mercoledì 29 aprile 2009

Elementi e salute - 3) Litio

Il litio è il primo degli alcali nella tavola periodica. In natura si trova come miscela degli isotopi Li6 e Li7. È il metallo solido più leggero, è morbido, di colore bianco-argento, con un basso punto di fusione e reattivo. Molte delle sia proprietà fisiche e chimiche sono più simili a quelle dei metalli della terra alcalina che a quelle del suo gruppo.

Fra le proprietà più significative di litio troviamo il suo alto calore specifico, l'ampio intervallo di temperatura in fase liquida, l'alta conducibilità termica, la bassa viscosità e la densità molto bassa. Il litio metallico è solubile in ammine alifatiche a catena corta, come la etilammina. È insolubile negli idrocarburi.

Il litio partecipa ad un numero enorme di reazioni, con reagenti organici così come con reagenti inorganici. Reagisce con l'ossigeno per formare monossido e perossido. È l'unico metallo alcalino che reagisce con l'azoto a temperatura ambiente per produrre un nitruro nero. Reagisce facilmente con idrogeno a quasi 500ºC per formare idruro di litio. La reazione del litio metallico con acqua è estremamente violenta. Il litio reagisce direttamente con il carbonio per produrre carburo. Si lega facilmente con gli alogeni e forma alogenuri ad emissione chiara. Anche se non reagisce con gli idrocarburi paraffinici, sviluppa reazioni di addizione con gli alqueni sostituiti dai gruppi diene ed arile. Inoltre reagisce con i composti acetilenici, formando acetiluri di litio, che sono importanti nella sintesi della vitamina A.


Applicazioni

Il composto principale del litio è l'idrossido del litio. È una polvere bianca; il materiale lavorato diventa idrossido di litio monoidrato. Il carbonato può essere usato nell'industria delle ceramiche e in medicina come antidepressivo. Sia il bromo che il cloruro di litio formano un concentrato di brina, che ha la proprietà di assorbire l'umidità in un ampio intervallo di temperatura; queste brine sono usate nella produzione di sistemi di aria condizionata.
L'uso industriale principale di litio è in forma di stearato di litio, come addensatore di grasso lubrificante. Altre applicazioni importanti dei composti di litio sono nelle ceramiche, in particolare nella glassa di porcellana; come additivo per estendere la vita e le prestazioni delle pile alcaline e nelle saldature autogena e con ottone.
Leghe di litio e alluminio, cadmio, rame e manganese sono utilizzate
per realizzare componenti di velivoli ad alte prestazioni.


Il litio nell'ambiente

Come tutti i metalli alcalini il litio reagisce facilmente con l'acqua e non si trova in natura allo stato libero in conseguenza della sua elevata reattività e quindi è facile concludere che può ritrovarsi nell’atmosfera solo a seguito di opportune operazioni di spargimento aereo.
Il litio è un elemento moderatamente abbondante ed è contenuto nella crosta terrestre in 65 ppm (parti per milione). Questo lo colloca sotto nichel, rame e tungsteno e sopra cerio e stagno relativamente all'abbondanza.
Negli Stati Uniti il litio viene estratto dalle vasche di brina del Nevada. Oggi il litio più commerciale viene estratto dalle riserve di brina in Cile. La produzione mondiale di litio si aggira intorno le 40.000 tonnellate all'anno e le riserve totali sono stimate essere intorno ai 7 milioni di tonnellate.
Il litio viene facilmente assorbito dalle piante e la quantità di litio contenuto nelle piante varia ampiamente, raggiungendo i 30 ppm in alcuni casi.


Effetti del litio sulla salute


Effetti di esposizione a litio:

Fuoco: Infiammabile. Molte reazioni possono causare incendio o esplosione. Emana vapori (o gas) irritanti o tossici nel fuoco.

Esplosione: Rischio di incendio e di esplosione a contatto con sostanze combustibili ed acqua.

Inalazione: Sensazione di bruciore, tosse, respirazione affaticata, respiro corto, gola irritata. I sintomi possono manifestarsi in ritardo.

Contatto con la pelle: Rossore, ustioni cutanee, dolore, bolle.

Contatto con gli occhi: Rossore, dolore, severe ustioni profonde.

Ingestione: Spasmi addominali, dolore addominale, sensazione di bruciore, nausea, shock o collasso, vomito, debolezza.


Effetti di esposizione di breve durata: la sostanza è corrosiva per gli occhi, la pelle ed le vie respiratorie. Corrosività in caso di ingestione. L'inalazione della sostanza può causare edema polmonare. I sintomi dell'edema polmonare spesso non si manifestano fino a che non siano passate alcune ore e si aggravano con sforzo fisico. Riposo e controllo medico sono quindi essenziali. La somministrazione immediata di un apposito spray, da parte di un medico o una persona autorizzata dal soggetto, dovrebbe essere effettuata.


Vie di esposizione: la sostanza può essere assorbita nel corpo tramite inalazione delle sue polveri e ingestione. Rischio di inalazione: l'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione nociva delle particelle sospese nell'aria può, tuttavia, essere raggiunta rapidamente se disperso.


