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venerdì 22 maggio 2020
domenica 17 maggio 2020
Crescono di numero i Comuni della salute
Con le amministrazioni locali di Foggia e Udine, al 10 maggio scorso sono 405 i Comuni italiani che hanno vietato istallazioni 5G nel proprio territorio. Altri 205 Sindaci hanno emanato decreti di blocco delle istallazioni in corso fino a che, in base al principio di precauzione, non verrà dimostrata l'innocuità per la salute pubblica, cosa peraltro molto difficile visto che in molte parti del mondo si comincia a sospettare che questa tecnologia sia sinergica in qualche modo alla pandemia ufficialmente attribuita solo al pressoché innocuo SARS-CoV-2.
Sospetti confermati dall'accanimento della censura contro questa ipotesi più che plausibile dal momento che è scientificamente accertata l'interferenza di due delle frequenze che il 5G può utilizzare, rispettivamente con le molecole di idrogeno e di ossigeno. In particolare, l'idrogeno entra in risonanza con una frequenza molto vicina ai 2,45GHz in uso ai forni a microonde e l'ossigeno con quella dei 60GHz. Entrambe le frequenze, ripetiamo, rientrano nella gamma di possibilità di emissione della rete 5G, non a caso
sabato 11 aprile 2020
A rischio la libertà d'informazione - Reagire ORA!
Appello del fotografo, regista e giornalista d'inchiesta Massimo Mazzucco contro la deriva repressiva nei confronti dell'informazione veritiera ed indipendente. La farsa della pandemia per coprire le istallazioni clandestine della rete 5G ha accelerato il processo di progressiva censura e silenziamento delle voci dissidenti. Negli ultimi 5 minuti del video la testimonianta di molti importanti esponenti del mondo della medicina, fisica, giornalismo, arte, informazione, divulgazione, che sottoscrivono il contenuto del messaggio.
martedì 7 aprile 2020
La distanza sociale e le sue funzioni
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| Molti "fulltimers" non hanno una casa e vivono in camper (o in barca) |
Nell'isteria collettiva in cui siamo immersi, è giunta voce di sanzioni indebitamente elevate a camperisti ed escursionisti che hanno avuto la sfrontatezza, in questo brutto momento storico, di esercitare uno dei loro diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione ovvero quello di potersi spostare liberamente sul territorio nazionale.
Tralasciando l'illegittimità di un "provvedimento d'urgenza" restrittivo delle libertà personali attuato con un DPCM senza i dovuti passaggi parlamentari, con il rastrellamento e la desertizzazione operata su territori extra urbani appare chiaro che le motivazioni che hanno portato al confino della popolazione nelle sue abitazioni (per chi ne possiede almeno una) non possono essere solo quelle di contrastare la diffusione di un virus imponendo la cosiddetta "distanza sociale". Quale maggiore distanza sociale, infatti, si può realizzare se ognuno di noi si disperde in un ambiente naturale?
mercoledì 21 settembre 2016
Cos'è la tecnologia?
Secondo il vocabolario Treccani, il termine tecnologia designa un "vasto settore di ricerca [...] composto da diverse discipline [...]
che ha come oggetto l’applicazione e l’uso degli strumenti tecnici in
senso lato, ossia di tutto ciò [...] che può essere applicato alla soluzione di
problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla presa di
decisioni, alla scelta di strategie finalizzate a determinati obiettivi.
Spesso il termine è adoperato impropriamente come sinon. di tecnica [...] mentre esso si riferisce piuttosto all’utilizzazione ottimale,
anche e soprattutto da un punto di vista economico, dell’insieme di
tecniche e procedimenti diversi impiegati in un dato settore, e delle
giovedì 3 marzo 2016
A volte ritorno
A beneficio dell'esiguo numero di lettori che hanno seguito questo umile blog, riprendo a pubblicare qualche mia elucubrazione che spero risulti innanzitutto originale, nello sterminato panorama internettiano, e questo già sarebbe per me un risultato più che soddisfacente.
Ma sono cosciente del fatto che (almeno) gran parte di quello che pensiamo è frutto di una rielaborazione di cose già pensate da altri... ed il peggio è che più ci si accultura e più è così!
Da qualche parte, ho affermato che smettevo di pubblicare perché mi sembrava che in rete ci fossero ormai più scrittori che lettori per cui, nel mio piccolo, ho voluto andare in controtendenza, atteggiamento che ha contraddistinto la maggior parte delle scelte operate nella mia vita.
