sabato 3 dicembre 2016

La scelta di Bartleby

Herman Melville è ricordato principalmente quale autore del celebre romanzo Moby Dick che compose trasponendovi anche delle esperienze vissute in prima persona sulle baleniere del suo tempo.
L'opera narrava dell'ossessione vendicativa di un capitano nei confronti di una combattiva balena bianca a causa della quale aveva perso una gamba.
E, come spesso succede nella vita, anche nel racconto la furia cieca della vendetta porta al disastro finale.

Celebre è l'adattamento cinematografico della storia diretto da John Huston con lo stesso titolo, in cui il comandante della baleniera era interpretato da Gregory Peck e, tornando a parlare di musica su questo
blog, è da ricordare anche l'omonimo brano dei Led Zeppelin che dava il pretesto al batterista John Henry Bonham di prodursi in uno dei più famosi ed apprezzati assoli della storia del rock.
Ma il grande autore statunitense scrisse anche di personaggi caratterizzati da un modo diametralmente opposto di reagire alle traversie della vita.
Esemplare in tal senso è il racconto Bartleby Lo Scrivano, Una Storia di Wall Street.
Nello sviluppo della storia, il dissenso del protagonista, significativamente incaricato di registrare le lettere morte (cioè a cui non veniva data risposta d'ufficio), si manifesta con un rifiuto sempre più ostinato ma passivo di eseguire ordini ed assolvere compiti, semplicemente non eseguendoli, senza violenza né alcuna rivendicazione, in una maniera che oggi potremmo definire "ghandiana".

Nel giorno del silenzio elettorale prima del referendum sfacciatamente incostituzionale ma che purtroppo è necessario onorare, se teniamo alla nostra nazione ed alla nostra stessa condizione, si rivela particolarmente attuale e pertinente la risposta che Bartleby usava dare ai suoi superiori:

"Preferirei di NO.


 Led Zeppelin, Moby Dick [Live at the Royal Albert Hall, 1970]