Pericoli chimici: Il riscaldamento può causare combustione o esplosione violenta. Se finemente dispersa, la sostanza può prendere fuoco spontaneamente a contatto con aria. Col riscaldamento si formano vapori tossici. Reagisce violentemente con gli ossidanti forti, gli acidi e molti composti (idrocarburi, alogeni, aloni, cemento, sabbia ed amianto) causando fuoco ed rischio di esplosione. Reagisce violentemente con l'acqua, formando idrogeno (altamente infiammabile) e vapori corrosivi di idrossido di litio.


Effetti ambientali del litio

Il litio metallico reagisce con azoto, ossigeno e vapore acqueo presenti nell'aria. Come conseguenza la superficie del litio si riveste da una miscela si idrossido di litio (LiOH), carbonato di litio (Li2CO3), e nitruro litio (Li3N). L'idrossido di litio costituisce un potenziale pericolo per l'ambiente in quanto estremamente corrosivo. Particolarmente esposti gli organismi acquatici.


Articolo correlato: Il litio nelle scie chimiche


lunedì 27 aprile 2009

Elementi e salute - 2) Bario

Il bario è un metallo bianco-argenteo che può essere trovato nell'ambiente, dove esiste naturalmente legato ad altri prodotti chimici come zolfo, carbonio ed ossigeno. E' molto leggero con densità pari a 3,5gr/cm3 simile a quella dell’alluminio. Il bario ossida in aria e reagisce violentemente con l'acqua liberando ossigeno; reagisce con quasi tutti i non metalli, formando spesso composti velenosi.

Applicazioni
Il bario è usato spesso in lega col nichel per gli elettrodi delle candele d’accensione, nei tubi a vuoto come essiccante ed agente per la rimozione dell'ossigeno. Sotto forma di sali (in particolare il titanato di bario) viene impiegato grazie alla sua igroscopicità nella sua forma in granuli per assorbire l’umidità negli imballaggi delle apparecchiature ottiche ed elettroniche e, sotto forma di particolato diffuso per aerosol da aerei appositamente attrezzati, per impedire le precipitazioni atmosferiche o per sfruttare le sue proprietà elettromagnetiche per alterare l'atmosfera a scopi militari. Inoltre è usato nelle lampade fluorescenti: le impurità del solfuro del bario creano fosforescenza dopo esposizione alla luce.
I composti del bario sono usati nelle industrie estrattive per ottenere fango perforante. Esso facilita infatti la perforazione delle rocce lubrificando la trivella.
I composti di bario sono inoltre usati per la fabbricazione di vernici, mattoni, piastrelle, vetro e gomma. I clorati ed i nitrati di bario danno ai fuochi d'artificio un colore verde.

Il bario nell'ambiente
Il bario è molto abbondante sulla crosta terrestre essendo il 14° elemento per diffusione. Quantità elevate di bario possono essere trovate in terreni e alimenti come noci, alghe, pesci e determinate piante.
A causa del massiccio uso di questo elemento nell’industria, nelle operazioni militari e di modificazione climatica, le attività umane contribuiscono notevolmente al rilascio di bario nell'ambiente. Di conseguenza le concentrazioni di bario in aria, acqua ed nel terreno possono essere superiori alle concentrazioni naturali in molti luoghi.
Alcuni composti di bario entrano nell'aria durante i processi estrattivi, di raffinazione, durante la produzione dei suoi composti e durante la combustione di olio e carbone.
I suoi minerali più estratti sono la barite, il più comune, e la witserite. Le principali aree estrattive sono situate in Gran Bretagna, Italia, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Germania. Circa 6 milioni di tonnellate vengono prodotte ogni anno e le riserve sono stimate in oltre 400 milioni di tonnellate.

Effetti del bario sulla salute
La concentrazione di bario rilevata negli alimenti e nell'acqua non è solitamente abbastanza alta da diventare una minaccia per la salute.
Le persone soggette a rischio più elevato da esposizione e conseguenze per la salute sono quelle che lavorano nell'industria del bario. La maggior parte dei rischi per la salute a cui sono sottoposti sono causati dalla respirazione di aria che contiene solfato o carbonato di bario.
Molte discariche di rifiuti pericolosi contengono determinate quantità di bario. Le persone che vivono nelle loro vicinanze possono essere esposte a livelli nocivi. L'esposizione è in tali casi causata dall'inspirazione di polvere, contatto con la pelle, ingestione di piante o il consumo di acqua contaminata da bario.
Gli effetti del bario sulla salute dipendono dalla solubilità dei suoi composti in acqua. I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L'assorbimento una notevole quantità di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte.
Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, rigonfiamento di fegato e cervello, danni a cuore e reni.
Si sospetta che il bario possa causare negli esseri umani cancro, problemi alla nascita e sterilità.

Effetti ambientali del bario
Alcuni composti di bario liberati nell’ambiente si dissolvono facilmente in acqua e si trovano in laghi, fiumi e corsi d'acqua. A causa della loro solubilità questi composti possono contaminare vaste aree. Quando pesci ed altri organismi acquatici assorbono composti di bario, questi ultimi si accumulano nei loro corpi. I composti persistenti di bario rimangono solitamente sulla superficie del terreno o nei sedimenti degli acquitrini. Il bario è stato trovato nella maggior parte dei terreni in bassi livelli. Questi livelli possono essere più alti nei siti di discarica di rifiuti pericolosi e nelle aree sottoposte ad intense e continue operazioni di irrorazione aerea di tale elemento.