In questa ottica rientra anche la chiusura del sito vero e proprio di Heymotard che ormai aveva perso il suo originale motivo di esistere in quanto è da oltre 10 anni che non m'interesso più (almeno sul campo) di motorismo.
In questa ottica rientra anche la chiusura del sito vero e proprio di Heymotard che ormai aveva perso il suo originale motivo di esistere in quanto è da oltre 10 anni che non m'interesso più (almeno sul campo) di motorismo.
Però - c'è sempre un "però" - ogni tanto mi viene voglia di rendere pubbliche delle mie idee e forse nella vita reale non frequento abbastanza gente per farlo e allora ho deciso di riprendere a pubblicare qualcosa, sempre senza alcuna precisa cadenza temporale ma solo quando ho realmente qualcosa da dire.
Cercherò anche di astenermi dal riprendere articoli pubblicati su altri blog, per quanto non l'abbia fatto spesso, almeno in questa sede.
Buona continuazione.
Paso
P.S.: preciso che nel caso dovessi cessare definitivamente di aggiornare questo blog e gli altri due collegati, sarà molto facilmente a causa della perdita delle credenziali d'accesso, facenti capo ad un indirizzo e-mail non più attivo!
giovedì 14 luglio 2011
Campi estivi elettromagnetici
Estate a Castellabate, uno dei segnali catatteristici di questo periodo in cui la popolazione del Comune decuplica o quasi è il periodico sovraccarico delle linee telefoniche cellulari.
Quest'anno poi, ci si è messo anche il turismo cinematografico per esasperare il problema.
In queste occasioni, invece di chiedersi come facevano quando i cellulari non esistevano o di limitare le comunicazioni ai casi veramente importanti, la gente della strada non trova di meglio che inveire e lamentarsi contro i fornitori del (mancato) servizio.
Con un piccolo sforzo di memoria (in fondo, bisogna avere meno di 20anni per non poter immaginare com'era il mondo senza cellulari) potremmo ricordarci che no era poi un gran problema quello di non poter telefonare quando e dove ci aggradava per il semplice fatto che non era possibile farlo: la fregatura delle comodità è che ci si abitua tanto ad esse fino a non poterne più fare a meno.
Essendo più scomodo comunicare a distanza, anche perché nessuno di noi passava la giornata a portata di telefono solo per poter essere reperito IN QUALSIASI MOMENTO, quando ci apprestavamo a fare una telefonata, il suo presupposto era per lo più quello di COMUNICARE INFORMAZIONE e molto meno quello di riempire la giornata o, peggio, darsi un contegno in mezzo alla gente (una volta si prendeva a fumare solo per questo).
Orecchiando invontariamente ma inevitabilmente le telefonate da cellulari - private in teoria ma pubbliche all'atto pratico - ci si accorge che la stragrande maggioranza di esse (e non solo quelle effettuate da ragazzine...) sono del tutto inutili e se "urlate" senza ritegno servono solo a comunicare A CHI NON E' AL TELEFONO, quanto si è fichi per quello che si fa, quello che si ha e le persone socialmente significative che si frequentano.
Ieri sera, ho notato un gruppo di - immagino - minorenni o poco più che nella penombra della sera che si erano raggruppati sulla banchina diventata ormai famosa per essere utilizzata più dai fotografi da matrimonio e dalle troupe di ripresa cinematografica che dai marinai...
Alcuni di loro erano già a sedere mentre altri arrivavano e se ne andavano ma il fattore che li accomunava era quello di avere quasi tuti in mano un I-pod o come diavolo si chiama acceso!
Chi non lo aveva (acceso) era intento a fissare lo schermo più vicino sul quale - immagino - scorrevano immagini interessantissime più della bellezza di essere giovani d'estate al mare in mezzo agli amici... .
In pratica, l'utilizzo che si fa di questi apparecchi ed anche dei semplici cellulari, va ben oltre la mera possibilità di comunicare a distanza: per chi ne dipende psicologicamente, sono diventati un avere indispensabile per non essere emarginati dal gruppo.
E se riuscite a carpire ciò che pensano veramente i giovani di oggi, è questa la loro paura più grande.
A distanza, il brillare dei numerosi schermi accesi aveva attratto la mia attenzione e mi aveva incuriosito.
