giovedì 6 luglio 2017

Multe incondizionate

 

Una vecchia battuta sulle consuetudini anormali tipiche del nostro Paese vuole che in Italia si persegua con estrema severità chi ruba una mela per mangiarla mentre si è molto più tolleranti con chi compie crimini gravissimi. Questo è un adagio che si sentiva ripetere molto già negli anni '70, quando ancora la nostra società non era precipitata ai livelli attuali.
A dimostrazione di come l'andazzo nazionale non sia certo migliorato nei decenni trascorsi - almeno sotto questo aspetto - l'applicazione di una norma varata già da tempo e che prevede il divieto di sostare col motore in moto e l'aria condizionata accesa.
A margine, inserirò il link relativo al caso di un venticinquenne che è stato pesantemente multato per aver infranto questa disposizione demenziale, evidentemente ritenuta dai legislatori di maggiore gravità rispetto a reati come alcuni di quelli che avrebbero potuto facilmente riscontrare solo guardandosi intorno i tutori della legge che hanno applicato la sanzione. Probabilmente, costretti nella calura dalle loro divise incravattate, hanno agito mossi unicamente da uno degli istinti più bassi espressi dal genere umano: l'invidia. Se fossero stati empatici anziché invidiosi avrebbero compreso la condizione del giovane, ben descritta nell'articolo di riferimento.
A loro discolpa, c'è da dire che le Forze dell'Ordine - se vogliono svolgere i loro compiti - sono ormai costrette a perseguitare solo i cittadini onesti ed accondiscendenti, perché cercando di contrastare reati più gravi e pericolosi criminali, ci mettono poco per passare dalla parte del torto visto che le leggi attuali sono estremamente garantiste nei confronti dei criminali e delle loro attività.

Bimbo che sta per crepare di caldo nel suo seggiolino a norma

Personalmente, rilevo che in un Paese in cui l'irraggiamento solare è significativo e le temperature estive media scendono raramente sotto i 30°C durante la giornata, già varare una norma del genere denuncia un totale disprezzo per i diritti di ciascuno da parte del legislatore o quanto meno la sua completa incapacità di legiferare. Prendiamo il caso di una persona fisicamente minorata: secondo lo strafottente legislatore, per ossequiare le sue cervellotiche disposizioni, ad ogni sosta nel traffico e sotto il sole cocente dovrebbe scaricare la sua carrozzella (ammesso che riesca a farlo da solo) e scendere dall'auto per poi risalirci pochi minuti dopo oppure dovrebbe rimanere a patire il caldo in auto?
E nel caso di un bambino nel seggiolone? Se ci si ferma per qualche minuto - magari per capire dove ci si trova - bisogna tenerlo in braccio fuotri dall'auto?
In definitiva i casi sono due: o chi ha varato questa norma non ha collegamenti con la realtà oppure è semplicemente un idiota.

In particolare vetture molto piccole e di colore scuro, esposte anche per pochi minuti al sole, possono trasformare il loro abitacolo in una sorta di forno anche tenendo abbassati gli unici due vetri discendenti. Non a caso, sono all'ordine del giorno casi di morte dovuti a questo problema, ai danni di bambini o animali incautamente - per non dire criminalmente - lasciati in auto in sosta.
L'aria condizionata è, dal punto di vista della tecnologia, una conquista dell'umanità(*) della stessa rilevanza di tutte quelle altre che hanno permesso il nostro adattamento a tutte le condizioni climatiche terrestri, visto che l'essere umano è disadattato a qualsiasi ambiente e quindi pienamente dipendente dalla tecnologia. Solo un ipocrita potrebbe sostenere il contrario e limitane per legge l'uso di una tecnologia vitale come il raffreddamento dell'aria, anche se solo in determinate condizioni, costituisce un crimine contro l'umanità. E pensateci bene prima di ritenere eccessiva quasta mia considerazione: se non ci arrivate, fatevi legare al sedile di un'utilitaria di colore scuro e fatevi lasciare al sole anche solo per pochi minuti: se non siete un animale a sangue freddo (ma hanno dei limiti termici anche loro) non potrete che accendere l'aria condizionata per non rischiare il peggio.

Articolo di riefrimento:
- Multato per l'aria condizionata

*) Per chi non ha presente il film Mosquito Coast interpretato da Harrison Ford, il protagonista si batte strenuamente per istallare una fabbrica di ghiaccio nella giungla, con l'idea che la produzione di ghiaccio sia simbolo stesso di civiltà.