giovedì 7 maggio 2009

Elementi e salute - 7) Zolfo

Proprieta'

Lo zolfo è un non-metallo multivalente abbondante sulla Terra, inodore e insapore. Nella sua forma nativa lo zolfo è un solido cristallino giallo. In natura può essere trovato come elemento puro o come minerali solfato e solfuro. Sebbene lo zolfo abbia una cattiva reputazione a causa del suo odore frequentemente paragonato a uova marce, questo in realtà è l'odore caratteristico del solfuro di idrogeno (H2S).
La cristallografia dello zolfo è complessa. Secondo le circostanze specifiche, gli allotropi dello zolfo formano parecchie strutture cristalline distinte.


Applicazioni

Lo zolfo attraverso il suo derivato principale, l'acido solforico (H2SO4), è uno degli elementi più importanti usati come materia prima industriale. Viene utilizzato in dispersione aerea allo scopo di raffreddare l’atmosfera e, si sospetta, allo scopo di contribuire all’innesco di incendi boschivi. Lo zolfo è inoltre usato nelle batterie, nei detersivi, fungicidi, nella produzione di fertilizzanti, nella polvere da sparo, nei fiammiferi ed nei fuochi d'artificio. Altre applicazioni consistono nella produzione di calcestruzzo resistente alla corrosione che ha grande forza ed e' resistente al congelamento, solventi ed in una miriade di altri prodotti delle industrie chimiche e farmaceutiche.


Lo zolfo nell'ambiente

La vita su terra può essere possibile a causa dello zolfo. le condizioni nei mari primordiali erano tali che reazioni chimiche semplici potrebbero aver generato la gamma di amminoacidi che sono i mattoni costitutivi della vita.

Lo zolfo si presenta naturalmente vicino ai vulcani. Lo zolfo grezzo si presenta naturalmente in ampi depositi in Texas ed in Luisiana negli Stati Uniti. Molti minerali dello zolfo sono noti: la pirite ed il marcaiste sono solfuro di ferro; lo stibnite è solfuro di antimonio; la galena è solfuro di piombo; il cinabro è solfuro di mercurio e la sfalerite è solfuro di zinco. Altri, più importante, minerali dello zolfo sono calcopirite, bornite, penlandite, millerite e molibdenite.
La fonte principale di zolfo per industria è il solfuro dell'idrogeno del gas naturale ed il Canada ne è il produttore principale.


Effetti ambientali dello zolfo

Tutti gli esseri viventi hanno bisogno dello zolfo. È importante soprattutto per gli esseri umani perché fa parte dell'amminoacido metionina, una sostanza di cui abbiamo assoluto bisogno nella nostra dieta. Anche l'amminoacido cisteina contiene zolfo. Una persona media assume circa 900 mg di zolfo al giorno, principalmente sotto forma di proteine.

Lo zolfo elementare non è tossico, ma molti derivati semplici dello zolfo lo sono, come l'anidride solforosa (SO2) ed il solfuro di idrogeno.

Lo zolfo può essere comunemente trovato in natura in forma di solfuri. Durante molti processi sono aggiunti all'ambiente legami di zolfo che sono dannosi per gli animali, così come per gli esseri umani. Questi legami pericolosi dello zolfo sono anche modificati in natura durante varie reazioni, soprattutto quando sono già state aggiunte sostanze non naturalmente presenti. Sono indesiderabili a causa dei loro odori sgradevoli e sono spesso altamente tossiche.

Le sostanze a base di zolfo possono globalmente avere i seguenti effetti sulla salute umana:

- Effetti neurologici e variazioni comportamentali
- Disturbo alla circolazione del sangue
- Danni al cuore
- Effetti ad occhi e vista
- Problemi di riproduzione
- Danni al sistema immunitario
- Disordine digestivi e gastrointestinali
- Danni al funzionamento di fegato e reni
- Difetti all'udito
- Disturbi al metabolismo ormonale
- Effetti dermatologici
- Soffocamento ed embolie polmonari


Effetti dello zolfo nell'ambiente

Lo zolfo può essere trovato nell'aria in molte forme diverse. Può causare le irritazioni agli occhi e alla gola per gli animali, quando la presa avviene tramite inalazione di zolfo in fase gassosa. Lo zolfo è ampiamente applicato in industria ed è emesso nell'aria, a causa delle limitate possibilità di distruzione dei legami dello zolfo che sono applicati.

Gli effetti dannosi dello zolfo sugli animali sono principalmente danni celebrali, attraverso malfunzionamento dell'ipotalamo, e danneggiamento del sistema nervoso.

Le prove di laboratorio sulle cavie hanno indicato che lo zolfo può causare danni vascolari seri nelle vene di cervello, cuore e reni. Queste prove hanno anche indicato che determinate forme di zolfo possono causare danni fetali e gli effetti congeniti. Le madri possono persino trasmettere l'avvelenamento dello zolfo ai loro bambini attraverso il latte materno.

Può danneggiare i sistemi interni degli enzimi degli animali.


Articoli correlati:

- Zolfo per raffreddare la Terra (Il Corriere.it)

- Esafluoruro di Zolfo (SF6)

- Zolfo per raffreddare la Terra (Altrogiornale.org)

- Oscuramento globale per mezzo dello zolfo per contrastare il Global Warming

mercoledì 6 maggio 2009

Salerno sotto tiro

Foto di repertorio

Stamattina operazioni di irrorazione aerea in grande stile sopra il capoluogo campano e probabilmente sul resto della provincia ed oltre.

Anticipando la ricaduta delle sostanze tossiche, meglio limitare quanto più possibile la permanenza all'aria aperta almeno fino a domattina, quando sarà possibile apprezzare l'evoluzione della situazione.

Oggi è una giornata ideale per farsi sentire dal NOE
.
Solo un imbecille potrebbe negare l'evidenza delle scie.

Articolo correlato:
- Telefonate al NOE...

martedì 5 maggio 2009

Elementi e salute - 6) Uranio

Riprendendo la pubblicazione di questa piccola serie di "Elementi e salute" riporto tristemente il dato di fatto che l'attacco aereo cominciato ieri sul salernitano non è ancora finito (in genere durano diversi giorni, ma non sempe). Stamattina prima delle 6:30 erano già visibili delle scie persistenti e quindi sappiamo cosa aspettarci dalla giornata: meteo imprevedibile e cielo lattiginoso. Pardon: velato.

Articolo di riferimento:
Salerno sotto tiro


Uranio

L'uranio è un metallo duro, denso, malleabile, duttile, bianco-argento, radioattivo. L'uranio metallico ha una densità molto alta. Quando finemente polverizzato, puo' reagire con acqua fredda. In aria viene rivestito da ossido di uranio, appannandosi rapidamente. E' attaccato da vapore e acidi. L'uranio puo' formare soluzioni solide e conmposti intermetallici con molti metalli.

Applicazioni

L'uranio ha guadagnato importanza grazie allo sviluppo dell'impiego pratico dell'energia nucleare. L'uranio impoverito è usato come scudo per proteggere carri armati ed anche in pallottole e missili. La prima bomba atomica usata in guerra era una bomba all'uranio. Questa bomba conteneva abbastanza isotopo di uranio-235 da iniziare una reazione a catena che in una frazione di un secondo indusse i tantissimi atomi di uranio a subire la fissione, liberando una palla di energia.

