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domenica 9 agosto 2020

Castellabate (SA): 50 anni senza il Dottor Raffaello "Don Lello" De Simone

Non stiamo parlando del suo vivo e vegeto nipote, apprezzato odontoia tuttora in attività assieme a due dei suoi figli, ma del De Simone nato nell'anno 12 del secolo scorso e deceduto esattamente 50 anni fa, il 9 agosto del 1970.

Per evitare di ripetermi, riporterò un estratto del post pubblicato in occasione del centenario della sua nascita, che valga ora come suo necrologio e celebrazione postuma:

giovedì 7 dicembre 2017

La Dieta Mediterranea, com'è cambiata nell'ultimo secolo

Perché una volta contribuiva a tenerci in buona salute e perché oggi è la principale causa dei nostri malanni.

Da un punto di vista estremamente localizzato, nel Cilento del dopoguerra, e col supporto di rilievi statistici provenienti da 7 Paesi che confermavano le sue frettolose conclusioni, Ancel Keys codificò quello che oggi risulta essere un dogma duro a morire nonostante non sia mai stato sperimentato in maniera scientifica e che, per inciso, era già stato sconfessato dai dati provenienti da altri 15 Paesi che il buon Keys si guardò bene dal pubblicare.
L'unico supporto "scientifico" che confermerebbe la bontà della sua Dieta, a seguito della recente desecretazione di alcuni documenti, si è rivelato essere un falso studio commissionato dai

domenica 1 ottobre 2017

Sputtanamento a 5 stelle

L'opinione dell'ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca sull'operato passato e... futuro del Movimento 5 Stelle e del suo leader designato - candidato unico per un pensiero unico -  Luigi Di Maio a rischio, per noi cittadini, Presidenza del Consiglio:

giovedì 17 agosto 2017

Morto un altro innovatore oscurato

Senza alcun dubbio, lo stato dell'arte della scienza è molto più avanzato di quanto non vogliano farci credere e questo è vero in tutti i campi dello scibile.
Per quanto superati dalle conoscenze attuali, anche i motori endotermici a idrocarburi non hanno ancora raggiunto il loro limite evolutivo. Inoltre, per come è strutturato il mondo attuale, saranno utilizzati ancora a lungo, almeno per quanto riguarda la trazione veicolare, anche perché non sono state ancora realizzate tecnologie altrettanto funzionali. Nonostante il continuo sviluppo degli accumulatori di corrente, le autonomie dei veicoli elettrici non sono ancora adeguate alle esigenze della vita moderna. Tali motori diventeranno veramente alternativi anzi nettamente superiori a quelli termici solo nel momento in cui potranno avvalersi direttamente a bordo di sistemi di produzione di energia elettrica ad alto potenziale e rendimento oppure potranno avvalersi di

lunedì 29 maggio 2017

Salerno invia centinaia di migranti ai pirla milanesi

Continua l'osservatorio sulla situazione a livello cilentano e provinciale.

da voxnews.info: =======================================

" Primi frutti della Marcia dei Pirla. Procede il piano di colonizzazione. Solo rallentamenti nel trasferimento di alcune centinaia tra quelli sbarcati venerdì a Salerno in Lombardia, problemi anche a Napoli mentre a Cicerale la protesta popolare ha impedito l’arrivo di altri 400. A Salerno, intanto restano in centinaia tra Fuorni e Zona Industriale sollazzati dalla crocerossine. "
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domenica 28 maggio 2017

Aggiornamento sulla resistenza all'invasione nel Cilento

In deroga al nuovo corso che ho voluto dare a fine 2009 ai due blog correlati tra loro, postando solo articoli originali e non più ripresi (anche se occasionalmente, in precedenza) da altri siti, pubblico un aggiornamento di voxnews sulla situazione trattata nel post precedente.

da voxnews.info: ------------------------------------------------------

" A Cicerale, nel Cilento, è stata sgomberata la struttura nella zona industriale in Contrada San Felice individuata inizialmente come centro di smistamento per alcune decine di clandestini. Da ieri diversi cittadini hanno organizzati blocchi di protesta per dire “no” all’invasione.

sabato 27 maggio 2017

Per sapere di noi dobbiamo chiedere agli altri




Iscritta nel tempio di Apollo a Delfi, c'è la famosa esortazione a conoscere sé stessi - prima di ogni altra cosa - ed infatti si tratta di uno dei saperi più difficili e significativi da conquistare per il bene della nostra esistenza.
Ma prescindendo da analisi introspettive e conseguenti autocritiche, da tecniche che ci permettano di "vederci dal di fuori", una via breve per sapere molto di noi stessi è quella di chiedere agli altri o, in maniera ancora più indicativa, riuscire a sapere cosa pensano gli altri di noi e che non avrebbero mai il coraggio di dirci...

Al di là di discorsi sul proprio io interiore, anche per molti eventi e verità che riguardano il sociale, la via migliore per informarsi non è certo quella dei media di regime. Esempio per tutti la crisi siriana di cui i media italiani

giovedì 3 novembre 2016

Ancel Keys e la Dieta Mediterranea vista da casa sua


Ancel Keys era un fisiologo americano giunto in Italia al seguito delle truppe d'occupazione nonché inventore della "razione K" che già in patria aveva condotto degli studi sull'alimentazione umana, ad esempio sottoponendo alcune decine di obiettori di coscienza ad una dieta di 1800 calorie giornaliere in un arco di tempo in cui ne consumavano 3000... .