Ora, dopo che la pericolosità per la salute dei campi emessi dalla telefonia mobile è stata riconosciuta anche a livello ufficiale e già si emettono le prime sentenze che riconoscono malattie professionali da esposizione a campi elettromagnetici, riporto un articolo pubblicato sull'impagabile blog scienzamarcia che riguarda una vicenda che sta avendo luogo in Gran Bretagna ma potrebbe verificarsi pari pari anche da noi.
La lettura dell'articolo che segue e di tutti i link suggeriti dovrebbe farci pensare e ripensare ogni volta che veniamo a sapere dell'istallazione di una nuova "cella" emittente radiocellulare nella nostra zona, già più che satura di radiazioni elettromagnetiche.
Ricordo con l'occasione che le radiazioni sono tutte nocive, anche quelle di una "innocua" stazione radiofonica: molti ricorderanno i morti e le patologie non solo tumorali che hanno sulla coscienza (ammesso che ne abbiano una) i gestori di Radio Vaticana: una vicenda del tutto simile a quella inglese oggetto del seguente articolo.
Qui di seguito la traduzione dei passaggi più salienti dell'articolo 14 die of cancer in seven years living next to phone mast with highest radiation levels in UK di Rebecca Camber, pubblicato il 23 giugno 2008 sull'edizione on line del famoso quotidiano britannico daily mail.
14 morti per cancro in sette anni fra le persone che vivevano vicino ad una torre per le antenne dei cellulari coi più alti livelli di radiazione nella Gran Bretagna
Sono morte di cancro quattordici persone che vivevano nel raggio di un miglio da una torre di antenne per la telefonia celulare che emette uno dei più alti livelli di radiazione di tutta la nazione.
(...)
Altri 20 residenti hanno sviluppato tumori negli ultimi 7 anni, ma sono sopravvissuti.
Coloro che vivono all'ombra di tale torre hanno iniziato una campagna per la sua rimozione, affermando che essa ha causato un focolaio di casi di canrco. L'Agenzia per la Protezione della Salute (Health Protection Agency) sta investigando.
Genitori preoccupati rifiutano di portare i propri figli ai campi da gioco che si trovano vicini alla zona della torre per paura di causare danni alla loro salute.
La torre è stata eretta nel 1995 sopra una torre per l'acqua in disuso a Kingswinford, vicino a Dudley, nel West Midlands.
Ma gli attivisti affermano che i problemi di salute sono iniziati tra i 700 residenti del quartiere quando ulteriori antenne e dischi furono aggiunti nel 2001.
Esperti dell'azienda per il controllo delle comunicazioni Ofcom, che hanno condotto dei test sulla torre, affermano che essa emette i livelli di radiazioni più alti rispetto a qualsiasi altro sito controllato in Inghilterra quest'anno.
Tuttavia, la radiazione era sempre entro le normative Britanniche per la sicurezza.
Wendy Baggott [foto sopra] 52 anni, che guida un gruppo di protesta contro la torre la quale si trova a 200 metri dalla sua casa, dice: 'La senti come una presenza minacciosa che si estende su tutto il vicinato'.
'Negli ultimi sette anni ci sono state 14 morti per cancro in quest'area. Quattro di esse sono avvenute in questa strada. Viene colpito il benessere di tutta la comunità.'
La pensionata [Wendy Baggott], ex revisore clinico [clinical auditor] del Sistema Sanitario Nazionale (NHS, National Health Service), il cui marito Clive ha contratto due volte un tumore alla pelle ha detto: 'E' una grossa preoccupazione per noi il fatto che ci sia un'area di gioco per i bambini così vicina ad essa [la torre].
'I genitori e nonni di questa zona non lasciano che i loro bambini vadano là perché sono hanno il terrore che possano sviluppare un cancro..'
(...)'I genitori e nonni di questa zona non lasciano che i loro bambini vadano là perché sono hanno il terrore che possano sviluppare un cancro..'