L'utilizzazione principale dell'uranio nel settore civile è come combustibile per centrali elettriche nucleari commerciali. Ciò richiede che l'uranio sia arricchito con l'isotopo uranio-235 ed il controllo della reazione a catena in modo che l'energia sia rilasciata in un modo più gestibile.

L'isotopo di uranio 238 è usato per valutare l'età delle rocce eruttive più giovani e per altri tipi di datazione radiometrica.

I fertilizzanti di fosfato sono fatti di materiale in genere ad alto contenuto di uranio, quindi di solito ne contengono una quantità elevata.

L'uranio nell'ambiente

Anche se l'uranio è radioattivo non è particolarmente raro. E' ampiamente diffuso nell'ambiente ed è quindi impossible evitarlo del tutto. Esso può essere trovato naturalmente nell'ambiente in quantità molto piccole in roccie, terreno, aria ed acqua. le attività umane aggiungono metalli e composti di uranio che sono liberati durante i processi di estrazione e macinazione e intenzionalmente durante le operazioni di irrorazione aerea.

Le concentrazioni di uranio in aria sono solitamente molto basse. Anche a concentrazioni più alte rispetto alla media in aria, c'è così poco uranio presente per metro cubico che meno di un atomo si trasferisce al giorno.

In acqua la maggior parte dell'uranio è l'uranio dissolto che deriva dalle roccie e dal terreno sul quale scorre l'acqua. Una parte dell'uranio è sospeso, di modo che l'acqua ottiene una struttura fangosa. Soltanto una parte molto piccola di uranio si deposita in acqua dall'aria. La quantità di uranio in acqua potabile è generalmente molto bassa.

L'uranio è ritrovato nel terreno in concentrazioni variabili solitamente molto basse. Gli esseri umani aggiungono uranio al terreno attraverso le attività industriali.

L'erosione di materiale da miniere e laminatoi può causare il rilascio di grandi quantità di uranio nell'ambiente.

Effetti dell'uranio sulla salute

Le persone sono sempre soggette ad una certa esposizione ad una determinata quantità di uranio da cibo, aria, terreno ed acqua, poichè è naturalmente presente in tutti questi componenti. Il cibo, come le radici di vegetali e l'acqua ci fornisce i piccole quantità di uranio naturale e respiriamo minime concentrazioni di uranio in aria. Le concentrazioni di uranio nei frutti di mare sono solitamente così basse che possono essere trascurate senza problemi.

Le persone che vivono in luoghi vicino a discariche di rifiuti pericolosi, miniere, quelle che lavorano nell'industria del fosfato, le persone che mangiano raccolti cresciuti su terreno contaminato o le persone che bevono acqua da un punto di scarico dell'uranio possono essere soggetti ad una esposizione piu' alta rispetto ad altre persone. Le glasse di uranio sono vietate, ma alcuni artisti che ancora le usano per i loro lavori con il vetro sono soggetti ad un'esposizione superiore al normale.

Il fluoro aggiunto nei dentifrici e spesso nella acque potabili è uno scarto di lavorazione dell'uranio, non altrettanto pericoloso ma comunque dannosissimo per la salute.

Dal momento che l'uranio è radiattivo sono stati ricercati gli effetti della sostanza sulla salute. Gli scienziati non hanno rilevato effetti nocivi di radiazione dai livelli naturali di uranio. Tuttavia, effetti chimici possono derivare dall'assorbimento di grandi quantità di uranio ed essi possono avere coseguenze sulla salute quale malattie ai reni.

Quando la gente è esposta ai radionuclidi di uranio che si formano durante il decadimento radioattivo per un lungo periodo di tempo, possono sviluppare il cancro. Le probabilità di ottenere il cancro sono molto più alte quando la gente è esposta ad uranio arricchito, perché quella è una forma più radioattiva di uranio. Questa forma di uranio emana radiazioni dannose che possono indurre lo sviluppo di cancro in alcuni anni. L'uranio arricchito può finire nell'ambiente durante incidenti in centrali elettriche nucleari. Si sospetta che l'uranio possa causare problemi riproduttivi nella popolazione.

Effetti ambientali dell'uranio

L'uranio è un materiale radioattivo molto reattivo. Di conseguenza non può essere trovato in ambiente in stato elementare. I composti dell'uranio che si sono formati durante le reazioni dell'uranio con altri elementi e sostanze si dissolvono in acqua a loro piacimento. La solubilità in acqua di un composto di uranium determina la sua mobilità in ambiente, così come la sua tossicità.

Mentre l'uranio in se non è particolarmente pericoloso, alcuni dei suoi prodotti di deperimento costituiscono una minaccia, soprattutto il radon, che può accumularsi negli spazi limitati come gli scantinati.

L'uranio esiste in aria come polvere che cade in acqua superficiale, piante o terreni attravero sedimentazione o pioggia. Sedimenterà quindi nell'acqua sugli strati più bassi del terreno, dove si mescola con l'uranio già presente.

L'acqua contenente basse quantità di uranio è solitamente sicura da bere. A causa della sua natura, l'uranio non è probabile accumularsi in pesci o verdure e l'uranio che è assorbito verrà eliminato rapidamente attraverso urina e feci.

I composti del terreno si uniscono con altri composti, che possono rimanere nel terreno per anni senza muoversi verso l'acqua freatica. Le concentrazioni di uranio sono spesso più alte in terreno ricco di fosfato, ma questo non è necessariamente un problema perché le concentrazioni non superano spesso la concentraizone normale per terreno non contaminato.

Le piante assorbono l'uranio attraverso le loro radici e lo immagazzinano in esse. Di conseguenza verdure a radice come i ravanelli possono contenere concentrazioni di uranio superiori al normale.

Articoli correlati:
- Uranio impoverito e scie chimiche: la saga continua

Elementi e salute - 5) Torio

Se puro, il torio è un metallo bianco argenteo stabile in aria e mantiene la sua lucentezza per parecchi mesi. Quando contaminato con l'ossido, il torio si appanna lentamente diventando grigio ed infine nero. L'ossido di torio ha un punto di fusione di 3300°C, il più alto di tutti gli ossidi. Soltanto alcuni elementi, come tungsteno ed alcuni composti, come il carburo di tantalio, hanno punti di fusione più alti.

Il torio è lentamente attacato dall'acqua, ma non si dissolve rapidamente nella maggior parte degli acidi comuni, tranne che nell'acido cloridrico. Il metallo in polvere di torio è spesso piroforico e dovrebbe essere maneggiato con attenzione. Una volta riscaldati in aria, il torio prende fuoco brillantemente con una luce bianca.

Il torio fu scoperto da Jöns Jacob Berzelius, un chimico svedese, nel 1828. Esso lo scoprì in un campione di un minerale che gli fu dato lui dal Reverendo Morten Thrane Esmark, che sospettò contenesse una sostanza sconosciuta. Il minerale di Esmark è ora noto come thorite (ThSiO4).

Il torio prende il nome da Thor, il dio scandinavo della guerra. È reperibile nella torite e torianite nel New England (Stati Uniti) ed in altri luoghi. Il torio è una fonte di energia nucleare. C'è probabilmente più energia libera disponibile per l'uso dal torio nei minerali della crosta terrestre che da tutte le sorgenti di combustibile fossile e di uranio. Gran parte del calore interno della terra è stato attribuito a torio ed uranio.