Catapultato nell'Italia meridionale del dopoguerra - ove rimase per 40 anni - dal suo Minnesota, notò subito di una bassa incidenza di malattie cardiovascolari nella gente del posto, rilievo statistico che lo spinse a condurre una serie di studi epidemiologici comparati alle loro abitudini alimentari e di vita.
Keys si stabilì nei pressi del paesino costiero cilentano di Pioppi ma per i suoi studi si avvalse anche di dati provenienti da altri Paesi.

giovedì 18 agosto 2016

La scienza della mistificazione


Analizzando le statistiche del blog, ho finalmente capito il perché del rinnovato interesse per un articolo - sempre attuale nel messaggio - ma pubblicato nel 2008.
Questa... riesumazione è dovuta principalmente all'interesse di un sito tra i cui interessi svetta il tag BUFALE e già basterebbe questo per collocarlo a pieno diritto tra i siti disinformativi sapendo bene, chi naviga in rete da tanti anni, che chiunque gridi alla bufala o al complottismo, non fa che attuare un protocollo messo a punto dalla CIA in occasione del crash di Roswell del 1947, mirato a confutare con la menzogna e con la derisione qualsiasi verità scomoda per i governi.
Purtroppo è un metodo che funziona egregiamente sulle menti più labili ed influenzabili ovvero tutti coloro che fin dalla diffusione della stampa

giovedì 14 luglio 2016

Accentrare o decentrare?

Nell'ottica di completa dissoluzione dello Stato inteso come emanazione dei propri cittadini ed unico ente fornitore e garante dei servizi di primaria importanza, a partire dal colpo di Stato del '92 abbiamo assistito alla liquidazione coatta al peggior offerente delle principali industrie di Stato a cominciare dallo smantellamento guidato (da Romano Prodi) del colosso industriale IRI (avviato all'epoca a diventare il più grosso gruppo industriale del mondo, pericolo scongiurato dai nuovi governanti con le "mani pulite").

Dall'epurazione di quella classe politica, colpevole di

mercoledì 15 giugno 2016

Motociclismo e luoghi comuni


- Il fatto del giorno -
-
Motociclista #1, se non altro per anzianità)
- Arrivo nei pressi dell'ufficio postale, parcheggio la moto negli appositi spazi. I più vicini all'ufficio sono proprio di fronte ad esso ma al di là della strada, poco male;
- Mi tolgo casco e guanti e ripongo il tutto nel bauletto;
- Attraverso sulle strisce e proprio davanti l'ufficio noto un oggetto molto simile a quello sopra illustrato, parcheggiato in obliquo nello stallo del bus e con lo scarico libero (senza silenziatori) puntato esattamente contro l'ingresso dell'ufficio, a circa 3mt di distanza;
- Entro in ufficio salutando le impiegate che conosco e mi metto

venerdì 15 aprile 2016

FERMA LE TRIVELLE!

http://www.fermaletrivelle.it/

Ricordiamoci che anche le coste cilentane sono state in passato interessate da trivellazioni del tutto inutili in un'era in cui perfino le famiglie che comandano il mondo ci dicono che il tempo del petrolio sta finendo.

Prima si smette di estrarre petrolio dal sottosuolo, prima ci si darà da fare per non rimanere indietro rispetto al futuro. Anzi al presente.

martedì 20 gennaio 2015

Tutti a Roma, adesso o mai più!


Riceviamo e pubblichiamo:

"COMUNICATO STAMPA"
 
La Rivoluzione Bianca arriva a Roma contro l’illegittimità delle elezioni del Presidente della Repubblica. Pullman da tutt’Italia arriveranno a Roma il 30 gennaio per dire “no all’elezione di un presidente illegittimo”.

ROMA 19 GENNAIO - Dopo il primo giorno di inizio delle manifestazioni a oltranza di sabato 24 gennaio, il 30 gennaio 2015 il Coordinamento 9 Dicembre sarà nuovamente in piazza organizzando pullman da tutte le regioni italiane per lasciare un messaggio chiaro e diretto al Parlamento che sarà riunito per eleggere l’ennesimo Presidente non rappresentativo degli italiani. Ciascun manifestante indosserà una fascia bianca al braccio in segno di pace e di una coscienza civile ormai sveglia e stanca di tutti questi giochini politici, al servizio degli oligarchi, delle banche e delle multinazionali.

L’Italia è un paese fatto da milioni di cittadini onesti che hanno tutto il diritto non solo di votare, ma anche di esprimersi sulle scelte del governo. E se il Governo, come in questo caso, è illegittimo perché formatosi sulla base di una legge elettorale incostituzionale e che, costretto a cambiarla, sta per votare un’altra legge elettorale che presenta le stesse caratteristiche di incostituzionalità della precedente, allora noi disconosceremo anche le elezioni del Presidente della Repubblica che reputiamo a tutti gli effetti illegittime. la “Rivoluzione Bianca” servirà a questo, a riportare un popolo intero alla coscienza che è giusto, costituzionale, doveroso, lecito protestare contro chi non ha a cuore il benessere del popolo, anche se si tratta di un Presidente della Repubblica che deve ancora essere eletto. Un Presidente partorito da un Parlamento illegittimo è a tutti gli effetti un Presidente illegittimo. Questo è un paese antidemocratico e violento perché la violenza coincide sempre con la disonestà intellettuale che è alla base delle subdole modifiche di legge o manovre finanziarie che costringono il popolo alla fame, gli si toglie il lavoro, la forza di vivere, di amare, di avere fiducia nel futuro. Il Popolo, più di ogni altro dovrebbe esprimersi sull’elezione di chi lo rappresenta. Pullman da tutt’Italia sono stati organizzati dagli attivisti del 9 dicembre.
Chiunque può prenotare il biglietto o richiedere informazioni alla mail      ufficiostampa9dicembre@gmail.com
Il 30 gennaio tutti in piazza per protestare contro l’elezione di un presidente illegittimo.

Ufficio stampa Coordinamento 9 dicembre
Maria Melania Barone
3935715696

ufficiostampa9dicembre@gmail.com
www.coordinamento9dicembre.it

Approfondimenti:

venerdì 5 dicembre 2014

Coordinamento 9 dicembre: la Campania tra le regioni "assenti"

 
Abituata a svettare nelle classifiche negative, la Campania non ha fatto eccezione per quanto riguarda la prontezza nel cogliere il momento giusto per organizzare una protesta che potrebbe gettare le basi per un'emancipazione di qualsiasi "terra dei fuochi" fosse presente in Italia.
Dalla pagina a cui fare riferimento per l'organizzazione dei gruppi, risulta che in tre regioni tra cui la nostra non è stato ancora individuata un'area geografica in cui portare avanti le manifestazioni. La mia paura è che non si trovi un numero sufficiente di aderenti all'iniziativa per giustificarne l'avvio.
Ciò, in una regione che rappresenta circa un decimo della popolazione italiana, è imperdonabile e sintomo del basso livello cumune d'informazione e consapevolezza.
 