* Le torri dei ripetitori per i cellulari emettono circa 10 volte la quantità di radiazione emessa da un forno a micro-onde
* Le onde radio che provengono dalla torre penetrano più di un pollice [>25mm; N.d.R.] nei tessuti del corpo
* Le radiazioni emesse da un telefono cellulare tenuto contro la testa giungono al cervello più potenti di quelle emesse da una torre
* Nel 2000, un rapporto redatto su incarico del Governo ha concluso che non c'è nessun legame definito tra le torri e le malattie
* Ci sono 51.000 torri per i cellulari nella Gran Bretagna
approfondimenti:
martedì 26 gennaio 2010
L’Italia censura la diffusione di video in rete
Si consolida la deriva totalitaria della nostra società: dopo la sciagurata adesione del nostro Governo al Trattato di Lisbona ed al Codex Alimentarius ecco che si profila una paventata quanto imminente (altra) gravissima censura della libertà d'informazione.
.
Articolo di Politica interna, pubblicato il 18 gennaio 2010 in Francia.
[Le Nouvel Observateur]
[Le Nouvel Observateur]
Ripreso da INFORMARMY
Un decreto impone ormai un’autorizzazione per poter diffondere dei filmati sulla rete. L’opposizione critica un attacco alla libertà d’espressione.
In Italia i video su internet hanno i minuti contati.
Secondo un decreto adotatto dal Parlamento italiano e che entrerà in vigore il prossimo 27 gennaio, al fine di “diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro”, è ormai obbligatoria un’autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni.
“La legge assoggetta la trasmissione di immagini sulla rete alle stesse regole caratteristiche della televisione, che richiedono ad ogni diffusione un’autorizzazione preliminare rilasciata dal ministero delle Comunicazioni, è una limitazione incredibile al modo di funzionamento di internet”, ha ricordato sul suo blog Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni e membro dell’opposizione. “Tale decreto è un vero e proprio scandalo”, ha aggiunto.
Siti di condivisione di video, come YouTube, saranno sottoposti agli stessi obblighi a cui è sottoposta la RAI.
In Italia i video su internet hanno i minuti contati.
Secondo un decreto adotatto dal Parlamento italiano e che entrerà in vigore il prossimo 27 gennaio, al fine di “diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro”, è ormai obbligatoria un’autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni.
“La legge assoggetta la trasmissione di immagini sulla rete alle stesse regole caratteristiche della televisione, che richiedono ad ogni diffusione un’autorizzazione preliminare rilasciata dal ministero delle Comunicazioni, è una limitazione incredibile al modo di funzionamento di internet”, ha ricordato sul suo blog Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni e membro dell’opposizione. “Tale decreto è un vero e proprio scandalo”, ha aggiunto.
Siti di condivisione di video, come YouTube, saranno sottoposti agli stessi obblighi a cui è sottoposta la RAI.
“L’applicazione di una direttiva europea”
La legge è già largamente condannata dall’opposizione, da differenti associazioni così come da aziende del digitale, che parlano di un attacco alla libertà d’espressione. Il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, insiste sul fatto che “questa legge non è altro che l’applicazione della direttiva europea 2007/65/CE" Per Nicola D’Angelo, commissario dell’autorità delle Comunicazioni, tale legislazione è contraria allo spirito della direttiva europea. L’Italia diviene “l’unico paese occidentale nel quale è necessaria un’autorizzazione preliminare del governo prima di utilizzare questo genere di servizi”, aggiunge. “Questo aspetto costituisce un rischio per la democrazia.”
Dal canto suo, l’associazione per la difesa della libertà d’espressione Articolo 21 denuncia delle “restrizioni” che “impediranno la testimonianza della vita degli italiani sotto forma d’immagini animate su internet.”
Paolo Romani si difende: “Il decreto non intende censurare l’informazione sulla rete, e ancora meno influire sulla possibilità d’esprimere le proprie idee ed opinioni attraverso blog, reti sociali.”
Dal canto suo, l’associazione per la difesa della libertà d’espressione Articolo 21 denuncia delle “restrizioni” che “impediranno la testimonianza della vita degli italiani sotto forma d’immagini animate su internet.”
Paolo Romani si difende: “Il decreto non intende censurare l’informazione sulla rete, e ancora meno influire sulla possibilità d’esprimere le proprie idee ed opinioni attraverso blog, reti sociali.”
Conflitto d’interessi per Silvio Berlusconi
Altri puntano sul conflitto d’interessi di fronte a cui si trova Silvio Berlusconi, primo ministro italiano e proprietario della rete televisiva Mediaset. In effetti, con questa nuova legge, i siti di condivisione di filmati saranno privati degli estratti di trasmissioni diffuse sui canali del gruppo Mediaset. Mediaset ha accusato YouTube di violazione dei diritti d’autore, citandolo per 500 milioni di euro.