Articoli correlati:
- Effetti dello spargimento di sali di bario
- Nuvole di bario

sabato 25 aprile 2009

Elementi e salute - 1) Alluminio

Comincia oggi una breve rassegna di alcuni elementi chimici dannosi per la nostra salute con i quali possiamo facilmente venire a contatto anche senza rendercene conto.

Alluminio
Si tratta di un metallo duttile e leggero dal colore argenteo vivo ma facilmente ricoperto da un sottile strato di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all'aria. L'alluminio non è magnetico e non è infiammabile a temperature ordinarie pur essendo estremamente avido di ossigeno. Ha soltanto un isotopo naturale, l’aluminium-27, che non è radioattivo.


Applicazioni

L’alluminio è importante per la sua resistenza all'ossidazione e per la leggerezza delle sue leghe. L'alluminio è infatti usato in molte industrie per realizzare i manufatti più svariati e riveste quindi una grossa importanza nell'economia mondiale. I componenti strutturali costruiti in leghe d’alluminio sono fondamentali per l'industria aerospaziale e molto importanti in altre aree di trasporto e costruzione in cui sono richieste leggerezza, durevolezza e resistenza.
L'uso dell'alluminio è secondo solo a quello del ferro. Puro, forma facilmente leghe con molti elementi quale rame, zinco, magnesio, manganese e silicio.
Quasi tutti gli specchi moderni, compresi quelli dei telescopi, sono costituiti da un rivestimento riflettente sottile di alluminio posto sulla superficie posteriore di un vetro.
Altre applicazioni riguardano circuiti elettrici e rivestimenti atermici.
A causa della sua alta conducibilità e del prezzo relativamente basso se confrontato con quello del rame, l'alluminio era ampiamente usato negli Stati Uniti per le linee elettriche domestiche negli anni ‘60. Purtroppo si manifestarono problemi di funzionamento a causa del più alto coefficiente di dilatazione termica e della sua tendenza a creparsi sotto una pressione stabile e continua, entrambi eventuali cause d'allentamento del contatto; la corrosione galvanica infine, ne aumenta la resistenza elettrica.
Lo sviluppo più recente nella tecnologia dell'alluminio è la produzione di schiuma di alluminio attraverso l'aggiunta di un composto metallico fuso (un metallo ibrido) in grado di rilasciare un gas di idrogeno. L'alluminio fuso deve prima essere ispessito ed a tal scopo vengono aggiunti ossido di alluminio o fibre di carburo di silicio. Il risultato è una schiuma solida che è usata nei tunnel stradali e nelle navicelle spaziali.

L'alluminio nell'ambiente

Anche se l'alluminio è un elemento molto abbondante nella crosta terrestre, stimato in percentuali attorno all'8%, è molto raro nella sua forma pura mentre è facilmente reperibile come minerale di bauxite.
Sotto forma di idrossido non solubile, caratterizza fortemente i terreni che lo contengono.
L'alluminio è fra i metalli più difficili da raffinare esistenti sulla terra: il motivo è che esso si ossida molto velocemente ed il suo ossido è un composto estremamente stabile che, a differenza della ruggine sul ferro, non si sfalda via. La ragione stessa per cui l'alluminio è usato in molte applicazioni spiega perchè è così difficile da produrre.
Parecchie gemme sono composte da cristalli chiari di ossido di alluminio, noti come corindone. La presenza di tracce di altri metalli genera i vari colori: il cobalto forma gli zaffiri azzurri, ed il cromo forma i rubini rossi. Entrambe sono oggi facili ed economici da produrre artificialmente. I topazi sono alluminio silicati colorati di giallo da tracce di ferro.
Il recupero del metallo dai rottami riciclati e' diventato una componente importante dell'industria di alluminio. La produzione industriale mondiale del metallo nuovo si aggira intorno alle 20 tonnellate per anno ed una simile quantità viene riciclata. Le riserve note sono pari a 6 miliardi di tonnellate.


Effetti sulla salute dell'alluminio

L'esposizione ad elevate concentrazioni può causare problemi di salute. La forma ionica di alluminio solubile in acqua ha particolari effetti nocivi. Si trova solitamente in soluzione di assieme ad altri ioni, come nel cloruro di alluminio. L'assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle. Un'assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio puo' provocare seri effetti sulla salute, come:

- danneggiamento del sistema nervoso centrale

- demenza

- perdita della memoria

- indebolimento generale e stanchezza cronica (astenia)

- forte tremore

- sindrome di Alzheimer

L'alluminio costituisce un rischio in certi luoghi di lavoro come le miniere dove può essere presente nell'acqua. Le persone che lavorano nelle fabbriche dove si utilizza alluminio durante i processi di produzione possono riscontrare problemi ai polmoni quando respirano la sua polvere. L'alluminio può causare problemi ai pazienti di malattie renali quando entra nel corpo durante le dialisi renali. L'inalazione di polveri fini e di ossido di alluminio sono state indicate come causa di danni e di fibrosi polmonari. Questo effetto, noto come malattia del rasoio, è complicato dalla presenza si silicio e di ossidi di ferro nell'aria inalata.