Il presidio più vicino per l'area cilentana, rimane in Basilicata sulla Basentana all'altezza di Scanzano Jonico.
 
Uscendo dalla Campania verso nord-ovest, invece, si possono trovare tre presidi organizzati in provincia di Latina che riporto completi dei recapiti di riferimento:
 
LATINA - Via Piave angolo via Persicara (semaforo del cimitero)
per info: Trasolini Alessandro 3332031903 - Enrico Diodati (Enrik) 3426256392

Terracina - Lungomare Matteotti - spiaggetta di levante pressi giardinetti - monumento ai Caduti

per info: Paolo Palmacci 3282936171 - Minutilli Massimiliano 3772595249 - Alessandra 3282531941 - Luigi 3420040464

Sabaudia - Statale 148 al km 81,750 -

per info: Lidia 3391752648 - Salvo 3341496491

 
Diversi altri si trovano nell'area metropolitana della capitale. 
 
Data l'importanza fatidica dell'evento, varrebbe la pena di partecipare organizzandosi adeguatamente anche a costo di allontanarsi un po' da casa.
 

mercoledì 3 dicembre 2014

giovedì 6 novembre 2014

Incendi di fine stagione

 
Non ci sono dubbi: è lo scirocco ad istigare istinti incendiari ai pochi piromani ed ai tanti altri psicopatici coinvolti nell'affare degli incendi boschivi o di macchia.
 
Infatti è molto difficile che i suddetti si diano da fare con venti provenienti da altre direzioni, un po' perché la costa cilentana giace sulla direttrice dello scirocco e quindi questo vento favorisce l'attacco sistematico della fascia costiera in senso SE>NO impedendo un'eccessiva propagazione verso l'interno che sarebbe favorita invece da venti di terzo quadrante, un altro po' perché lo scirocco si manifesta in zona come un vento secco particolarmente adatto agli oscuri scopi degli incendiari.
 
Oddio, "oscuri" fino ad un certo punto perché se la Magistratura indagasse seriamente su tali azioni in base al basilare principio "cui prodest" non ci metterebbe molto ad individuare se non gli attori almeno i mandanti. Ma tant'è.
 
 
Articoli correlati:
 
 
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Aggiornamento delle ore 10
 
Come previsto, lo scirocco continua ad alimentare la devastazione ed il tentativo del fuoco di estendersi (ulteriormente) oltre il crinale, sull'abitato di Case del Conte. A giudicare dalla colonna di fumo che si vede adesso, un nuovo e più importante focolaio dev'essersi sviluppato sul versante sud che si trova in vista della famigerata istallazione del Monte Stella, già sospettata in passato di aver contribuito attivamente all'accensione di focolai con metodiche simili a quelle che causano la maggior parte degli incendi a Canneto di Caronia. 
Ricordo in questa sede che già un semplice radar può essere fungere da arma scalare ove utilizzato a determinate frequenze e con sufficiente potenza. Le famose armi scalari (impropriamente definite "non letali") montate dall'esercito USA sui suoi blindati allo scopo di... surriscaldare a microonde nemici e più o meno pacifici dimostranti, non hanno nulla di strutturalmente diverso da un radar se non - appunto - la potenza e le frequenze utilizzate.
 
Da un paio d'ore un Canadair svolazza (a nostre spese) sul teatro dell'incendio e saltuariamente sgancia il suo pieno d'acqua, così il caldo che insiste sulla zona passa da secco a umido, per la gioia della fauna locale.


Anche in frangenti come questo torna utile manifestare il proprio dissenso attraverso iniziative come quella prevista a partire dal 5 dicembre, allo scopo di stroncare il sistema perverso di provocare artificialmente catastrofi per poi avvantaggiarsene offrendo, già pronta come per incanto, la soluzione.

Articolo di riferimento:
 
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Epilogo (si spera) delle 13:40
 
Alla faccia delle tante svolazzate e delle poche irrorazioni, l'incendio ha comunque devastato circa metà del versante NO della collina che corona ad est l'abitato di Case del Conte. Per fortuna, Madre Natura o chi per lei ha deciso di far piovere quindi si spera che il fuoco si estingua prima di provocare altri danni. Amen.


 
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Ore 15: Amen un corno
 
In questo frattempo la pioggerella è cessata prima di aver spento i focolai, il vento è ripreso e con esso l'incendio della macchia sovrastante l'abitato. Il fuoco si sta propagando vivacemente e rapidamente verso nord, ben al di sotto del crinale che ha agevolmente scavalcato grazie al vento.
Il fumo rimane basso per via delle condizioni meteo ed avvolge tutta la pianura sottostante creando un'atmosfera da tregenda che non può essere resa da una semplice foto.

Intanto il Canadair ha ripreso a svolazzare, sempre a nostre spese, senza sganciare nulla ed a debita distanza dall'incendio. Mi pare che i forestali percepiscano un'indennità ad ettaro bruciato (non preservato!) ma naturalmente potrei sbagliarmi.
 
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Evoluzione finale
 
L'incendio partito prima dell'alba si è poi estinto a sera inoltrata, dopo aver devastato diversi versanti delle piccole colline tra Rosaine ed il bivio di Giungatelle. Si è sviluppato con tutto il supporto del vento teso da sud, particolarmente caldo e secco. Il fumo acre è rimasto basso sulle circostanze dell'incendio, fiamme hanno minacciato da vicino abitazioni a mezza costa, altre hanno provocato corto circuiti nelle linee elettriche. Il giorno successivo, pur dopo la pioggia, si potevano apprezzare ancora dei focolai attivi in mezzo alla terra bruciata. Uno spettacolo veramente osceno, altro che pornografia.
 