Applicazioni

Fino a quando si realizzo il pericolo connesso alla radioattività del torio, esso ed i relativi composti avevano alcune importanti applicazioni, tra le quali nel dentifricio, poi sostituito dal fluoro che non è certo un toccasana... . Il torio è ancora usato come elemento di lega per magnesio, per rivestire il tungsteno usato in apparecchiature elettroniche, per controllare il formato dei grani di plutonio usato per lampade elettriche, nella produzione di materiali refrattari per l'industrie metallurgica. L'ossido di torio è usato per crogioli ad alta temperatora da laboratorio, è aggiunto al vetro per generare vetri con alto indice di rifrazione e bassa dispersione (obiettivi per macchine fotografiche e strumenti scientifici). Come l'uranio, il torio potrebbe essere una fonte di combustibile nucleare. Il torio può essere bruciato in un reattore nucleare, senza generare plutonio e quindi rendendo inutilizzabili le centrali atomiche per scopi militari come invece è adesso. L'uranio ed il torio sono usati per la datazione di reperti fossili.

Il torio nell'ambiente

Il torio è sorprendentemente abbondante nella crosta terrestre, essendo presente quasi quanto il piombo e tre volte più abbondante dell'uranio. È reperito in piccole quantità nella maggior parte delle roccie e dei terreni. Il granito contiene fino a 80 ppm di torio. Poiché l'ossido di torio è altamente insolubile, pochissimo di questo elemento circola nell'ambiente. Il torio si presenta naturalmente come minerali torite, uranotorite, torianite, è uno dei componenti principati della monazite ed è presente in quantità significative nei minerali zircone, titanite, gadolinite e betafite. La produzione mondiale di torio supera le 30.000 tonnellate all'anno. Le riserve note superano 3 milioni di tonnellate. La quantità di torio nell'ambiente puo' aumentare incidentalmente a causa dei rilasci accidentali degli impianti di lavorazione del torio o intenzionalmente attraverso una mirata dispersione aerea.

Effetti del torio sulla salute

Le persone saranno sempre esposte a piccole quantità di torio attraverso aria, cibo ed acqua, perché si trova quasi ovunque sulla terra.

Tutte le persone assorbono un po' di torio attraverso cibo o bevendo acqua e la quantità presente in aria è così piccola, che l'assorbimento attraverso l'aria può essere solitamente ignorato.

Grandi quantità incontrollate di torio trovarsi vicino a discariche di rifiuti pericolosi in cui il torio non è stato disposto secondo procedure adeguate. Le persone che vicino nei pressi di queste discariche di rifiuti pericoloso possono essere esposte a più torio del normale perché respirano la polvere trasportate dal vento e perché finisce su alimenti che sono coltivati vicino alla discarica.

Anche le persone che lavorano nell'estrazione mineraria, la macinazione, le industrie o i laboratori di torio possono essere soggette ad esposizione a torio che supera i livelli di esposizione naturale. La respiraizone di torio sul posto di lavoro può aumentare le probabilità di sviluppo di disturbi polmonari e cancro a pancreas e polmoni molti anni dopo che la gente è stata esposta. Il torio ha la capacità di mutare il materiale genetico. La persone a cui è stato iniettato torio per speciali raggi X possono sviluppare problemi epatici.

Il torio è radioattivo e può essere immagazzinato nelle ossa. A causa di ciò ha la capacità di causare il cancro alle ossa molti anni dopo che sia avvenuta esposizione.

La respirazione di una notevole quantità di torio può essere mortale. La gente muore spesso di avvelenamento da metallo quando avviene una notevole esposizione.

Effetti ambientali del torio

Stabilita' ambientale: Il torio reagisce lentamente con acqua, ossigeno, a altri composti per formare una varieta' di composti di tungsteno.


Effetti su piante e animali: A causa dell'entita' della produzione e della forma del prodotto non ci si aspettano conseguenza ambientali, comunque elevati rilasci di torio nell'ambiente possono essere dannosi per la contaminazione di piante ed animali.


Effetto del torio sulla vita acquatica: causa dell'entita' della produzione e della forma del prodotto, esso non e' ritenuto una minaccia per la vita acquatica; comunqu un notevole rilascio in un corpo idrico puo' essere dannoso per painte e animali acquatici.

La deposizione del rifiuto deve essere conforme ad opportune leggi federali, statali e locali. Questi prodotti, se non alterati dall'uso, possono essere deposti tramite trattamento da parte di un impianto consentito come raccomandato dalla autorità locale che regole i rifiuti pericolosi.

Tutte le pratiche devono mirare all'eliminazione della contaminazione ambientale.


Articoli correlati:

- Il torio nelle scie chimiche

Elementi e salute - 4) Silicio

Proprieta'
Il silicio è l'elemento elettropositivo più abbondante nella crosta terrestre. È un metalloide con un profondo splendore metallico e molto fragile.

Applicazioni
Il silicio è componente principale di vetro, cemento, ceramiche, della maggior parte dei dispositivi a semiconduttore e dei siliconi. Il silicio è inoltre un costituente importante di alcuni acciai e un ingrediente importante nei mattoni. È un materiale refrattario usato per la realizzazione di smalti e terraglie. È stato individuato tra le sostanze abitualmente disperse per aerosol nel corso di operazioni di irrorazione aerea.

Il silicio elementare grezzo ed i suoi composti intermetallici sono usati come integrali di lega per fornire maggiore resistenza ad alluminio, magnesio, rame ed altri metalli. Il silicio metallurgico con purezza 98-99% è usato come materia prima nella fabbricazione di resine di silicio ed organosilicio, guarnizioni ed oli. Chip di silicio sono usati nei circuiti integrati. Le cellule fotovoltaiche per la conversione diretta di energia solare fette di cristalli di silicio semplice di taglio sottile e grado elettronico. Il diossido di silicio è usato come materia prima per produrre il silicio elementare e carburo di silicio. Grandi cristalli di silicio sono usati per i vetri piezoelettrici. Le sabbie fuse di quarzo sono trasformate in vetri di silicio che sono usati in laboratori ed impianti chimici, così come negli isolanti elettrici. Una dispersione colloidale di silicio in acqua è usata come agente di rivestimento e come ingrediente per determinati smalti.
È noto che il silicio forma composti con 64 sui 96 elementi stabili e possibilmente forma silicati con gli altri 18 elementi. Esclusi i silicidi metallici, che sono usati in grande quantità in metallurgia, forma composti importanti comunemente usati con idrogeno, carbonio, alogeni, azoto, ossigeno e zolfo. Inoltre forma molti sottoprodotti organosilicei utili.

Il silicio nell'ambiente
Il silicio si trova in molte forme di diossido e in innumerevoli variazioni di silicati naturali.
Il silicio è molto più abbondante di qualunque altro elemento, a parte l'ossigeno. Costituisce il 27.72% della crosta terrestre solida, mentre l'ossigeno costituisce il 46.6%, e l'elemento successivo al silicio, l'alluminio, è presente nell'8.13%.
La sabbia è usata come fonte del silicio prodotto commercialmente. Alcuni minerali silicati sono estratti, per esempio talco e mica. Altri silicati estratti sono feldspati, nephenile, olivine, vermiculite, perlite, caolinite, ecc. All'altro estremo ci sono forme di silicio così rare da essere per questo motivo molto ricercate: gemma opale, agata e rhinestone.