Google, proprietario di YouTube, in un’intervista a bloomberg, si è dichiarata “un po’ inqueta” per la nuova legge italiana.
Inoltre, il gruppo non ha così più da temere la concorrenza delle televisioni su internet. Per Alessandro Gilioli, giornalista e blogger di L’Espresso, questa legge mira a polverizzare la concorrenza delle TV sulla rete. “È il metodo Berlusconi [...] ammazzate i vostri nemici intanto che sono piccoli. Ecco perchè tutti quelli che fanno TV-internet, devono ottenere un’autorizzazione dal Governo e superare una miriade di barriere amministrative”, osserva.
In attesa, il decreto deve essere mandato dall’opposizione dinanzi il Consiglio di Stato italiano.
[Articolo originale "L'Italie censure la diffusion de vidéos sur Internet" di Nouvel Observateur]
Fonte: http://italiadallestero.info/archives/8766
mercoledì 3 giugno 2009
Congelato il progetto di Scudo Spaziale in Repubblica Ceca
Riporto integralmente la mail che ho appena ricevuto quale firmatario della dichiarazione contro lo Scudo Spaziale in Repubblica Ceca.Un piccolo risultato ottenuto con l'ultimo barlume di democrazia offerto dal Sistema: approfittiamo di questo potere prima che ce lo tolgano del tutto.
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news letter 06_2009
Cari amici,
grazie anche alla nostra lunga e articolata protesta il governo ceco, che tanto voleva la base militare USA, è caduto. Al momento attuale il progetto dello scudo spaziale in Repubblica ceca è congelato. E’ una grande vittoria della democrazia e della nonviolenza ed un esempio che lottare ed esprimere il proprio dissenso ha un valore. I mass-media non hanno dato risalto a questa informazione ma speriamo che almeno circoli tra le organizzazioni e le persone impegnate contro la guerra e contro la violenza. Grazie a tutti coloro che hanno appoggiato! Maggiori informazioni
Giorgio Schultze, primo firmatario della dichiarazione “Europe for Peace” si candida come indipendente alle elezioni europee, con un programma le cui priorità sono il disarmo nucleare e il ritiro delle truppe dai territori occupati. Video presentazione e lettera aperta
Crescono le adesioni alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Tra gli altri hanno aderito: il presidente della Bolivia Evo Morales, Penelope Cruz, Isabel Allende, Pedro Almodovar,… Informazioni - Spot della Marcia Mondiale
Altre informazioni:
- Video della manifestazione e degli interventi di Giorgio Schultze a Bruxelles contro lo scudo spaziale
- Video della manifestazione e degli interventi di Giorgio Schultze a Bruxelles contro lo scudo spaziale
- Lettera al presidente Obama, firmata tra gli altri dall’ex primo ministro della Repubblica ceca, dal presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ex dissidenti del regime sovietico, oltre che da Jan Tamas – Movimento umanista nonviolento e portavoce della protesta contro lo scudo spaziale:
http://www.europeforpeace.eu/en/858_video-prague-filled-with-protests-against-planned-us-military-base-during-obama-s-visit
Ulteriori info su:
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Articolo correlato:
sabato 30 maggio 2009
DEMOCRAZIA: L'ATTACCO FINALE!
L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto "pacchetto sicurezza" (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti c'è l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto. Con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), c'è la "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccarlo.
Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero.
Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge!
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al”pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata PuntoInformatico.
Fate girare questa notizia il più possibile:
è ora di svegliare le coscienze degli italiani.
È in gioco davvero la democrazia!!!
fonte: nexusedizioni.itIeri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto "pacchetto sicurezza" (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti c'è l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto. Con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), c'è la "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccarlo.
Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero.
Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge!
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al”pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata PuntoInformatico.
Fate girare questa notizia il più possibile:
è ora di svegliare le coscienze degli italiani.
È in gioco davvero la democrazia!!!
articolo originale
pubblicato anche da: Free Monkeys dal qual sito è stata tratta l'immagine impiegata
martedì 21 aprile 2009
Telefonate al NOE...
...ovviamente nessuno v'impedisce di continuare a telefonare o scrivere al NOE anche DOPO il 20 Aprile, quando vi sembrerà più opportuno meglio ancora se in concomitanza di operazioni di irrorazioni aeree particolarmente evidenti!