Effetti ambientali dell'alluminio

Gli effetti dell’alluminio sono stati portati alla nostra attenzione soprattutto a causa di problemi d'acidificazione. L'alluminio può accumularsi in piante e causare problemi di salute per gli animali che consumano tali piante. Le concentrazioni di alluminio sembrano essere più alte nei laghi acidificati. In questi laghi il numero di pesci e di anfibi sta diminuendo a causa delle reazioni degli ioni alluminio con le proteine nelle branchie dei pesci e negli embrioni delle rane. Disperso in atmosfera sotto forma di particolato viene utilizzato per creare un plasma elettroconduttivo ad usi militari ed uno schermo ai raggi solari. Alte concentrazioni di alluminio causano non soltanto effetti sui pesci, ma anche su uccelli e su altri animali che mangiano i pesci e gli insetti contaminati e sugli animali che respirano alluminio attraverso l'aria. Le conseguenze sugli uccelli che mangiano i pesci contaminati consistono nell'assottigliamento dei gusci delle uova nella nascita di pulcini sotto peso. Le conseguenze sugli animali che respirano alluminio attraverso l'aria possono essere problemi ai polmoni, perdita di peso e diminuzione dell'attività. Un altro effetto negativo per l'ambiente dell'alluminio è che i suoi ioni possono reagire con i fosfati, e ciò li induce ad essere meno disponibili per gli organismi acquatici. Alte concentrazioni di alluminio possono essere presenti non soltanto in laghi acidificati e nell'aria soprattutto a seguito di intense irrorazioni aeree, ma anche nell'acqua freatica di terreni acidificati. Ci sono consistenti prove infatti sulla capacità dell'alluminio di danneggiare le radici degli alberi quando esse si approvvigionano di acque freatiche.


Articoli correlati:

- Il piano di Edward Teller e la truffa dell'effetto serra
- Il trimetilalluminio nelle scie chimiche

martedì 21 aprile 2009

Telefonate al NOE...

...ovviamente nessuno v'impedisce di continuare a telefonare o scrivere al NOE anche DOPO il 20 Aprile, quando vi sembrerà più opportuno meglio ancora se in concomitanza di operazioni di irrorazioni aeree particolarmente evidenti!

Articolo di riferimento:
20 Aprile 2009: giornata della telefonata al NOE

sabato 18 aprile 2009

20 aprile 2009: giornata della telefonata al N.O.E.

Richiamiamo i Carabinieri del N.O.E. al loro dovere istituzionale, telefonando al loro numero per denunciare il disastro ambientale (art. 434 c.p.) e l'avvelenamento delle acque (439 c.p), causati dalle operazioni attuate con gli aerei chimici (chemtrails).

Per le vostre segnalazioni ai Carabinieri del N.O.E. sulle quotidiane irrorazioni clandestine, fate riferimento ai seguenti numeri di telefono ed indirizzi di posta elettronica. Dimostrate che ci siete e che non siete addormentati. Il N.O.E. ha il dovere di agire. E' suo compito istituzionale ed è vostro legittimo diritto esigere che tale organismo si adoperi in risposta alle segnalazioni dei cittadini.



NUMERO VERDE: 800 253608

Gruppo CC.T.A. Treviso 0422318030 ccgrptatvcdo@carabinieri.it
NOE Alessandria 0131235668 noealcdo@carabinieri.it
NOE Bologna 051553220 noebocdo@carabinieri.it
NOE Brescia 0303771519 noebrcdo@carabinieri.it
NOE Genova 01035605955 noegecdo@carabinieri.it
NOE Milano 022563303 noemicdo@carabinieri.it
NOE Torino 0118159390 noetocdo@carabinieri.it
NOE Trento 0461982077 noetncdo@carabinieri.it
NOE Treviso 0422424824 noetvcdo@carabinieri.it
NOE Udine 0432204720 noeudcdo@carabinieri.it
NOE Venezia 041920277 noevecdo@carabinieri.it
Gruppo CC.T.A. Roma 06660351 ccgrptarmcdo@carabinieri.it
NOE Ancona 071895747 noeancdo@carabinieri.it
NOE Cagliari 070402056 noecacdo@carabinieri.it
NOE Campobasso 0874483489 noecbcdo@carabinieri.it
NOE Firenze 055243386 noeficdo@carabinieri.it
NOE Grosseto 056420635 noegrcdo@carabinieri.it
NOE Perugia 0755287886 noepgcdo@carabinieri.it
NOE Pescara 0852058196 noepecdo@carabinieri.it
NOE Roma 06660351 noermcdo@carabinieri.it
NOE Sassari 079520002 noesscdo@carabinieri.it
Gruppo CC.T.A. Napoli 081261243 ccgrptanacdo@carabinieri.it
NOE Bari 0805533153 noebacdo@carabinieri.it
NOE Caserta 0823324153 noececdo@carabinieri.it
NOE Catania 095535511 noectcdo@carabinieri.it
NOE Catanzaro 0961792858 noeczcdo@carabinieri.it
NOE Lecce 0832391923 noelecdo@carabinieri.it
NOE Napoli 081668059 noenacdo@carabinieri.it
NOE Palermo 0916788076 noepacdo@carabinieri.it
NOE Potenza 097156312 noepzcdo@carabinieri.it
NOE Reggio Calabria 096528438 noerccdo@carabinieri.it
NOE Salerno 089304219 noesacdo@carabinieri.it

Fonte: tankerenemy.com

giovedì 16 aprile 2009

Fumo nel cielo, veleni nel sangue.