Effetti sulla salute del silicio
Il silicio non si concentra in nessun organo particolare del corpo ma si trova principalmente dentro i tessuti e negli organi connettivi. Il silicio è non tossico come elemento ed in tutte le sue forme naturali, silicone e silicati, che sono i più abbondanti.
Il silicio elementare è un materiale inerte, che sembra non avere la capacità di causare fibrosi nei tessuti polmonari. Tuttavia, sono state segnalate lesioni polmonari leggere negli animali da laboratorio da iniezioni endotracheali di polvere di silicio. La polvere di silicio ha piccoli effetti negativi sui polmoni e non sembra produrre gravi malattie organiche o avere effetti tossici quando l'esposizione è mantenuta al di sotto di opportuni limiti. Il silicio può causare effetti cronici. Il silicio cristallino (diossido di silicio) puo' costituire un grave pericolo per la respirazione. Tuttavia, la probabilità di formazione di silicio cristallino durante il trattamento normale è molto remota. LD50 (orale): 3160 mg/kg. (LD50: Dose mortale 50). Singola dose di una sostanza che causa la morte del 50% di una popolazione animale tramite esposizione alla sostanza in tutti i modi tranne inalazione. Espresso solitamente come milligrammi o grammi di materiale per il chilogrammo di peso dell'animale).

Il silicio cristallino irrita la pelle e gli occhi tramite contatto. L'inalazione causerà l'irritazione ai polmoni ed alle membrane mucose. L'irritazione agli occhi causa annacquamento e rossore. Arrossamento, sporcamento, e pizzicorìo sono le conseguenze dell'infiammazione della pelle.
Il cancro polmonare è associato ad esposizioni professionali a silicio cristallino, soprattutto quarzo e cristobalite. Un rapporto di esposizione-risposta è stato evidenziato attraverso studi su minatori, lavoratori della terra di diatomee, lavoratori di granito, lavoratori di terraglie, lavoratori di mattoni refrattari, ed altri operai.

Parecchi studi epidemiologici hanno segnalato numeri statisticamente significativi di morti in eccesso o di casi di disordini immunologici e malattie autoimmunitarie in operai esposti al silicio. Tali malattie e disordini includono dermatosclerosi, artrite reumatoide, eritematosi sistematica lupus, e sarcoidosi.
Recenti studi epidemiologici hanno segnalato relazioni statisticamente significative tra l'esposizione professionale al silicio cristallino e malattie renali e cambiamenti renali subclinici.
Il silicone cristallino può interessare il sistema immunitario, provocando infezioni micobatteriche (tubercolotiche e nontubercolose) o fungali, soprattutto in operai con la silicosi.

L'esposizione professionale al silicio cristallino respirabile è associata a bronchite, malattie polmonari ostruttive croniche (COPD) ed enfisemi. Alcuni studi epidemiologici suggeriscono che questi effetti sulla salute possono essere meno frequenti o assenti nei non-fumatori.

Effetti del silicio sull'ambiente
Non sono stati riportati effetti negativi sull'ambiente.

Articoli correlati:
- La questione silicio (prima parte)

- La questione silicio (seconda ed ultima parte)

mercoledì 29 aprile 2009

Elementi e salute - 3) Litio

Il litio è il primo degli alcali nella tavola periodica. In natura si trova come miscela degli isotopi Li6 e Li7. È il metallo solido più leggero, è morbido, di colore bianco-argento, con un basso punto di fusione e reattivo. Molte delle sia proprietà fisiche e chimiche sono più simili a quelle dei metalli della terra alcalina che a quelle del suo gruppo.

Fra le proprietà più significative di litio troviamo il suo alto calore specifico, l'ampio intervallo di temperatura in fase liquida, l'alta conducibilità termica, la bassa viscosità e la densità molto bassa. Il litio metallico è solubile in ammine alifatiche a catena corta, come la etilammina. È insolubile negli idrocarburi.

Il litio partecipa ad un numero enorme di reazioni, con reagenti organici così come con reagenti inorganici. Reagisce con l'ossigeno per formare monossido e perossido. È l'unico metallo alcalino che reagisce con l'azoto a temperatura ambiente per produrre un nitruro nero. Reagisce facilmente con idrogeno a quasi 500ºC per formare idruro di litio. La reazione del litio metallico con acqua è estremamente violenta. Il litio reagisce direttamente con il carbonio per produrre carburo. Si lega facilmente con gli alogeni e forma alogenuri ad emissione chiara. Anche se non reagisce con gli idrocarburi paraffinici, sviluppa reazioni di addizione con gli alqueni sostituiti dai gruppi diene ed arile. Inoltre reagisce con i composti acetilenici, formando acetiluri di litio, che sono importanti nella sintesi della vitamina A.


Applicazioni

Il composto principale del litio è l'idrossido del litio. È una polvere bianca; il materiale lavorato diventa idrossido di litio monoidrato. Il carbonato può essere usato nell'industria delle ceramiche e in medicina come antidepressivo. Sia il bromo che il cloruro di litio formano un concentrato di brina, che ha la proprietà di assorbire l'umidità in un ampio intervallo di temperatura; queste brine sono usate nella produzione di sistemi di aria condizionata.
L'uso industriale principale di litio è in forma di stearato di litio, come addensatore di grasso lubrificante. Altre applicazioni importanti dei composti di litio sono nelle ceramiche, in particolare nella glassa di porcellana; come additivo per estendere la vita e le prestazioni delle pile alcaline e nelle saldature autogena e con ottone.
Leghe di litio e alluminio, cadmio, rame e manganese sono utilizzate
per realizzare componenti di velivoli ad alte prestazioni.


Il litio nell'ambiente

Come tutti i metalli alcalini il litio reagisce facilmente con l'acqua e non si trova in natura allo stato libero in conseguenza della sua elevata reattività e quindi è facile concludere che può ritrovarsi nell’atmosfera solo a seguito di opportune operazioni di spargimento aereo.
Il litio è un elemento moderatamente abbondante ed è contenuto nella crosta terrestre in 65 ppm (parti per milione). Questo lo colloca sotto nichel, rame e tungsteno e sopra cerio e stagno relativamente all'abbondanza.
Negli Stati Uniti il litio viene estratto dalle vasche di brina del Nevada. Oggi il litio più commerciale viene estratto dalle riserve di brina in Cile. La produzione mondiale di litio si aggira intorno le 40.000 tonnellate all'anno e le riserve totali sono stimate essere intorno ai 7 milioni di tonnellate.
Il litio viene facilmente assorbito dalle piante e la quantità di litio contenuto nelle piante varia ampiamente, raggiungendo i 30 ppm in alcuni casi.


Effetti del litio sulla salute


Effetti di esposizione a litio:

Fuoco: Infiammabile. Molte reazioni possono causare incendio o esplosione. Emana vapori (o gas) irritanti o tossici nel fuoco.

Esplosione: Rischio di incendio e di esplosione a contatto con sostanze combustibili ed acqua.

Inalazione: Sensazione di bruciore, tosse, respirazione affaticata, respiro corto, gola irritata. I sintomi possono manifestarsi in ritardo.

Contatto con la pelle: Rossore, ustioni cutanee, dolore, bolle.

Contatto con gli occhi: Rossore, dolore, severe ustioni profonde.

Ingestione: Spasmi addominali, dolore addominale, sensazione di bruciore, nausea, shock o collasso, vomito, debolezza.


Effetti di esposizione di breve durata: la sostanza è corrosiva per gli occhi, la pelle ed le vie respiratorie. Corrosività in caso di ingestione. L'inalazione della sostanza può causare edema polmonare. I sintomi dell'edema polmonare spesso non si manifestano fino a che non siano passate alcune ore e si aggravano con sforzo fisico. Riposo e controllo medico sono quindi essenziali. La somministrazione immediata di un apposito spray, da parte di un medico o una persona autorizzata dal soggetto, dovrebbe essere effettuata.