Il 5 dicembre iniziano le ostilità:
- informati ed organizzati -

venerdì 24 ottobre 2014

Quando fa freddo e non ci sono croci in cielo

Vi è mai capitato di addormentarvi su di un veicolo in movimento? Un treno, un bus, un’auto, un aereo, un traghetto… a me è capitato che mi venisse sonno perfino in moto, e non solo da passeggero! Nonostante infatti, a meno che non si sia in cuccetta, il treno non offre il massimo di ergonomia per prendere sonno e neanche i migliori bus, neppure le auto e men che mai le moto, la monotonia del suono (e degli stimoli sensoriali in generale) poco importa la sua intensità, sortisce un effetto ipnotico che favorisce l’oblio della veglia. Non a caso, la focalizzazione dello sguardo su di un oggetto fisso e l’ascolto di suoni ripetitivi sono usati da sempre per favorire la meditazione.
Perfino in una cuccetta a confine con la sala macchine di una nave si riesce a dormire, ed in sala macchine in genere è necessario proteggere le orecchie con delle cuffie dall’intensità del suono. Inoltre, linee di trasmissione e motori, per quanto bilanciati producono sempre delle vibrazioni non di poco conto ma costanti… .
E avete fatto caso che addormentandosi in simili contesti, ci si risveglia di soprassalto non appena lo stimolo sonoro scende d’intensità repentinamente? Se guidate, è inutile che cerchiate di fermarvi quanto più dolcemente possibile presso l’area di sosta: non appena spegnerete il motore, il passeggero che sta dormendo profondamente accanto a voi si sveglierà. Le variazioni di stato infatti sono causa di risveglio, e non solo da un sonno fisiologico… .
Negli ultimi giorni, almeno qui nel Cilento, la temperatura è scesa repentinamente a valori invernali, risvegliandoci dal torpore indotto dalla mitezza dell’ultimo periodo e facendoci frettolosamente recuperare indumenti più protettivi dai ripostigli estivi. I vari notiziari meteorologici adducono le solite responsabilità a particolari masse d’aria fredda provenienti dai Balcani o dalla Siberia veicolati da venti di primo quadrante, aree di bassa pressione posizionate qui e là ma si guardano bene dall’osservare che la presente condizione meteo dovrebbe essere perfettamente normale, trovandoci ad ottobre inoltrato e considerando che il clima sulla Terra si sta gradualmente raffreddando… .
Come, voi sapevate il contrario? Beh, se reperite a riguardo dei dati non manipolati vi accorgete che da quasi vent’anni a questa parte la tendenza ad un riscaldamento globale si è invertita e parecchi ghiacciai, compresa la stessa Antartide, stanno aumentando di volume tanto da provocare un abbassamento del livello del mare. Per quanto riguarda lo scioglimento dei ghiacci dell’Artide, al polo nord, il discorso è un po’ diverso prima di tutto perché si tratta di ghiacci galleggianti e quindi influenzati anche dalla temperatura delle acque in cui si trovano, il cui scioglimento non può influenzare il livello del mare (ci avevate mai pensato?) e poi perché pare che una parte della responsabilità del loro scioglimento sia dovuta alla ricaduta di neve più o meno “nera” ovvero contenente particolati inquinanti sospesi in atmosfera sull’Artico. Questo comporta due effetti riscaldanti: l’effetto serra generato dai particolati in sospensione e la minore albedo o rifrazione della luce dovuta alla neve non perfettamente bianca. E non rifrangere perfettamente la luce significa automaticamente assorbire una determinata quota di radiazione termica.
Del resto non è strano che i media di regime manifestino una certa inerzia nelle loro convinzioni. In genere questo è dovuto al fatto che una notizia che induce ascolti si tiene finché si “vende bene” senza preoccuparsi di eventuali smentite. Quando si rovina la vita di qualcuno accusandolo senza indugio di essere Unabomber in persona oppure una Bestia di Satana e si realizzano una serie di trasmissioni incentrate su questo, dover ammettere poi che il soggetto era estraneo ai fatti è un duro colpo per l’audience e ci si limita, quando proprio risulta indispensabile farlo per dovere di cronaca, ad una smentita relegata una volta sola in penultima pagina… .
I principali media, quindi, non si sono ancora accorti che la tendenza climatica si è invertita da parecchi anni perché ancora si vende bene la favola del riscaldamento globale ed anche perché, come tutte le catastrofi vere o fasulle, costituisce sempre oggetto di speculazione e guadagno per qualcuno. Prima o poi si accorgeranno anche che le attività antropiche industriali sono pressoché ininfluenti sulla temperatura globale e men che mai può avere qualche influenza degna di nota la quantità di CO2 prodotta, visto che con tutte le nostre attività non riusciamo a produrne neanche un punto percentuale di quella che produce naturalmente il mare e che è di principale nutrimento per tutta la vita vegetale. Capiranno, prima o poi, che le temperature medie della Terra sono determinate quasi esclusivamente dall’attività solare che che l’Uomo, per il momento, può al massimo influenzarla a livello locale ed in maniera transitoria. Ci metteranno decenni, probabilmente, come ci hanno messo tanto per capire che Al Queida è stata (creata e poi) sciolta dalla CIA nel 2002 ma i TG di mezzo mondo (occidentale) hanno continuato a parlarne come se fosse ancora esistente e capace di azioni mirabolanti. Se lo stesso ente di cui sopra non si fosse inventato l’ISIS, ancora ci tedierebbero col tormentone Al Queida.
Non parliamo poi di Bin Laden che dopo essere stato ucciso nel 2001 ha continuato a riempire le cronache terroristiche per oltre un decennio fino a dover essere… nuovamente ucciso, questa volta con tutti i crismi dell’ufficialità, dopo averlo ripescato notevolmente ringiovanito, nonostante la sua grave insufficienza renale lo avesse ridotto a mal partito già poco prima di essere ammazzato per la prima volta nel 2001.
Con tutto questo che voglio dire?
Che il cielo che vedete proprio ora sopra le vostre teste è NORMALE e vi sembra strano solo perché all’improvviso hanno “spento il motore” ovvero è successo qualcosa che vi fa risvegliare dal torpore: il cielo non è più cosparso di scie chimiche evidenti, hanno sospeso le irrorazioni, non si vedono tracce di aerei (nonostante il NORMALE traffico aereo sia sempre lo stesso) proprio quando, in condizioni di basse temperature, la formazione di scie sarebbe più probabile.
Capito adesso? È questa la normalità: un cielo privo di scie chimiche, nel caso non ve ne foste ancora accorti.
E se fa più freddo del "solito" è proprio perché è venuto meno l'effetto serra generato dalle irrorazioni. Per una (tardiva) presa di coscienza, il problema è proprio questo: la consuetudine serrata delle irrorazioni che rendono i nostri cieli bianchi e lattiginosi anziché azzurri come dovrebbero essere, fa in modo che i primi sembrino normali. Ed è normale per tutti quelli che sono nati nell’era delle scie chimiche e che solo poche volte in vita loro hanno visto il cielo azzurro quasi, anzi proprio come se si trattasse di un evento eccezionale.
Ma io ricordo bene che negli anni ’60 i cieli erano veramente azzurri, e non al massimo celesti come nelle rarissime belle giornate di oggi, nonostante ci si trovasse in pieno boom industriale e nessun tipo di filtro abbattesse per legge né i fumi industriali né quelli prodotti da tutti i motori Diesel.
Svegliatevi ed osservate il cielo, l’occasione vi è data da questo sprazzo inconsueto di normalità.