Nello sguardo satanico di alcuni loschi personaggi (che la Fisiognomica sia una scienza da rivalutare?) è possibile talvolta lèggere la loro indole e le loro intenzioni, ma probabilmente questa facoltà è riservata solo a chi non ha gli occhi e la mente annebbiati dalle menzogne con le quali siamo svezzati e poi cresciuti.
Quando, nel corso di una vita, si ha a che fare per la prima volta con un problema mai affrontato prima, il riflesso condizionato inculcato con la pessima "educazione" che riceviamo è così quello di affidarci per la sua risoluzione a tesi e personaggi istituzionali e... accettati senza neanche prendere in considerazione che forse forse non sono proprio loro i depositari della verità....

Il cancro poi, esattamente come la cosidetta "AIDS", desta nella maggioranza delle persone una reazione irrazionale e fatalista, terreno fertile per i venditori di morte preconfezionata in pratiche (e costose) dosi di facile reperibilità presso tutti i centri di spaccio e detenzione di sostanze tossiche autorizzate (gli ospedali).
In questo modo, da soli tre giorni un (altro) mio amico se n'è andato per sempre a soli 52anni dopo essersi affidato al Luminare Paladino della Chemio in Persona per non aver neanche preso in considerazione l'ipotesi da me ventilata che quella della chemio non fosse esattamente la strada giusta da percorrere per curare il suo sarcoma.
Per questa particolare patologia infatti le statistiche a riguardo riportano una percentuale di guarigioni - ove trattata con la chemioterapia istituzionale - pari allo 0%.
Zero, nulla, nessuna possibilità.

Ciò nonostante la potenza della persuasione, neanche tanto occulta, esercitata dal Sistema spinge la maggioranza della gente a suicidarsi inconsapevolmente con la chemio invece di tentare, in gran parte dei casi con ottime probabilità di successo, di curarsi con delle vere terapie anti-cancro, per nulla sperimentali e magari conosciute da decine se non centinaia di anni ma chissà perché cancellate o mai fissate dalla memoria collettiva.

Link utile: Kancropoli - La Mafia del Cancro

...

Nel frattempo, sopra le nostre teste le operazioni di irrorazione aerea denunciate nell'articolo precedente non sono affatto durate solo 24ore ma per tutta la settimana precedente le feste pasquali.
La sensazione ricavata negli ultimi giorni, quelli strettamente istituzionali delle feste e segnati in rosso sul calendario, è stata quella di una sospensione delle attività evidenti ma, parallelamente, di una perdurante... sospensione anche delle sostanze precedentemente disperse: il cielo è infatti apparso uniformemente biancastro al di sopra degli occasionali cumuli di "bel tempo".
E' risaputo infatti che alcune sostanze irrorate possono perdurare anche fino a sei mesi in sospensione aerea, a seconda della loro natura.

Stamattina le irrorazioni sembrano essere riprese: evidentemente il personale addetto a queste sciagurate operazioni beneficia di periodi di ferie impostati sulle festività cattoliche, chissà perché.

Aggiornamento delle ore 15: dopo una mezza giornata di intense operazioni di irrorazione (veramente in grande stile) la copertura è totale, il chiarore del cielo è pressoché insopportabile ed è ormai quasi impossibile distinguere le ultime scie dallo sfondo.
In situazioni come quella contingente, sarebbe bene limitare allo stretto indispensabile la permanenza all'aria aperta e comunque evitare assolutamente le attività sportive all'aperto, ciò al fine di non respirare a pieni polmoni le sostanze di attuale e prossima ricaduta.

venerdì 3 aprile 2009

= 24 h di follia =

Ventiquattro ore o giù di lì: tanto è durata l'operazione copertura cominciata ieri verso le 15.

Irrompendo in un cielo che si poteva apprezzare limpido fin dalle prime ore della mattina, i primi aerei rilascianti scie persistenti si sono visti sui cieli cilentani nel primo pomeriggio, alla faccia (nostra) di chi sostiene che le scie di condensazione si formano con maggiore probabilità nell'aria fredda...
Le operazioni hanno avuto corso per tutto il resto del giorno e ben prima del tramonto il cielo era già trasformato nella consueta cappa biancastra, nell'indifferenza generale.

Durante la notte le operazioni sono continuate ben visibili alla luce della luna.

Stamattina il cielo risultava completamente ricoperto, di sicuro anche per tutta la Piana del Sele e fino a Salerno, da banchi paranuvolosi striati e variamente orientati mentre continui passaggi aerei rinforzavano ancora il dosaggio di sostanze presumibilmente tossiche.
Un alone iridescente era visibile attorno al sole.