Vie di esposizione: la sostanza può essere assorbita nel corpo tramite inalazione delle sue polveri e ingestione. Rischio di inalazione: l'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione nociva delle particelle sospese nell'aria può, tuttavia, essere raggiunta rapidamente se disperso.


Pericoli chimici: Il riscaldamento può causare combustione o esplosione violenta. Se finemente dispersa, la sostanza può prendere fuoco spontaneamente a contatto con aria. Col riscaldamento si formano vapori tossici. Reagisce violentemente con gli ossidanti forti, gli acidi e molti composti (idrocarburi, alogeni, aloni, cemento, sabbia ed amianto) causando fuoco ed rischio di esplosione. Reagisce violentemente con l'acqua, formando idrogeno (altamente infiammabile) e vapori corrosivi di idrossido di litio.


Effetti ambientali del litio

Il litio metallico reagisce con azoto, ossigeno e vapore acqueo presenti nell'aria. Come conseguenza la superficie del litio si riveste da una miscela si idrossido di litio (LiOH), carbonato di litio (Li2CO3), e nitruro litio (Li3N). L'idrossido di litio costituisce un potenziale pericolo per l'ambiente in quanto estremamente corrosivo. Particolarmente esposti gli organismi acquatici.


Articolo correlato: Il litio nelle scie chimiche


lunedì 27 aprile 2009

Elementi e salute - 2) Bario

Il bario è un metallo bianco-argenteo che può essere trovato nell'ambiente, dove esiste naturalmente legato ad altri prodotti chimici come zolfo, carbonio ed ossigeno. E' molto leggero con densità pari a 3,5gr/cm3 simile a quella dell’alluminio. Il bario ossida in aria e reagisce violentemente con l'acqua liberando ossigeno; reagisce con quasi tutti i non metalli, formando spesso composti velenosi.

Applicazioni
Il bario è usato spesso in lega col nichel per gli elettrodi delle candele d’accensione, nei tubi a vuoto come essiccante ed agente per la rimozione dell'ossigeno. Sotto forma di sali (in particolare il titanato di bario) viene impiegato grazie alla sua igroscopicità nella sua forma in granuli per assorbire l’umidità negli imballaggi delle apparecchiature ottiche ed elettroniche e, sotto forma di particolato diffuso per aerosol da aerei appositamente attrezzati, per impedire le precipitazioni atmosferiche o per sfruttare le sue proprietà elettromagnetiche per alterare l'atmosfera a scopi militari. Inoltre è usato nelle lampade fluorescenti: le impurità del solfuro del bario creano fosforescenza dopo esposizione alla luce.
I composti del bario sono usati nelle industrie estrattive per ottenere fango perforante. Esso facilita infatti la perforazione delle rocce lubrificando la trivella.
I composti di bario sono inoltre usati per la fabbricazione di vernici, mattoni, piastrelle, vetro e gomma. I clorati ed i nitrati di bario danno ai fuochi d'artificio un colore verde.

Il bario nell'ambiente
Il bario è molto abbondante sulla crosta terrestre essendo il 14° elemento per diffusione. Quantità elevate di bario possono essere trovate in terreni e alimenti come noci, alghe, pesci e determinate piante.
A causa del massiccio uso di questo elemento nell’industria, nelle operazioni militari e di modificazione climatica, le attività umane contribuiscono notevolmente al rilascio di bario nell'ambiente. Di conseguenza le concentrazioni di bario in aria, acqua ed nel terreno possono essere superiori alle concentrazioni naturali in molti luoghi.
Alcuni composti di bario entrano nell'aria durante i processi estrattivi, di raffinazione, durante la produzione dei suoi composti e durante la combustione di olio e carbone.
I suoi minerali più estratti sono la barite, il più comune, e la witserite. Le principali aree estrattive sono situate in Gran Bretagna, Italia, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Germania. Circa 6 milioni di tonnellate vengono prodotte ogni anno e le riserve sono stimate in oltre 400 milioni di tonnellate.

Effetti del bario sulla salute
La concentrazione di bario rilevata negli alimenti e nell'acqua non è solitamente abbastanza alta da diventare una minaccia per la salute.
Le persone soggette a rischio più elevato da esposizione e conseguenze per la salute sono quelle che lavorano nell'industria del bario. La maggior parte dei rischi per la salute a cui sono sottoposti sono causati dalla respirazione di aria che contiene solfato o carbonato di bario.
Molte discariche di rifiuti pericolosi contengono determinate quantità di bario. Le persone che vivono nelle loro vicinanze possono essere esposte a livelli nocivi. L'esposizione è in tali casi causata dall'inspirazione di polvere, contatto con la pelle, ingestione di piante o il consumo di acqua contaminata da bario.
Gli effetti del bario sulla salute dipendono dalla solubilità dei suoi composti in acqua. I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L'assorbimento una notevole quantità di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte.
Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, rigonfiamento di fegato e cervello, danni a cuore e reni.
Si sospetta che il bario possa causare negli esseri umani cancro, problemi alla nascita e sterilità.

Effetti ambientali del bario
Alcuni composti di bario liberati nell’ambiente si dissolvono facilmente in acqua e si trovano in laghi, fiumi e corsi d'acqua. A causa della loro solubilità questi composti possono contaminare vaste aree. Quando pesci ed altri organismi acquatici assorbono composti di bario, questi ultimi si accumulano nei loro corpi. I composti persistenti di bario rimangono solitamente sulla superficie del terreno o nei sedimenti degli acquitrini. Il bario è stato trovato nella maggior parte dei terreni in bassi livelli. Questi livelli possono essere più alti nei siti di discarica di rifiuti pericolosi e nelle aree sottoposte ad intense e continue operazioni di irrorazione aerea di tale elemento.

Articoli correlati:
- Effetti dello spargimento di sali di bario
- Nuvole di bario

sabato 25 aprile 2009

Elementi e salute - 1) Alluminio

Comincia oggi una breve rassegna di alcuni elementi chimici dannosi per la nostra salute con i quali possiamo facilmente venire a contatto anche senza rendercene conto.

Alluminio
Si tratta di un metallo duttile e leggero dal colore argenteo vivo ma facilmente ricoperto da un sottile strato di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all'aria. L'alluminio non è magnetico e non è infiammabile a temperature ordinarie pur essendo estremamente avido di ossigeno. Ha soltanto un isotopo naturale, l’aluminium-27, che non è radioattivo.