Spunti di riflessione:
- le temperature medie si sono abbassate;
- il traffico COMMERCIALE aereo è sempre lo stesso;
- proprio ora che fa più freddo NON si vedono scie PERSISTENTI in cielo;
- le scie di CONDENSA si formano ESCLUSIVAMENTE ad alta quota (oltre 8000m) con temperature molto basse (inferiori ai -40°C), con alti tassi di umidità relativa (oltre 70%) e persistono generalmente per meno di un minuto, dopodiché scompaiono lasciando il cielo limpido come prima.
A voi le conclusioni...
Articolo corrrelato:

domenica 24 marzo 2013

Guardare e (non) vedere le scie chimiche


Ci vuole proprio una giornata come quella di oggi, vissuta dall'alba al tramonto fuori casa a contatto con la natura, per "apprezzare" l'entità del lavoro svolto dai tankers degli avvelenatori volanti.
- h 5:30 spiaggia di Policastro: il sole emerge progressivamente dalle montagne lucane inondando di vivida luce l'omonimo golfo e, guardando verso Ovest, d il massiccio del Monte Bulgheria in un cielo terso da venti asciutti provenienti dai quadranti settentrionali;
- h 17:30 spiaggia di Montecorice (in linea d'aria, a circa 50km più a O/NO): il sole fatica a denunciare la sua posizione in mezzo ad una coltre indefinibile formata in parte certamente (?) da una sopraggiunta ed annunciata nuvolosità ma ancor di più dal risultato di un'irrorazione a tappeto che ha avuto luogo nella sua massima visibilità soprattutto nella prima parte della giornata.
 
In queste 12 ore ci siamo spostati all'aperto anche a piedi su itinerari turistici e sentieri naturalistici tra le spiagge di partenza e di arrivo passando nell'ordine per Morigerati, Caselle in Pittari, Scario, Ceraso e tornando sulla costa in prossimità della foce dell'Alento.
La bella giornata che si era preannunciata fin dall'aurora è degenerata nell'arco della sola mattinata sotto una cappa omogenea e biancastra come non si vedeva da tempo, forse anche perché a causa dell'intensa "stagione delle piogge" appena conclusa (altro punto interrogativo), ammesso e non concesso che le irrorazioni abbiano avuto luogo ugualmente, non v'è stata la possibilità di poterle notare.
 
Sembra ormai che il sogno consista nell'apprezzare le belle e rare giornate di cieli tersi o naturalmente nuvolosi ed il triste risveglio sia quello di ritrovarsi, impotenti, sotto una coltre chimica che delimita anche fisicamente i confini della prigione in cui ci troviamo.
Le distrazioni e gli impegni derivanti dalla vita quotidiana, le piogge, la vita al coperto in ambienti artificiali e le priorità che si sovrappongono alla presa di coscienza di un fenomeno negativo dalla portata colossale come quello delle irrorazioni aeree clandestine, non deve farci dimenticare quanto sia importante combatterlo mettendolo in testa alle priorità perché per azzerare le scie chimiche almeno sul nostro Paese ("nostro" si fa per dire) il primo passo da compiere è riappropriarci della sovranità sul nostro territorio e sui nostri cieli ("nostri" sul serio, non solo per dire).
Basterebbe questo per innescare una reazione a catena che ci porterebbe in salvo fuori dalla truffa dell'Euro e dall'Europa sovietica, dal Trattato di Lisbona, dall'accordo Italia-USA sulla sperimentazione climatica e dal Codex Alimentarius e ci permetterebbe di rispedire al mittente l'Eurogendfor magari contando su di una patriottica collaborazione dell'Arma dei Carabinieri prima delle sue dismissioni forzate.
 