Nel pomeriggio inoltrato i passaggi sembrano essersi azzerati ma il cielo è ancora quasi totalmente coperto da qualcosa che poco o nulla ha a che vedere con una nuvolosità naturale (dove sono i meteomatti di Campania Meteo con la loro incredulità e con le loro strampalate teorie volte a negare l'evidenza?).
Risalendo una collina, dall'altitudine di circa 200mt s.l.m. guardando verso Ovest era possibile vedere uno strato scuro (invisibile dal livello del mare) librarsi più o meno alla stessa quota e messo in contrasto dal sole calante: una sorta di smog ingiustificabile e mai visto nei cieli di questi lidi per fortuna non industrializzati.

Verso il calar del sole e poco oltre, adesso, la nuvolosità sta riprendendo delle sembianze naturali anche se non è dato conoscerne la composizione; con gli ultimi chiarori del cielo sono ancora visibili delle scie in espansione, ma i passaggi sembrano essere definitivamente terminati (ma per quanto?).
Adesso avrà luogo la ricaduta dei misteriosi componenti rilasciati intenzionalmente in atmosfera, meglio chiudere le finestre.

Una domanda che ci siamo già posti tutti noi che denunciamo il fenomeno è:
Com'è possibile che la maggioranza della gente non si avveda di un fenomeno tanto evidente?

Controllano già la loro mente?


Articoli correlati:
- Perché molti non vogliono vedere la realtà
- Le scie chimiche. Aspetti psicologici del problema.
- Il bias di conferma
- Ignoranza, malafede oppure...

domenica 15 marzo 2009

Si torna in cella.

L'ora d'aria (pura) è finita, si torna in cella sotto una coltre chimica che non si vedeva in questi termini ormai da qualche mese, tanto da far pensare ad un sostanziale cambiamento delle modalità (o dell'intensità) delle irrorazioni.

E invece quello che sta succedendo da due giorni a questa parte dimostra che non hanno alcun timore di nascondersi utilizzando delle tecniche innovative: le scie chimiche sono da sempre accettate ed ignorate dai più e quindi le operazioni continuano nelle modalità che ben conosciamo.

L'altro ieri, un... fatidico venerdì 13, le prime avvisaglie di un'irrorazione a tappeto "vecchia maniera" mi hanno fatto rivedere le idee su di un possibile cambiamento delle modalità oppure su di un insperato ridimensionamento o addirittura su di una cessazione delle attività.
I mesi precedenti mi avevano fatto, troppo presto, ben sperare: operazioni di portata simile tra il sud Italia ed il sud della Germania non ne avevo ancora viste nel 2009; l'evidenza dei fatti dimostra in tal modo profetica almeno una delle previsioni per l'anno in corso effettuate in questo articolo: 2009: Le premesse ci sono tutte .

Questo il cielo fotografato ieri, il secondo giorno delle operazioni, nel quale si può apprezzare il fenomeno della "scia nera" dovuto presumibilmente all'ombra proiettata da una scia sullo strato paranuvoloso sovrastante dal riverbero della luce proveniente dal basso oppure dallo stesso passaggio dell'aereo in grado di creare un solco temporaneo in una coltre sottile:


E questo invece è quello che si poteva osservare qualche minuto fa puntando la camera verso l'unica finestra di azzurro visibile: c'è evidentemente bisogno di ricucire al più presto un inammissibile strappo nel sudario biancastro...:

venerdì 13 marzo 2009

Togliamo le basi alla guerra: 14 Marzo a Napoli

Mobilitazione nazionale contro le basi militari e contro la guerra permanente: 7 marzo 2009 - Comitato Pace e Disarmo

Viviamo in un momento di crisi globale alimentata dalla guerra permanente che è espressione della politica bellicista e militarista dei paesi occidentali, Usa, Unione Europea, ma anche dei Governi italiani succedutisi negli ultimi anni.

In concomitanza con la celebrazione del 60° anniversario della NATO prevista il prossimo 4 aprile 2009 a Strasburgo, accogliamo l’invito ad una mobilitazione mondiale per l’abolizione della Nato, lo smantellamento di tutte le Basi militari straniere nel mondo, lo smantellamento unilaterale di tutti gli armamenti nucleari e condanniamo tutte le azioni che mirano alla costruzione di nuove armi nucleari in qualsiasi continente.

In prospettiva dell’appuntamento europeo, lanciamo l’Assemblea e la mobilitazione per il 14 marzo a Napoli per togliere le basi alla guerra permanente.

In Italia vi sono oltre 100 basi ed installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa, rendendoci complici degli interventi armati mascherati da missioni di pace o umanitarie. Queste strutture costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini esponendoli al rischio di incidenti nucleari, inquinamento elettromagnetico ed acustico, alla possibilità di attentati terroristici.

Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, scie chimiche, macchine di morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni militari rilasciando radioattività che contamina l’ecosistema marino con ricadute ultime sulla catena ecologico-alimentare.

Abbiamo detto NO al Dal Molin e continueremo a dirlo, ma lo stesso vale per il resto del territorio italiano, oramai ricoperto di basi e prima linea della guerra globale.