Applicazioni

L’alluminio è importante per la sua resistenza all'ossidazione e per la leggerezza delle sue leghe. L'alluminio è infatti usato in molte industrie per realizzare i manufatti più svariati e riveste quindi una grossa importanza nell'economia mondiale. I componenti strutturali costruiti in leghe d’alluminio sono fondamentali per l'industria aerospaziale e molto importanti in altre aree di trasporto e costruzione in cui sono richieste leggerezza, durevolezza e resistenza.
L'uso dell'alluminio è secondo solo a quello del ferro. Puro, forma facilmente leghe con molti elementi quale rame, zinco, magnesio, manganese e silicio.
Quasi tutti gli specchi moderni, compresi quelli dei telescopi, sono costituiti da un rivestimento riflettente sottile di alluminio posto sulla superficie posteriore di un vetro.
Altre applicazioni riguardano circuiti elettrici e rivestimenti atermici.
A causa della sua alta conducibilità e del prezzo relativamente basso se confrontato con quello del rame, l'alluminio era ampiamente usato negli Stati Uniti per le linee elettriche domestiche negli anni ‘60. Purtroppo si manifestarono problemi di funzionamento a causa del più alto coefficiente di dilatazione termica e della sua tendenza a creparsi sotto una pressione stabile e continua, entrambi eventuali cause d'allentamento del contatto; la corrosione galvanica infine, ne aumenta la resistenza elettrica.
Lo sviluppo più recente nella tecnologia dell'alluminio è la produzione di schiuma di alluminio attraverso l'aggiunta di un composto metallico fuso (un metallo ibrido) in grado di rilasciare un gas di idrogeno. L'alluminio fuso deve prima essere ispessito ed a tal scopo vengono aggiunti ossido di alluminio o fibre di carburo di silicio. Il risultato è una schiuma solida che è usata nei tunnel stradali e nelle navicelle spaziali.

L'alluminio nell'ambiente

Anche se l'alluminio è un elemento molto abbondante nella crosta terrestre, stimato in percentuali attorno all'8%, è molto raro nella sua forma pura mentre è facilmente reperibile come minerale di bauxite.
Sotto forma di idrossido non solubile, caratterizza fortemente i terreni che lo contengono.
L'alluminio è fra i metalli più difficili da raffinare esistenti sulla terra: il motivo è che esso si ossida molto velocemente ed il suo ossido è un composto estremamente stabile che, a differenza della ruggine sul ferro, non si sfalda via. La ragione stessa per cui l'alluminio è usato in molte applicazioni spiega perchè è così difficile da produrre.
Parecchie gemme sono composte da cristalli chiari di ossido di alluminio, noti come corindone. La presenza di tracce di altri metalli genera i vari colori: il cobalto forma gli zaffiri azzurri, ed il cromo forma i rubini rossi. Entrambe sono oggi facili ed economici da produrre artificialmente. I topazi sono alluminio silicati colorati di giallo da tracce di ferro.
Il recupero del metallo dai rottami riciclati e' diventato una componente importante dell'industria di alluminio. La produzione industriale mondiale del metallo nuovo si aggira intorno alle 20 tonnellate per anno ed una simile quantità viene riciclata. Le riserve note sono pari a 6 miliardi di tonnellate.


Effetti sulla salute dell'alluminio

L'esposizione ad elevate concentrazioni può causare problemi di salute. La forma ionica di alluminio solubile in acqua ha particolari effetti nocivi. Si trova solitamente in soluzione di assieme ad altri ioni, come nel cloruro di alluminio. L'assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle. Un'assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio puo' provocare seri effetti sulla salute, come:

- danneggiamento del sistema nervoso centrale

- demenza

- perdita della memoria

- indebolimento generale e stanchezza cronica (astenia)

- forte tremore

- sindrome di Alzheimer

L'alluminio costituisce un rischio in certi luoghi di lavoro come le miniere dove può essere presente nell'acqua. Le persone che lavorano nelle fabbriche dove si utilizza alluminio durante i processi di produzione possono riscontrare problemi ai polmoni quando respirano la sua polvere. L'alluminio può causare problemi ai pazienti di malattie renali quando entra nel corpo durante le dialisi renali. L'inalazione di polveri fini e di ossido di alluminio sono state indicate come causa di danni e di fibrosi polmonari. Questo effetto, noto come malattia del rasoio, è complicato dalla presenza si silicio e di ossidi di ferro nell'aria inalata.


Effetti ambientali dell'alluminio

Gli effetti dell’alluminio sono stati portati alla nostra attenzione soprattutto a causa di problemi d'acidificazione. L'alluminio può accumularsi in piante e causare problemi di salute per gli animali che consumano tali piante. Le concentrazioni di alluminio sembrano essere più alte nei laghi acidificati. In questi laghi il numero di pesci e di anfibi sta diminuendo a causa delle reazioni degli ioni alluminio con le proteine nelle branchie dei pesci e negli embrioni delle rane. Disperso in atmosfera sotto forma di particolato viene utilizzato per creare un plasma elettroconduttivo ad usi militari ed uno schermo ai raggi solari. Alte concentrazioni di alluminio causano non soltanto effetti sui pesci, ma anche su uccelli e su altri animali che mangiano i pesci e gli insetti contaminati e sugli animali che respirano alluminio attraverso l'aria. Le conseguenze sugli uccelli che mangiano i pesci contaminati consistono nell'assottigliamento dei gusci delle uova nella nascita di pulcini sotto peso. Le conseguenze sugli animali che respirano alluminio attraverso l'aria possono essere problemi ai polmoni, perdita di peso e diminuzione dell'attività. Un altro effetto negativo per l'ambiente dell'alluminio è che i suoi ioni possono reagire con i fosfati, e ciò li induce ad essere meno disponibili per gli organismi acquatici. Alte concentrazioni di alluminio possono essere presenti non soltanto in laghi acidificati e nell'aria soprattutto a seguito di intense irrorazioni aeree, ma anche nell'acqua freatica di terreni acidificati. Ci sono consistenti prove infatti sulla capacità dell'alluminio di danneggiare le radici degli alberi quando esse si approvvigionano di acque freatiche.


Articoli correlati:

- Il piano di Edward Teller e la truffa dell'effetto serra
- Il trimetilalluminio nelle scie chimiche

martedì 21 aprile 2009

Telefonate al NOE...

...ovviamente nessuno v'impedisce di continuare a telefonare o scrivere al NOE anche DOPO il 20 Aprile, quando vi sembrerà più opportuno meglio ancora se in concomitanza di operazioni di irrorazioni aeree particolarmente evidenti!

Articolo di riferimento:
20 Aprile 2009: giornata della telefonata al NOE

sabato 18 aprile 2009

20 aprile 2009: giornata della telefonata al N.O.E.

Richiamiamo i Carabinieri del N.O.E. al loro dovere istituzionale, telefonando al loro numero per denunciare il disastro ambientale (art. 434 c.p.) e l'avvelenamento delle acque (439 c.p), causati dalle operazioni attuate con gli aerei chimici (chemtrails).

Per le vostre segnalazioni ai Carabinieri del N.O.E. sulle quotidiane irrorazioni clandestine, fate riferimento ai seguenti numeri di telefono ed indirizzi di posta elettronica. Dimostrate che ci siete e che non siete addormentati. Il N.O.E. ha il dovere di agire. E' suo compito istituzionale ed è vostro legittimo diritto esigere che tale organismo si adoperi in risposta alle segnalazioni dei cittadini.