Notizia delle ultime ore, i grillini hanno annunciato di volersi adoperare contro la famigerata TAV valsusina, stracostosa e strainutile anzi dannosa, evitando che le trivelle sfondino montagne sature di amianto ed uranio.
Bene, benissimo ma bazzecole come queste - che non vanno realizzate e basta perché non c'è nessun motivo razionale e nessun tornaconto reale per il Paese a realizzarle: tutto chiaro e lampante, niente da discutere - verrebbero annichilite in partenza da una riappropriata sovranità sulle scelte utili al Paese perché come tutti sanno, la TAV Torino-Lione tornerebbe utile solo per facilitare il transito di merci americane sbarcate a Lisbona e dirette nei Paesi ex-URSS.
Quindi attenti alle priorità e smettiamola di concentrarci sugli effetti (le "scelte" politiche) facendo finta di non vedere le cause ovvero il potere che gestisce la politica.
Questo valga anche per la dichiarata intenzione pre-elettorale di Grillo di formare (dopo le elezioni) un'ennesima quanto potenzialmente inutile Commissione d'Inchiesta sulle Scie Chimiche sulle quali sappiamo da anni di tutto e di più tranne quando i padroni dei nostri cieli decideranno di farle cessare.

sabato 19 gennaio 2013

A Castellabate, fate ancora in tempo a NON donare il sangue

 

Ho saputo solo stamattina della raccolta di sangue prevista nel territorio comunale per domani 20 gennaio e corro ai ripari diffondendo in questa sede, ed imediatamente dopo sul sito ad essa collegato e sul blog I TRUFFATORI, quest'importante raccomandazione che così riassumo per sommi capi:
 
NON DONATE SANGUE: IL PRINCIPALE VANTAGGIO DELLA PRATICA TRASFUSIONALE DI PLASMA UMANO E' COSTITUITO DALL'AFFARE CHE NE DERIVA.
 
Cercate di dissuadere, informandolo sui rischi accertati che corrono i riceventi, chi ha intenzione di farlo.
 
LE TRASFUSIONI DI PLASMA UMANO COMPORTANO SEMPRE DEI GRAVI RISCHI PER LA SALUTE ED IN GENERALE UN ABBASSAMENTO DELLE DIFESE IMMUNITARIE.
 
Una trasfusione di sangue è giustificabile solo nei casi in cui il rischio di non farla supera i rischi accertati da essa derivanti, come si potrebbe verificare all'atto pratico solo in situazioni d'emergenza che si manifestino "troppo" lontane da strutture sanitarie adeguatamente attrezzate.
 
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Il meccanicismo che contraddistingue lo scientismo occidentale ha portato prima i pionieri di questa pratica e poi i non addetti ai lavori ad immaginare il plasma sanguigno alla stregua di un fluido "standard" al pari di un carburante che possa essere vantaggiosamente travasato dalla linea d'alimentazione di un motore ad un altra.
 
Ma non è così. Il sangue non è affatto un fluido intercambiabile senza conseguenze tra un essere ed un altro ma un vero tessuto connettivo allo stato liquido ed in quanto tale, dotato di caratteristiche fisiologiche e genetiche originali ed ESCLUSIVE dell'individuo a cui appartiene.
Ciò significa che, al di là della sua classificazione in pochi gruppi (che volendo approfondire sarebbero molti di più di quelli canonicamente accettati) è riconosciuto SEMPRE dall'organismo ricevente come un tessuto estraneo e contro il quale il sistema immunitario dell'organismo stesso cerca di opporre una strenua e giustificata resistenza.
 
Quando una trasfusione di plasma umano ha "successo" è solo perché è stata in grado di sopraffare definitivamente il sistema immunitario del ricevente e con ciò si spiegano le recidive di patologie tumorali (a non solo) in soggetti trasfusi precedentemente guariti dal cancro.
 
In attesa che qualche Compagnia farmaceutica brevetti a suo esclusivo vantaggio un plasma sintetico universale o che si diffonda la pratica di rigenerazione di tessuto sanguigno in coltura (inapplicabile però in casi d'urgenza) è noto da decenni, per non dire secoli, che della semplice acqua di mare, opportunamente purificata e diluita con acqua pura (e non certo clorata di rubinetto) possiede TUTTE le caratteristiche e proprozioni minerali di un sangue umano "standard" e che è stata utilizzata vantaggiosamente in passato, oltre che a salvare vite umane in situazioni d'emergenza, anche in test in cui tale miscela ha sostituito completamente il sangue di cani da laboratorio che sono sopravvissuti in piena salute e per anni all''esperimento.
 
Preciso che sono contrario in linea di principio alla sperimentazione su cavie viventi (umane e non umane) ma in questo caso risulta una sperimentazione a basso rischio per il soggetto in quanto si è trattato semplicemente di verificare scientificamente una possibilità già nota ed in parte sperimentata.

Articolo di approfondimento:
- http://www.mednat.org/alimentazione/acqua_mare.htm

In questa occasione, faccio un appello, al fine di una definitiva presa di coscienza, a tutte quelle persone che, animate da sani principi umanitari, contribuiscono ingenuamente a questa assurda pratica ed in generale ad altre truffaldine raccolte di fondi dai millantati presupposti umanitari.
 

sabato 15 dicembre 2012

IMU **** loro

Questo criptico titolo può essere interpretato solo da cilentani ed affini ovvero avvezzi a lingue italomeridionali in genere.

Nell'avvicinarsi della scadenza (che brutta parola) di pagamento dell'iniquo balzello denominato IMU, è il caso di ricordare la sua vera funzione che, dal punto di vista matematico, non può essere certo quella di sanare le casse di uno Stato così sprecone.
Gli effetti reali di tassazioni in genere e di quelle selvagge come questa sono stati a loro tempo perfettamente sviscerati da Paolo Franceschetti nel suo blog.
Riporto integralmente il suo lucido articolo.


A cosa servono le tasse, e in particolare l’IMU.

Una cosa che nessuno dice mai riguardo alle tasse, è che esse non servono a far entrare denaro nelle casse dello stato, ma ad altri scopi, di cui abbiamo parlato in articoli precedenti sulla crisi finanziaria.

Voglio però soffermarmi nuovamente su questo argomento perché è fondamentale per capire il sistema in cui viviamo e gli scopi di chi ci governa.

Risulterà quindi chiaro dopo questo articolo anche a cosa serve l’IMU.

Tutte le fonti ufficiali (mass media, politici, ma anche testi di economia e di scienza delle finanze, nonché diritto tributario) sostengono che le tasse servono a far avere soldi allo stato, che verranno poi tramutati in servizi pubblici ai cittadini (strade, scuole, ospedali, ecc.).