Articolo di riferimento:
20 Aprile 2009: giornata della telefonata al NOE
sabato 18 aprile 2009
20 aprile 2009: giornata della telefonata al N.O.E.
Richiamiamo i Carabinieri del N.O.E. al loro dovere istituzionale, telefonando al loro numero per denunciare il disastro ambientale (art. 434 c.p.) e l'avvelenamento delle acque (439 c.p), causati dalle operazioni attuate con gli aerei chimici (chemtrails).
Per le vostre segnalazioni ai Carabinieri del N.O.E. sulle quotidiane irrorazioni clandestine, fate riferimento ai seguenti numeri di telefono ed indirizzi di posta elettronica. Dimostrate che ci siete e che non siete addormentati. Il N.O.E. ha il dovere di agire. E' suo compito istituzionale ed è vostro legittimo diritto esigere che tale organismo si adoperi in risposta alle segnalazioni dei cittadini.
Per le vostre segnalazioni ai Carabinieri del N.O.E. sulle quotidiane irrorazioni clandestine, fate riferimento ai seguenti numeri di telefono ed indirizzi di posta elettronica. Dimostrate che ci siete e che non siete addormentati. Il N.O.E. ha il dovere di agire. E' suo compito istituzionale ed è vostro legittimo diritto esigere che tale organismo si adoperi in risposta alle segnalazioni dei cittadini.
NUMERO VERDE: 800 253608
Gruppo CC.T.A. Treviso 0422318030 ccgrptatvcdo@carabinieri.it
NOE Alessandria 0131235668 noealcdo@carabinieri.it
NOE Bologna 051553220 noebocdo@carabinieri.it
NOE Brescia 0303771519 noebrcdo@carabinieri.it
NOE Genova 01035605955 noegecdo@carabinieri.it
NOE Milano 022563303 noemicdo@carabinieri.it
NOE Torino 0118159390 noetocdo@carabinieri.it
NOE Trento 0461982077 noetncdo@carabinieri.it
NOE Treviso 0422424824 noetvcdo@carabinieri.it
NOE Udine 0432204720 noeudcdo@carabinieri.it
NOE Venezia 041920277 noevecdo@carabinieri.it
Gruppo CC.T.A. Roma 06660351 ccgrptarmcdo@carabinieri.it
NOE Ancona 071895747 noeancdo@carabinieri.it
NOE Cagliari 070402056 noecacdo@carabinieri.it
NOE Campobasso 0874483489 noecbcdo@carabinieri.it
NOE Firenze 055243386 noeficdo@carabinieri.it
NOE Grosseto 056420635 noegrcdo@carabinieri.it
NOE Perugia 0755287886 noepgcdo@carabinieri.it
NOE Pescara 0852058196 noepecdo@carabinieri.it
NOE Roma 06660351 noermcdo@carabinieri.it
NOE Sassari 079520002 noesscdo@carabinieri.it
Gruppo CC.T.A. Napoli 081261243 ccgrptanacdo@carabinieri.it
NOE Bari 0805533153 noebacdo@carabinieri.it
NOE Caserta 0823324153 noececdo@carabinieri.it
NOE Catania 095535511 noectcdo@carabinieri.it
NOE Catanzaro 0961792858 noeczcdo@carabinieri.it
NOE Lecce 0832391923 noelecdo@carabinieri.it
NOE Napoli 081668059 noenacdo@carabinieri.it
NOE Palermo 0916788076 noepacdo@carabinieri.it
NOE Potenza 097156312 noepzcdo@carabinieri.it
NOE Reggio Calabria 096528438 noerccdo@carabinieri.it
NOE Salerno 089304219 noesacdo@carabinieri.it
Fonte: tankerenemy.com
lunedì 1 dicembre 2008
Voglio le prove!
In rete si trova tutto e il contrario di tutto: si deve stare veramente molto attenti a come ci si documenta perché il rischio puo' essere quello di disinformarsi, invece di informarsi....
C'è che lancia allarmi veri e chi ingiustificati e c'è quindi chi dedica gran parte del suo tempo a dimostrare con dovizia di particolari che tutto ciò che afferma ha dei riscontri reali e non è frutto della sua fantasia paranoica.