NUMERO VERDE: 800 253608

Gruppo CC.T.A. Treviso 0422318030 ccgrptatvcdo@carabinieri.it
NOE Alessandria 0131235668 noealcdo@carabinieri.it
NOE Bologna 051553220 noebocdo@carabinieri.it
NOE Brescia 0303771519 noebrcdo@carabinieri.it
NOE Genova 01035605955 noegecdo@carabinieri.it
NOE Milano 022563303 noemicdo@carabinieri.it
NOE Torino 0118159390 noetocdo@carabinieri.it
NOE Trento 0461982077 noetncdo@carabinieri.it
NOE Treviso 0422424824 noetvcdo@carabinieri.it
NOE Udine 0432204720 noeudcdo@carabinieri.it
NOE Venezia 041920277 noevecdo@carabinieri.it
Gruppo CC.T.A. Roma 06660351 ccgrptarmcdo@carabinieri.it
NOE Ancona 071895747 noeancdo@carabinieri.it
NOE Cagliari 070402056 noecacdo@carabinieri.it
NOE Campobasso 0874483489 noecbcdo@carabinieri.it
NOE Firenze 055243386 noeficdo@carabinieri.it
NOE Grosseto 056420635 noegrcdo@carabinieri.it
NOE Perugia 0755287886 noepgcdo@carabinieri.it
NOE Pescara 0852058196 noepecdo@carabinieri.it
NOE Roma 06660351 noermcdo@carabinieri.it
NOE Sassari 079520002 noesscdo@carabinieri.it
Gruppo CC.T.A. Napoli 081261243 ccgrptanacdo@carabinieri.it
NOE Bari 0805533153 noebacdo@carabinieri.it
NOE Caserta 0823324153 noececdo@carabinieri.it
NOE Catania 095535511 noectcdo@carabinieri.it
NOE Catanzaro 0961792858 noeczcdo@carabinieri.it
NOE Lecce 0832391923 noelecdo@carabinieri.it
NOE Napoli 081668059 noenacdo@carabinieri.it
NOE Palermo 0916788076 noepacdo@carabinieri.it
NOE Potenza 097156312 noepzcdo@carabinieri.it
NOE Reggio Calabria 096528438 noerccdo@carabinieri.it
NOE Salerno 089304219 noesacdo@carabinieri.it

Fonte: tankerenemy.com

giovedì 16 aprile 2009

Fumo nel cielo, veleni nel sangue.

Nello sguardo satanico di alcuni loschi personaggi (che la Fisiognomica sia una scienza da rivalutare?) è possibile talvolta lèggere la loro indole e le loro intenzioni, ma probabilmente questa facoltà è riservata solo a chi non ha gli occhi e la mente annebbiati dalle menzogne con le quali siamo svezzati e poi cresciuti.
Quando, nel corso di una vita, si ha a che fare per la prima volta con un problema mai affrontato prima, il riflesso condizionato inculcato con la pessima "educazione" che riceviamo è così quello di affidarci per la sua risoluzione a tesi e personaggi istituzionali e... accettati senza neanche prendere in considerazione che forse forse non sono proprio loro i depositari della verità....

Il cancro poi, esattamente come la cosidetta "AIDS", desta nella maggioranza delle persone una reazione irrazionale e fatalista, terreno fertile per i venditori di morte preconfezionata in pratiche (e costose) dosi di facile reperibilità presso tutti i centri di spaccio e detenzione di sostanze tossiche autorizzate (gli ospedali).
In questo modo, da soli tre giorni un (altro) mio amico se n'è andato per sempre a soli 52anni dopo essersi affidato al Luminare Paladino della Chemio in Persona per non aver neanche preso in considerazione l'ipotesi da me ventilata che quella della chemio non fosse esattamente la strada giusta da percorrere per curare il suo sarcoma.
Per questa particolare patologia infatti le statistiche a riguardo riportano una percentuale di guarigioni - ove trattata con la chemioterapia istituzionale - pari allo 0%.
Zero, nulla, nessuna possibilità.

Ciò nonostante la potenza della persuasione, neanche tanto occulta, esercitata dal Sistema spinge la maggioranza della gente a suicidarsi inconsapevolmente con la chemio invece di tentare, in gran parte dei casi con ottime probabilità di successo, di curarsi con delle vere terapie anti-cancro, per nulla sperimentali e magari conosciute da decine se non centinaia di anni ma chissà perché cancellate o mai fissate dalla memoria collettiva.

Link utile: Kancropoli - La Mafia del Cancro

...

Nel frattempo, sopra le nostre teste le operazioni di irrorazione aerea denunciate nell'articolo precedente non sono affatto durate solo 24ore ma per tutta la settimana precedente le feste pasquali.
La sensazione ricavata negli ultimi giorni, quelli strettamente istituzionali delle feste e segnati in rosso sul calendario, è stata quella di una sospensione delle attività evidenti ma, parallelamente, di una perdurante... sospensione anche delle sostanze precedentemente disperse: il cielo è infatti apparso uniformemente biancastro al di sopra degli occasionali cumuli di "bel tempo".
E' risaputo infatti che alcune sostanze irrorate possono perdurare anche fino a sei mesi in sospensione aerea, a seconda della loro natura.

Stamattina le irrorazioni sembrano essere riprese: evidentemente il personale addetto a queste sciagurate operazioni beneficia di periodi di ferie impostati sulle festività cattoliche, chissà perché.

Aggiornamento delle ore 15: dopo una mezza giornata di intense operazioni di irrorazione (veramente in grande stile) la copertura è totale, il chiarore del cielo è pressoché insopportabile ed è ormai quasi impossibile distinguere le ultime scie dallo sfondo.
In situazioni come quella contingente, sarebbe bene limitare allo stretto indispensabile la permanenza all'aria aperta e comunque evitare assolutamente le attività sportive all'aperto, ciò al fine di non respirare a pieni polmoni le sostanze di attuale e prossima ricaduta.

venerdì 3 aprile 2009

= 24 h di follia =

Ventiquattro ore o giù di lì: tanto è durata l'operazione copertura cominciata ieri verso le 15.

Irrompendo in un cielo che si poteva apprezzare limpido fin dalle prime ore della mattina, i primi aerei rilascianti scie persistenti si sono visti sui cieli cilentani nel primo pomeriggio, alla faccia (nostra) di chi sostiene che le scie di condensazione si formano con maggiore probabilità nell'aria fredda...
Le operazioni hanno avuto corso per tutto il resto del giorno e ben prima del tramonto il cielo era già trasformato nella consueta cappa biancastra, nell'indifferenza generale.

Durante la notte le operazioni sono continuate ben visibili alla luce della luna.

Stamattina il cielo risultava completamente ricoperto, di sicuro anche per tutta la Piana del Sele e fino a Salerno, da banchi paranuvolosi striati e variamente orientati mentre continui passaggi aerei rinforzavano ancora il dosaggio di sostanze presumibilmente tossiche.
Un alone iridescente era visibile attorno al sole.

Nel pomeriggio inoltrato i passaggi sembrano essersi azzerati ma il cielo è ancora quasi totalmente coperto da qualcosa che poco o nulla ha a che vedere con una nuvolosità naturale (dove sono i meteomatti di Campania Meteo con la loro incredulità e con le loro strampalate teorie volte a negare l'evidenza?).
Risalendo una collina, dall'altitudine di circa 200mt s.l.m. guardando verso Ovest era possibile vedere uno strato scuro (invisibile dal livello del mare) librarsi più o meno alla stessa quota e messo in contrasto dal sole calante: una sorta di smog ingiustificabile e mai visto nei cieli di questi lidi per fortuna non industrializzati.

Verso il calar del sole e poco oltre, adesso, la nuvolosità sta riprendendo delle sembianze naturali anche se non è dato conoscerne la composizione; con gli ultimi chiarori del cielo sono ancora visibili delle scie in espansione, ma i passaggi sembrano essere definitivamente terminati (ma per quanto?).
Adesso avrà luogo la ricaduta dei misteriosi componenti rilasciati intenzionalmente in atmosfera, meglio chiudere le finestre.

Una domanda che ci siamo già posti tutti noi che denunciamo il fenomeno è:
Com'è possibile che la maggioranza della gente non si avveda di un fenomeno tanto evidente?

Controllano già la loro mente?