Perché Napoli?

Napoli è una città invasa da strutture militari, e uno dei principali porti per sostenere i conflitti in Medio Oriente ed ora sede del comando di Africom: qui si è trasferito il comando di tutta la Marina Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) e Africa. Snodo del traffico di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare e armamenti di ogni genere.

In Campania è stato sperimentato il nuovo metodo di controllo militare delle periferie con il decreto rifiuti che ha annullato gli spazi fondamentali di democrazia paventando la difesa del territorio ed utilizza l’esercito in funzione di ordine pubblico.

Perché il 14 Marzo?

Abbiamo scelto questa data per ricordare i sei anni di guerra d’aggressione e di rapina all’Iraq, e le trattative dell’Eni per Nassiriya ne sono la conferma.

ore 10,30 Assemblea Nazionale del Patto permanente contro la guerra presso Antisala dei Baroni, Maschio Angioino

ore 15:00 concentramento a piazza del Gesù per raggiungere il porto nuclearizzato


TOGLIAMO LE BASI ALLA GUERRA

Patto permanente contro la guerra
Comitato Pace Disarmo e Smilitarizzazione del territorio- Campania, Rete Lilliput, Asper-Eritrea, Donne in nero, PeaceLink, Un ponte per…, Sinistra Critica, La Comunità per lo sviluppo umano, Federazione Campana RdB/CUB, Attac, Confederazione COBAS, Comunità palestinese, Orientale 2.0, Acli Arenella, Laboratorio occupato Insurgencia, Pax Christi, Scuola di Pace, Vas, Manitese, Centro Gandhi Edizioni e Quaderni Satyagraha, Rete dei Comunisti, Cvx, Red Link, Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, Comitato Chiaiano, Rete Salute e Ambiente, Coordinamento Flegreo, Mani libere Italia, Comitato per la Marcia Mondiale, Marco Mascagna Onlus, Rete Sanità, Area Antagonista Campana, Comitato campano di solidarietà con il popolo palestinese, Movimento disoccupati Banchi Nuovi, Cantieri Sociali, Cooperativa sociale Dedalus, Associazione Priscilla, Giuristi democratici, Associazione Umanista Help To Change, Ass. Ya Basta! Napoli, Azione Nonviolenta de Sardigna periodico del Movimento Nonviolento –Nuoro, Rete Nazionale Disarmiamoli, Unione Disoccupati Napoletani, UDO, MdL, MIL, EDN, Coordinamento di Lotta per il Lavoro, Sindacato Lavoratori in Lotta, Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano, Operatori di Pace – Campania, UDU, UDS, Associazione Reciprocità, Radio Vostok, Tavolo della Consultazione Vicenza, Presidio Permanente No Dal Molin, Vicenza Libera, Tavolo della Consultazione Vicenza, Associazione Umanista Help To Change, Assopace Napoli, Centro Solidarieta' Internazionalista Alta Maremma.

Note:

Per aderire:
http://www.pacedisarmo.org/indices/index_55.html

Come raggiungere l'Antisala dei Baroni, Maschio Angioino

per chi arriva in treno:
dalla stazione centrale autobus R2 (di sabato mattina ci impiega circa 15 minuti), oppure ci sono i tram che partono da Piazza Garibaldi e arrivano sino al porto, da lì salire a piedi x piazza municipio (non è distante)

per chi arriva in aereo:
dall'aeroporto di Napoli Capodichino prendere Alibus, impiega ca. 20 min. per arrivare a Piazza Municipio

per chi arriva in macchina:
da nord - A1 (Roma-Napoli)- e da sud - A3 (Salerno-Reggio Calabria)- seguire le indicazioni "zona portuale-via Marittima" per arrivare a Piazza Municipio.

Per ulteriori info: 3337361675

fonte: http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/articles/art_2494.html

venerdì 2 gennaio 2009

2009: le premesse ci sono tutte

Ieri sera 1° dell’anno, ho assistito casualmente (non aziono quasi ma la Lava Cervello) ad un servizio del programma scientista “TG Leonardo” (in onda su RAI 3?) sugli eclatanti risultati cui è giunto il CICAP (Comitato Italiano Coatti per la negAzione del “Paranormale”) sui manifesti fallimenti delle previsioni astrologiche riguardanti l’anno appena trascorso.


Niente di che e niente da obiettare sul servizio, riempitivo di infimo livello per una trasmissione di livello appena un po’ più alto, ma la cosa mi ha suggerito l'idea di fare anch'io una previsione, sull’anno che ci aspetta, il 2009…


Le premesse ci sono tutte, e quindi mi lancerò in una previsione che non avrà bisogno di un’indagine postuma da parte del CICAP perché non la farò su base astrologica ma su base logico-matematica, metodo che più si addice alla mia formazione tecnica.

Il 2009 sarà un pessimo anno, purtroppo!


- Stamattina ho visto un cielo sereno completamente deturpato in poche ore da intense irrorazioni aeree, e a questo punto non importa la mia prospettiva visto che il problema non è certo localizzato a questi lidi… e visto che siamo appena al 2 gennaio ed essendo ben informato dei trascorsi a riguardo, la cosa fa presupporre un prosieguo dell’anno sotto una coltre tossica continuamente alimentata.


