota, ma questo sarebbe da vedere visto che col cielo apparentemente sereno mancavano punti di riferimento.

A sera, un mio amico incontrato al bar mi ha raccontato di aver vissuto una situazione analoga lunedì scorso quando ha deciso di utilizzare la moto per andare a Salerno senza bardarsi in modo particolare vista la magnifica giornata: con sua grande meraviglia però un acquazzone improvviso proveniente "dal nulla" lo ha fatto arrivare in città completamente zuppo.
Anche lui non è riuscito ad avvistare nessuna nuvola né prima né durante né dopo la pioggia.

Identico, lo stesso fenomeno verificatosi in un altro giorno della stessa settimana mi è stato riportato da un altro testimone.
C'è da dire che in questi ultimi giorni il tasso di umidità relativa è stato particolarmente alto con punte
rilevate del 97%, condizione per altro abbastanza comune sulla fascia costiera.

Non ho idea di quanto - e se - questo fenomeno assolutamente non comune da queste parti possa essere legato agli esperimenti di modificazione climatica in corso tanto più che sono ormai diversi giorni, se non settimane, che non è stata rilevabile a vista nessuna operazione di irrorazione aerea.
Ma ciò non significa con certezza che non abbiano avuto luogo: la tecnologia va avanti.
Ad ogni modo, c'è sempre da tener presente che la manipolazone climatica non è messa in atto soltanto attraverso le scie chimiche!
(a riguardo, vedi => tecnologia HAARP )


mercoledì 3 giugno 2009

Congelato il progetto di Scudo Spaziale in Repubblica Ceca

Riporto integralmente la mail che ho appena ricevuto quale firmatario della dichiarazione contro lo Scudo Spaziale in Repubblica Ceca.
Un piccolo risultato ottenuto con l'ultimo barlume di democrazia offerto dal Sistema: approfittiamo di questo potere prima che ce lo tolgano del tutto.

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news letter 06_2009


Cari amici,
grazie anche alla nostra lunga e articolata protesta il governo ceco, che tanto voleva la base militare USA, è caduto. Al momento attuale il progetto dello scudo spaziale in Repubblica ceca è congelato. E’ una grande vittoria della democrazia e della nonviolenza ed un esempio che lottare ed esprimere il proprio dissenso ha un valore. I mass-media non hanno dato risalto a questa informazione ma speriamo che almeno circoli tra le organizzazioni e le persone impegnate contro la guerra e contro la violenza. Grazie a tutti coloro che hanno appoggiato! Maggiori informazioni

Giorgio Schultze, primo firmatario della dichiarazione “Europe for Peace” si candida come indipendente alle elezioni europee, con un programma le cui priorità sono il disarmo nucleare e il ritiro delle truppe dai territori occupati. Video presentazione e lettera aperta

Crescono le adesioni alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Tra gli altri hanno aderito: il presidente della Bolivia Evo Morales, Penelope Cruz, Isabel Allende, Pedro Almodovar,… Informazioni - Spot della Marcia Mondiale


- Lettera al presidente Obama, firmata tra gli altri dall’ex primo ministro della Repubblica ceca, dal presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ex dissidenti del regime sovietico, oltre che da Jan Tamas – Movimento umanista nonviolento e portavoce della protesta contro lo scudo spaziale:
http://www.europeforpeace.eu/en/858_video-prague-filled-with-protests-against-planned-us-military-base-during-obama-s-visit


Ulteriori info su:



Un saluto
Jan Tamas info@europeforpeace.eu

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Articolo correlato:

sabato 30 maggio 2009

DEMOCRAZIA: L'ATTACCO FINALE!

13/05/2009

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto "pacchetto sicurezza" (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti c'è l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto. Con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), c'è la "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccarlo.

Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero.
Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge!
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?

Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al”pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata PuntoInformatico.