Articoli correlati:
- Perché molti non vogliono vedere la realtà
- Le scie chimiche. Aspetti psicologici del problema.
- Il bias di conferma
- Ignoranza, malafede oppure...

domenica 15 marzo 2009

Si torna in cella.

L'ora d'aria (pura) è finita, si torna in cella sotto una coltre chimica che non si vedeva in questi termini ormai da qualche mese, tanto da far pensare ad un sostanziale cambiamento delle modalità (o dell'intensità) delle irrorazioni.

E invece quello che sta succedendo da due giorni a questa parte dimostra che non hanno alcun timore di nascondersi utilizzando delle tecniche innovative: le scie chimiche sono da sempre accettate ed ignorate dai più e quindi le operazioni continuano nelle modalità che ben conosciamo.

L'altro ieri, un... fatidico venerdì 13, le prime avvisaglie di un'irrorazione a tappeto "vecchia maniera" mi hanno fatto rivedere le idee su di un possibile cambiamento delle modalità oppure su di un insperato ridimensionamento o addirittura su di una cessazione delle attività.
I mesi precedenti mi avevano fatto, troppo presto, ben sperare: operazioni di portata simile tra il sud Italia ed il sud della Germania non ne avevo ancora viste nel 2009; l'evidenza dei fatti dimostra in tal modo profetica almeno una delle previsioni per l'anno in corso effettuate in questo articolo: 2009: Le premesse ci sono tutte .

Questo il cielo fotografato ieri, il secondo giorno delle operazioni, nel quale si può apprezzare il fenomeno della "scia nera" dovuto presumibilmente all'ombra proiettata da una scia sullo strato paranuvoloso sovrastante dal riverbero della luce proveniente dal basso oppure dallo stesso passaggio dell'aereo in grado di creare un solco temporaneo in una coltre sottile:


E questo invece è quello che si poteva osservare qualche minuto fa puntando la camera verso l'unica finestra di azzurro visibile: c'è evidentemente bisogno di ricucire al più presto un inammissibile strappo nel sudario biancastro...:

venerdì 13 marzo 2009

Togliamo le basi alla guerra: 14 Marzo a Napoli

Mobilitazione nazionale contro le basi militari e contro la guerra permanente: 7 marzo 2009 - Comitato Pace e Disarmo

Viviamo in un momento di crisi globale alimentata dalla guerra permanente che è espressione della politica bellicista e militarista dei paesi occidentali, Usa, Unione Europea, ma anche dei Governi italiani succedutisi negli ultimi anni.

In concomitanza con la celebrazione del 60° anniversario della NATO prevista il prossimo 4 aprile 2009 a Strasburgo, accogliamo l’invito ad una mobilitazione mondiale per l’abolizione della Nato, lo smantellamento di tutte le Basi militari straniere nel mondo, lo smantellamento unilaterale di tutti gli armamenti nucleari e condanniamo tutte le azioni che mirano alla costruzione di nuove armi nucleari in qualsiasi continente.

In prospettiva dell’appuntamento europeo, lanciamo l’Assemblea e la mobilitazione per il 14 marzo a Napoli per togliere le basi alla guerra permanente.

In Italia vi sono oltre 100 basi ed installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa, rendendoci complici degli interventi armati mascherati da missioni di pace o umanitarie. Queste strutture costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini esponendoli al rischio di incidenti nucleari, inquinamento elettromagnetico ed acustico, alla possibilità di attentati terroristici.

Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, scie chimiche, macchine di morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni militari rilasciando radioattività che contamina l’ecosistema marino con ricadute ultime sulla catena ecologico-alimentare.

Abbiamo detto NO al Dal Molin e continueremo a dirlo, ma lo stesso vale per il resto del territorio italiano, oramai ricoperto di basi e prima linea della guerra globale.

Perché Napoli?

Napoli è una città invasa da strutture militari, e uno dei principali porti per sostenere i conflitti in Medio Oriente ed ora sede del comando di Africom: qui si è trasferito il comando di tutta la Marina Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) e Africa. Snodo del traffico di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare e armamenti di ogni genere.

In Campania è stato sperimentato il nuovo metodo di controllo militare delle periferie con il decreto rifiuti che ha annullato gli spazi fondamentali di democrazia paventando la difesa del territorio ed utilizza l’esercito in funzione di ordine pubblico.

Perché il 14 Marzo?

Abbiamo scelto questa data per ricordare i sei anni di guerra d’aggressione e di rapina all’Iraq, e le trattative dell’Eni per Nassiriya ne sono la conferma.

ore 10,30 Assemblea Nazionale del Patto permanente contro la guerra presso Antisala dei Baroni, Maschio Angioino

ore 15:00 concentramento a piazza del Gesù per raggiungere il porto nuclearizzato


TOGLIAMO LE BASI ALLA GUERRA

Patto permanente contro la guerra
Comitato Pace Disarmo e Smilitarizzazione del territorio- Campania, Rete Lilliput, Asper-Eritrea, Donne in nero, PeaceLink, Un ponte per…, Sinistra Critica, La Comunità per lo sviluppo umano, Federazione Campana RdB/CUB, Attac, Confederazione COBAS, Comunità palestinese, Orientale 2.0, Acli Arenella, Laboratorio occupato Insurgencia, Pax Christi, Scuola di Pace, Vas, Manitese, Centro Gandhi Edizioni e Quaderni Satyagraha, Rete dei Comunisti, Cvx, Red Link, Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, Comitato Chiaiano, Rete Salute e Ambiente, Coordinamento Flegreo, Mani libere Italia, Comitato per la Marcia Mondiale, Marco Mascagna Onlus, Rete Sanità, Area Antagonista Campana, Comitato campano di solidarietà con il popolo palestinese, Movimento disoccupati Banchi Nuovi, Cantieri Sociali, Cooperativa sociale Dedalus, Associazione Priscilla, Giuristi democratici, Associazione Umanista Help To Change, Ass. Ya Basta! Napoli, Azione Nonviolenta de Sardigna periodico del Movimento Nonviolento –Nuoro, Rete Nazionale Disarmiamoli, Unione Disoccupati Napoletani, UDO, MdL, MIL, EDN, Coordinamento di Lotta per il Lavoro, Sindacato Lavoratori in Lotta, Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano, Operatori di Pace – Campania, UDU, UDS, Associazione Reciprocità, Radio Vostok, Tavolo della Consultazione Vicenza, Presidio Permanente No Dal Molin, Vicenza Libera, Tavolo della Consultazione Vicenza, Associazione Umanista Help To Change, Assopace Napoli, Centro Solidarieta' Internazionalista Alta Maremma.

Note:

Per aderire:
http://www.pacedisarmo.org/indices/index_55.html

Come raggiungere l'Antisala dei Baroni, Maschio Angioino

per chi arriva in treno:
dalla stazione centrale autobus R2 (di sabato mattina ci impiega circa 15 minuti), oppure ci sono i tram che partono da Piazza Garibaldi e arrivano sino al porto, da lì salire a piedi x piazza municipio (non è distante)

per chi arriva in aereo:
dall'aeroporto di Napoli Capodichino prendere Alibus, impiega ca. 20 min. per arrivare a Piazza Municipio

per chi arriva in macchina:
da nord - A1 (Roma-Napoli)- e da sud - A3 (Salerno-Reggio Calabria)- seguire le indicazioni "zona portuale-via Marittima" per arrivare a Piazza Municipio.

Per ulteriori info: 3337361675

fonte: http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/articles/art_2494.html