Per convincere gli scettici a oltranza però, a volte spendere fiumi di parole è del tutto inutile, perché se uno non vuol credere per partito preso, non esiste dimostrazione matematica né sequenza logica che possa aprirgli gli occhi perché lo scettico ad oltranza vede ma non guarda, sente ma non ascolta: evidentemente le informazioni che gli giungono dagli organi sensoriali non vengono elaborate dalla sua coscienza ma, nella migliore delle ipotesi, vengono archiviate direttamente in qualche meandro recondito della sua memoria magari con su l'etichetta "Teorie complottiste", alle quali attingere occasionalmente, ma senza mai aprire il file né leggerne il contenuto, solo per riderne in società.
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| La "polverazione" delle travi del WTC |
Per convincere gli scettici a oltranza però, a volte spendere fiumi di parole è del tutto inutile, perché se uno non vuol credere per partito preso, non esiste dimostrazione matematica né sequenza logica che possa aprirgli gli occhi perché lo scettico ad oltranza vede ma non guarda, sente ma non ascolta: evidentemente le informazioni che gli giungono dagli organi sensoriali non vengono elaborate dalla sua coscienza ma, nella migliore delle ipotesi, vengono archiviate direttamente in qualche meandro recondito della sua memoria magari con su l'etichetta "Teorie complottiste", alle quali attingere occasionalmente, ma senza mai aprire il file né leggerne il contenuto, solo per riderne in società.
mercoledì 10 settembre 2008
ATTENTI ALLE TRUFFE WIND INFOSTRADA!
Potrebbe capitare anche a voi di scoprire che sulla vostra linea telefonica è in essere un contratto Wind Infostrada! A me è capitato, rientrando a casa dopo un periodo di lavoro, di accorgermi che non era possibile accedere alla rete attraverso solita la connessione stipulata a suo tempo con Telecom Alice: chiamato il 187 mi sento rispondere che la linea è occupata da un contratto Wind Infostrada. Così chiamo subito il 155 e, dopo una lunga attesa, riesco finalmente a parlare con un'operatrice isterica che, tagliando corto e senza neanche voler ascoltare le mie ragioni, pretende l'esborso di 40€ per la rescissione del fantomatico contratto. Cerco ovviamente di farle presente che NON sono un cliente della loro Compagnia ma solo il titolare inconsapevole della linea telefonica e per tutta risposta la tipa mi attacca il telefono in faccia!Allora mi viene un dubbio, e chiedo alla mia anziana madre, IPOUDENTE, se per caso non avesse stipulato, chissà per quale motivo, un contratto con Wind Infostrada: in effetti, qualche tempo addietro quando io non ero in casa durante il suo riposo pomeridiano, fu svegliata da una telefonata della Compagnia per una delle solite PROPOSTE di contratto, che lei invece interpretò come una richiesta di dati (suoi, personali) da parte della Telecom con la quale avevo io il contratto. Insomma non aveva neanche capito si trattasse di un altro operatore!
In casa reperisco una PROPOSTA DI CONTRATTO inviata successivamente al tentativo effettuato per telefono: qualsiasi cosa abbia risposto a voce mia madre all'operatore, non sarebbe dovuta bastare alla Wind per rendere operativo il contratto senza che la detta PROPOSTA fosse stata restituita controfirmata da lei stessa E DA ME, CHE SONO IL TITOLARE DELLA LINEA!
Invece il contratto risultava operativo e, visto che far valere le proprie ragioni presso i call-center era impossibile, comincio a spedire fax e lettere raccomandate sia a Wind che alla stessa Telecom.
Non ottengo nessuna risposta da Wind, mentre Telecom mi contatta sollecitamente: in breve, mi avrebbero ridato subito la linea se avessi comunicato loro il CODICE MIGRAZIONE... fornito da Wind! Ovviamente Wind non mi avrebbe mai fornito il codice se non dietro l'esborso della tangente, sorvolando sul fatto che io NON SONO SUO CLIENTE.
In pratica, in Italia è possibile abbonarsi con un operatore telefonico anche se non si è titolari della linea interessata!
Al che mi sono rivolto alla Polizia Postale che ho trovato estremamente disponibile, comprensiva e sopratutto ben al corrente del verificarsi di queste truffe, con l'ipotesi che la Telecom sia connivente con le altre Compagnie in questi casi: altrimenti non si spiegherebbe la loro sollecitudine a cedere la linea senza neanche aver visto un contratto firmato, e non si spiegherebbe come altre Compagnie siano venute in possesso di dati sensibili come il numero della carta d'identità, mai comunicato per telefono!