Questo errore concettuale di fondo, ad esempio, non solo la si trova in qualsiasi manuale di diritto tributario per le università, ma anche su wikipedia alla voce “tasse”, dove non esiste neanche l’ombra di una voce contraria.

Appare quindi logico ai più, quando lo stato è in crisi, che la soluzione inevitabile (oltre a quella del taglio alle spese) sia quella di un aumento della tassazione per reperire nuovi fondi.

In realtà questa mossa non solo è sbagliata, ma produce effetti talvolta completamente opposti rispetto al risultato che – si dice a parole – vuole essere ottenuto.
Facciamo un esempio. Non c’è bisogno di un genio per capire che un aumento delle tasse del 2 per cento non produce affatto un aumento delle entrate nelle casse dello stato di pari importo. L’unico effetto che viene realmente prodotto invece è quello di una contrazione dei consumi del 2 per cento; l’aumento reale delle entrate statali, invece, si aggira attorno allo 0,01 per cento, perché va ad incidere esclusivamente sui capitali immobilizzati e non su quelli in circolazione.

Un altro esempio preciserà meglio il concetto introdotto.

Se al dipendente pubblico che guadagna 1000 euro lordi la pressione fiscale aumenta dal 30 al 33 per cento, il dipendente invece di 700 euro ne incasserà 670; tale somma è così bassa che costui sarà costretto a ridurre i consumi. Quelle 30 euro finiranno direttamente nelle tasche dello stato, e non verranno spese in consumi vari.

Ma se tali soldi fossero stati spesi in beni di consumo, sarebbero comunque finiti nelle tasche dello stato, sia pure per via indiretta; infatti sarebbero andati ad un commerciante (ad esempio al pizzaiolo) che su quelle trenta euro avrebbe pagato circa il 50 per cento di tasse (quindi 15 euro); con le rimanenti 15 euro il pizzaiolo avrebbe acquistato altri beni, su cui sarebbero state ugualmente pagate tasse, e cosi via all’infinito.

Facciamo un altro esempio. Se io spendo 1000 euro di benzina, circa 750 vanno direttamente in tasse. Le altre 250 vanno al benzinaio, che ne darà circa la metà allo stato, sempre in tasse. Con le restanti 125 il benzinaio comprerà dei beni (cibo, un motorino, libri per la scuola dei figli); questi beni saranno il guadagno di altri imprenditori che pagheranno a loro volta tasse, che compreranno a loro volta beni, in un circuito infinito.

In pratica tutto il denaro in circolazione va sempre, prima o poi, allo stato. Il modo migliore per aumentare le entrate statali, quindi, non è quello di aumentare l’IVA o le tasse, ma quello di incrementare i consumi, e colpire il mercato nero.

L’unico denaro che non finisce prima o poi nelle casse dello stato è quello che il cittadino riesce a immobilizzare e mettere da parte; quindi un aumento del prelievo fiscale sulle classi più deboli non ha alcun senso, perché non produce un aumento delle entrate statali ma unicamente un decremento dei consumi (penalizzando sia il cittadino sia l’imprenditore).

L’aumento delle tasse ha senso solo se viene applicato alle classi agiate, quelle che riescono a mettere da parte soldi in banca.

In qualunque caso, in ogni sistema fiscale degno di questo nome, esiste una fascia protetta esente da tasse, che è quella dei redditi minimi, perché è un principio ovvio che non ha senso far pagare le tasse a chi guadagna poche centinaia di euro al mese, dato che i guadagni della classi povere finiscono tutti in consumi (e quindi vanno allo stato) e non si traducono in risparmi.

Da noi, fino a qualche anno fa, erano esenti le fasce di reddito più basse. Da qualche anno invece il prelievo fiscale opera anche su chi ha redditi di poche centinaia di euro al mese, perché il reale motivo è distruggere psicologicamente il cittadino e piegarne la volontà.

Non a caso i sistemi fiscali più intelligenti (come quello canadese, bulgaro o australiano, per fare qualche esempio) non solo hanno aliquote basse (spesso l’aliquota massima è il 35) ma prevedono sgravi fiscali per chi investe; in alcuni paesi infatti l’utile delle imprese non è tassato se l’imprenditore reinveste i guadagni in ulteriori attività produttive. Il motivo è molto semplice: se l’imprenditore anziché accumulare soldi li reinveste, quei soldi andranno prima o poi allo stato.

Ad esempio, se Tizio ha guadagnato un milione di euro, darà il 30 per cento al fisco. Se invece quel milione lo investe nuovamente non viene tassato. Perché? Perché con quel milione verranno acquistati macchinari, capannoni, pagati stipendi; i macchinari faranno guadagnare imprenditori che pagheranno le tasse allo stato, i capannoni idem, gli stipendi verranno spesi dai dipendenti in beni di consumo. In sostanza, se lo stato decide di tassare quel milione di euro di utili, il risultato sarà che nelle sue casse andranno solo 300 mila euro; se quel milione non viene tassato, ma reinvestito, nelle casse statali andrà probabilmente quasi tutta la somma reinvestita.

In conclusione, in molti casi per lo stato è più conveniente non tassare piuttosto che tassare. Senza arrivare agli eccessi di paesi come Bermuda, dove non esiste tassa sul reddito, o Tonga, dove fino a qualche anno fa c’era un’imposta sul reddito del 2 per cento, ci sono esempi di sistemi fiscali che riescono a sopravvivere meglio del nostro, avendo un prelievo fiscale che si aggira attorno al 20 per cento di media; e in alcuni casi, come accade nel Wyoming, possono non esistere tasse sul reddito ma solo imposte indirette.

In Italia invece le tasse assumono connotazione che sfiorano il ridicolo; l’imposta di registro, ad esempio, che per i terreni è addirittura del 17 per cento (quindi si paga circa il 20 per cento se ci si sommano le imposte ipotecarie, catastali, e spese notarili) è un balzello immorale. Fino a qualche anno fa avevamo addirittura la tassa sugli accendini, e fino all’avvento del governo Berlusconi i commercianti di prodotti alimentari avevano addirittura una… tassa sui frigoriferi (sic!).