Fate girare questa notizia il più possibile:
è ora di svegliare le coscienze degli italiani.
È in gioco davvero la democrazia!!!


fonte: nexusedizioni.it
articolo originale


pubblicato anche da: Free Monkeys dal qual sito è stata tratta l'immagine impiegata

giovedì 14 maggio 2009

Effetti dello spargimento di quarzo


articolo di: Straker

È purtroppo accertata la presenza di cristalli di quarzo tra gli elementi sparsi attraverso la criminale operazione denominata “scie chimiche”. Bisogna domandarsi quali siano non solo gli scopi, ma anche gli effetti del quarzo. (1) Secondo la mia opinione, le strane configurazioni assunte dalle nuvole che, simili a drappi sfrangiati, ricordano le forme luminose visibili nell’atmosfera tipiche delle aurore boreali, potrebbero essere correlate ad effetti magnetici. Infatti, dopo il passaggio delle aviocisterne che rilasciano, con appositi erogatori, varie sostanze chimiche, è possibile vedere nel cielo, strane nubi forse magnetizzate. È noto che le aurore polari sono dovute all’emissione da parte del Sole di particelle cariche elettricamente. Queste particelle eccitano i gas dell’atmosfera, producendo una fantasmagorica luminosità: poiché le particelle sono deviate dal campo magnetico terrestre, le aurore polari sono più frequenti nelle vicinanze dei poli magnetici. (2)

Le formazioni nuvolose in oggetto ricordano un po’ i cirri, che si formano, però, solo negli strati più alti della troposfera, la fascia dell’atmosfera a contatto con la superficie terrestre, il cui spessore medio è di circa 12 kilometri. I cirri sono composti di fini cristalli di ghiaccio ed hanno una delicata apparenza di seta. Spesse volte essi sono sistemati in strati, nastri o strisce che vengono trasportati dai venti. Non di rado le strisce di cirri entrano in contatto con i cirrostrati, fino a confondersi con questi; tale fenomeno di solito è interpretato come foriero di cattivo tempo. (3) Tuttavia i cirri sono nuvole di alta quota che si formano, nella troposfera, tra gli 8000 (i cirrostrati) ed i 12000 metri; invece le nubi originate o modificate dalle scie chimiche fluttuano a quote notevolmente più basse, tra i 2000 ed i 3.500-4000 metri (al massimo 5000), là dove il cielo è solcato dalle aviocisterne. Non è da escludere che nuvole naturali risentano degli effetti dei cristalli di quarzo, così da assumere morfologie inusuali affini, in una certa misura, a quelle dei cirri. (4)

Non si dimentichi che la formazione di due poli, uno positivo e uno negativo, avviene non solo quando si estende o si comprime il quarzo, ma anche quando lo si riscalda o lo si raffredda. L'aerosol appena irrorato è molto caldo: è quindi congetturabile che il quarzo sia già caricato elettricamente. Una volta nell'aria, i cristalli, raffreddandosi rimangono elettrici per un po' di tempo. La corrente piezoelettrica produce un campo magnetico che tende ad ordinare le nubi, secondo le sue linee di forza. Infatti tali formazioni, presumibilmente magnetizzate, pur assomigliando ai cirri, differiscono non solo per l’altitudine in cui si trovano, ma pure per la forma non tanto simile a sfilacci o a riccioli, ma quasi alla limatura di ferro attorno ad un magnete o a zendadi. (5)

Si tratta naturalmente di un’ipotesi che deve essere suffragata da altri riscontri e che può anche essere invalidata. Pertanto invito esperti o appassionati di chimica, di fisica e di meteorologia a portare il loro contributo di conoscenza per avvalorare o smentire in parte o del tutto tali supposizioni meramente empiriche.

Altre informazioni interessanti, sono disponibili a questo indirizzo.

Note:

(1) Vedi Zret, Scie chimiche: un fenomeno inquietante, 2006. Cfr anche l’acclusa sitografia.
(2) A. Marcianò, Il simbolo del caduceo, 2005. Vedi anche la bibliografia indicata.
(3) Scienze naturali, a cura di M. Tozzi, Milano, 2005, s.v. meteorologia
(4) Straker, Contrails e chemtrails: differenze, 2006
(5) Informazioni tratte da una comunicazione telefonica con Phantom XIII che ringrazio sentitamente.

Fonte: tankerenemy.com

Approfondimenti: Ancora sul quarzo nelle scie chimiche