Avevo preparato una denuncia che il Comandante di Stazione non ha neanche letto in quanto a suo avviso inutile: dopo averne preso atto, il magistrato di turno non avrebbe dato corso a nessun procedimento. Il Comandante invece, dopo avermi raccontato che una storia simile era occorsa anche a sua suocera, m'indirizza al Corecom, ovvero l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che in effetti si dimostra sollecita nella risposta ed estremamente cortese e disponibile nella figura dei suoi operatori telefonici solo che, per legge, è previsto un tentativo obbligatorio di conciliazione tra le parti prima di poter partire con un'azione legale e quindi mi ritrovo ancora con la linea di casa occupata indebitamente da Wind Infostrada e con un appuntamento fissato tra quasi due mesi - a 600km di distanza dal luogo nel quale lavoro - presso il Corecom, con un emissario della Compagnia truffaldina.
Nel frattempo, a casa è già arrivata una fattura della Wind che non pagheremo mai, non essendo loro clienti e non avendo richiesto nessun servizio; sono arrivate anche due fatture Telecom con allegati bollettini per il pagamento allo sportello: strano, visto che avevamo predisposto l'addebito cu c/c postale!!
Rivoltomi alla Posta, scopro che l'utenza è stata CANCELLATA dal loro carnet di addebiti (da me) preordinati e, proprio per questo motivo, una delle due fatture riguardava una mora per ritardato pagamento di una precedente fattura andata insoluta, visto che mia madre è abituata ad archiviarle dopo aver dato un'occhiata al loro importo, sapendo di poter contare sull'addebito in conto e sapendo che tanto lei, impossibilitata ad uscire autonomamente di casa per via della sua invalidità di deambulazione, non è certo in grado di andare alla Posta....
Anche questa è stata una conseguenza della prevaricazione messa in atto da Wind.
Adesso il rischio per la mia anziana madre (invalida, diabetica ed ipoudente) è quello di subire un distacco della linea - fondamentale per la sua vita quotidiana - per morosità verso la Wind con la quale non siamo legati da nessun contratto, pur avendo pagato tutte le fatture Telecom!
Quindi state attenti, queste truffe sono frequentissime: da una breve indagine condotta solo nel ristrettissimo ambito della mia famiglia o poco più ho scoperto che anche mia zia (la sorella di mia madre) e la madre della mia compagna si sono ritrovate un contratto Wind senza saperlo: emblematico il particolare che anche loro, esattamente come mia madre, siano ipoudenti. Mia zia mi ha addirittura detto che, quando è capitato a lei, l'operatore (Wind) le ha fatto capire di agire per conto della Telecom!
Come notazione statistica, le età delle tre vecchiette vittime di Infostrada è, rispettivamente, di 78, 77 e addirittura 94 anni!!!
martedì 9 settembre 2008
Perché HEYMOTARD blog

La decisione di aprire un blog per me nasce dalla non totale affidabilità, quanto a continuità del servizio, del server che da sempre ospita il sito heymotard.it (che infatti nel momento in cui scrivo è off line...)
Quindi la mia intenzione è quella di creare un'alternativa-paracadute al sito summenzionato quando lo stesso risulta temporaneamente non disponibile in rete ed io sento l'impellenza di comunicare qualcosa al mondo... almeno fino a che mi (ci) sarà possibile farlo attraverso la rete, ultimo baluardo di democrazia.
Cercherò comunque di selezionare in maniera più accorta e mirata le notizie da inserire, in modo da rendere il blog più leggero e leggibile, e meno specializzato in campo motoristico di quanto non sia il sito.
Quindi la mia intenzione è quella di creare un'alternativa-paracadute al sito summenzionato quando lo stesso risulta temporaneamente non disponibile in rete ed io sento l'impellenza di comunicare qualcosa al mondo... almeno fino a che mi (ci) sarà possibile farlo attraverso la rete, ultimo baluardo di democrazia.
Cercherò comunque di selezionare in maniera più accorta e mirata le notizie da inserire, in modo da rendere il blog più leggero e leggibile, e meno specializzato in campo motoristico di quanto non sia il sito.
Il mio benvenuto ai lettori di queste e delle prossime righe.
paso
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