In altre parole, dal punto di vista fiscale fino a qualche anno fa eravamo considerati il peggiore paese del mondo, una vera barzelletta per gli stranieri. Successivamente le regole dell’Unione Europea hanno eliminato alcune tasse prive di logica, come l’IVA al 40 per cento sulle auto di lusso, ma di fondo siamo uno dei paesi peggiori del mondo da questo punto di vista.

Le tasse quindi - perlomeno quelle di un sistema demenziale come quello italiano - servono unicamente a tenere i cittadini in condizioni di sudditanza, per non permettere che questi abbiano tempo per pensare, evolvere, fare attività politica, informarsi. I cittadini devono sgobbare a testa bassa sei giorni su sette, per poi correre trafelati al supermercato il sabato sera e permettersi al massimo una domenica di svago, dove tutto potranno fare tranne che evolvere.

Il discorso vale anche per gli imprenditori, che sebbene godano di agi materiali talvolta superiori a quelli dei dipendenti, spesso lavorano febbrilmente anche la domenica pur di far funzionare i loro lussuosi imperi, complicatissimi da gestire a causa delle centinaia di balzelli, controlli, normative, pastoie, ostacoli, posti dalla burocrazia.


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Le reali funzioni dell’IMU.

A questo punto è facile capire a cosa serve la recente IMU sugli immobili posta a carico di imprese e famiglie.

Scopo del governo attuale è sfasciare l’Italia definitivamente, e questo è ben chiaro a tutti.
Ma perché proprio con l’IMU?

Il motivo è presto detto.

Occorre tenere presente che le imprese hanno margini di utili abbastanza ridotti. Un grande magazzino, ad esempio, pur avendo incassi stratosferici, di milioni di euro al giorno, ha al contempo anche costi altrettanto stratosferici (dipendenti, luce, acqua, tasse varie, a cui deve aggiungersi il costo vivo delle merce deperibile che spesso viene buttata e il costo della merce invenduta).

Un’impresa che abbia un margine di utile netto all’anno, rispetto ai capitali investiti, del 10 per cento, può essere considerata florida.

Molte aziende anche di grosse dimensioni, hanno però margini di utili netti che si aggirano attorno al 2 per cento e anche meno.

Molte imprese agricole, da qualche anno, possono dirsi fortunate se raggiungono il pareggio del bilancio.

Questo discorso era valido fino a qualche anno fa.

Da quando è iniziata la crisi economica molte imprese hanno ridotto i loro margini di guadagno, hanno iniziato a licenziare personale, a tagliare le spese, e in alcuni casi gli imprenditori hanno iniettato liquidità in aziende in passivo per tentare di stare a galla (in altre parole hanno attinto dai loro risparmi personali per risollevare il bilancio aziendale in perdita).

Molti imprenditori hanno vari immobili in affitto e vivono con le rendite immobiliari.

Ora la tipologia della media impresa italiana è questa: l’imprenditore ha una o più aziende principali e una o più aziende secondarie; negli anni ha comprato immobili (parte li tiene sfitti per la famiglia, parte li ha riaffittati); in alcuni casi ha trasferito il capannone dal vecchio stabile (che ha dato in affitto) ad uno più grande.

In questo momento di crisi la maggior parte degli imprenditori ha problemi di liquidità.

Molti affittuari non pagano più l’affitto; molti smetteranno presto di pagarlo.

In altre parole l’IMU sottrae liquidità agli imprenditori, che non potranno utilizzare tali soldi per reinvestire; e in alcuni casi, alcuni si troveranno in difficoltà perché non avranno i liquidi sufficienti per affrontare l’esborso imprevisto.
Il paradosso è che molti imprenditori dovranno pagare l’IMU su immobili da cui non percepiscono più alcun canone di locazione proprio a causa della crisi economica; oltre al danno anche la beffa quindi. Poco tempo fa un imprenditore mi diceva che doveva pagare l’IMU sull’immobile dato in locazione all’ufficio di collocamento, che però non paga l’affitto da mesi; ma il paradosso è quello di un imprenditore a cui non viene pagato l’affitto da circa un anno, per un immobile locato addirittura alla Guardia di Finanza; in compenso l’IMU per un immobile di quelle dimensioni ammonta a decine di migliaia di euro; in sostanza, il proprietario si ritrova a sborsare decine di migliaia di euro di IMU, senza avere una corrispondente entrata come guadagno.

Stesso discorso, con le dovute varianti, vale per le famiglie.

In linea generale la famiglia media italiana è proprietaria della casa in cui vive, e se ha più figli spende quasi tutto quello che guadagna in spese scolastiche, vacanze, vitto ecc.

L’IMU serve quindi ad accelerare la crisi. A sottrarre liquidità alle famiglie e alle imprese, per accelerare lo sfascio.
Quei pochi imprenditori che avevano da parte dei liquidi e riuscivano a non vivere contando sui prestiti bancari, saranno costretti a mettere mano ai loro liquidi per pagare l’IMU sui loro immobili, in questo periodo spesso improduttivi per insolvenza dell’affittuario.

Quelli che non hanno liquidi saranno costretti a vendere qualche immobile (il che significa, in un periodo di crisi, che c’è il rischio che non riescano a vendere alcunché) oppure a chiedere un ulteriore prestito alle banche, indebitandosi ancor di più.

Nelle casse dello stato entreranno probabilmente meno soldi di prima, accelerando il caos e accellerando quell’effetto domino che porterà tutta l’economia italiana al collasso totale nei prossimi mesi. Ordo ab chao.
 
 
Nota: nella vignetta tratta da Marche Rosse si accenna al pagamento della tassa in tre rate.
In realtà è stata prevista la possibilità di pagare anche in due ma molti, soprattutto i meno abbienti, credendo che fosse più conveniente, hanno preferito il maggior frazionamento.
Fregatura nella fregatura!
Chi ha pagato in tal modo ha in realtà anticipato allo Stato una maggior somma di denaro prima del saldo finale stabilito per il 17 dicembre!