- E’ in corso una (nuova) militarizzazione della Sicilia ad opera di Forze aliene alla nostra Nazione con la colpevole complicità dei nostri (finti) governanti, e la cosa mi lascia presagire futuri coinvolgimenti delle nostre Forze Armate (cioè i vostri figli) in ulteriori sconsiderate azioni di guerra avviate da altrettanto sconsiderati guerrafondai. E se così non sarà allora la previsione/bis è che il ridente arcipelago siciliano servirà “solo” da base per delle tragiche scorribande mediterranee da parte degli alieni di cui sopra… a riguardo vedi anche: Il Grande Fratello di Sigonella


- Nella vicina (per un'operazione militare) Palestina le cose vanno peggio che da noi, e non è una novità, ma a lavorare contro questo derelitto popolo non troviamo solo un rinnovato impegno israeliano ma anche le recenti proposte di Hamas che ispirandosi alla peggiore tradizione integralista islamica suggerisce l’adozione in patria di leggi a dir poco efferate e medievali, continuando in peggio l’opera di oppressione e annullamento del povero popolo palestinese portata avanti da decenni dall’ex-accentratore di potere il demoniaco Arafat (massone di 31° livello perché era talmente ignorante da non riuscire a diventare di 33° come tanti dei suoi altrettanto sgradevoli ma un po' più acculturati compagni di merende internazionali) arricchitosi per una vita intera sul sangue del suo popolo. Quindi non prevedo ancora una soluzione pacifica per la questione israelo-palestinese.


- Intanto in Occidente e nel resto del mondo “civilizzato” si continua a minare alla base la salute pubblica attraverso la nefasta pratica delle vaccinazioni obbligatorie (in alcuni Stati americani imposte a mano armata), quindi prevedo un 2009 ricco di casi di autismo infantile da mercurialismo e qualche caso di poliomielite indotta da vaccino, visto che la polio come malattia almeno in Europa non esiste più da tempo. Chi sopravvivrà ai vaccini dovrà sopravvivere anche agli OGM da oggi in poi liberalizzati e reperibili anche in alimenti “bio” e con l’inquinamento ambientale assicurato e rinforzato dai sempre più utilizzati inceneritori e dalla consolidata pratica delle irrorazioni aree di sostanze tossiche.


- Visto che nessuno si sogna di prendere provvedimenti contro il male assoluto rappresentato dal Signoraggio Bancario, prevedo anche un’avanzata inesorabile del Nuovo Ordine Mondiale che da esso prende forza con la colpevolissima connivenza di una classe politica mondiale impegnata più che mai alla distruzione delle Nazioni e delle identità loro peculiari e con il tacito assenso di tutti gli schiavi inconsapevoli che le compongono.


Ecco le mie previsioni scientifiche per il 2009.

Fin troppo facili da formulare, eh?
Vero, però nel caso il 1° gennaio 2010 il CICAP dovesse scoprire che mi sono sbagliato, non potrò che esserne contento!


martedì 16 dicembre 2008

Lenti polarizzate per scrutare il cielo

Puo’ tornare utile, se non indispensabile, utilizzare degli occhiali da sole con lenti polarizzate per cogliere alcuni aspetti del cielo che altrimenti rimarrebbero invisibili o non guardati affatto a occhio nudo.

Eccone un esempio:

Infatti, la forte luminescenza biancastra che puo’ assumere un cielo reso opalescente da quelle condizioni che a livello ufficiale sono spesso definite “di velatura” puo’ rendere proibitiva l’osservazione dello stesso a occhio nudo.

Tornano in questo caso utili degli occhiali da sole che offrano un sufficiente filtraggio alla luce (attorno al 70%) e preferibilmente non colorati, ovvero a tonalità neutra (grigio).

Inoltre, per meglio apprezzare alcuni fenomeni di rifrazione come possono essere quelli prodotti dalla presenza di cristalli di quarzo o particolato metallico in atmosfera, è necessario come già accennato utilizzare delle lenti polarizzate che, eliminando i riflessi (ed assorbendo i raggi UV), permettono una visione limpida dei fenomeni di luce senza affaticare la vista.


articolo correlato: Scie chimiche e metalli iridescenti

giovedì 11 dicembre 2008

Un mondo fatto di certezze

L’Uomo ha sempre avuto bisogno di certezze e perciò si è costruito attorno un mondo, non importa quanto veramente collegato al reale, basato su degli assunti teorici o empirici ancor prima che sperimentali.

Questa necessità arcaica è sorta dal momento in cui l’individuo si è emancipato (o è decaduto?) dalla condizione animale per diventare un essere tecnologico, ovvero da quel momento in poi DIPENDENTE dalla tecnologia sia per il suo sostentamento quotidiano che per assicurare successo e sicurezza alla sua discendenza.

Per tramandare il sapere tecnologico, a quel punto, è dovuta nascere per forza di cose una forma di comunicazione più evoluta rispetto a quella bastevole alla condizione animale; ed in effetti anche per l’Uomo che si vanta spesso, forse invano, di avere una coscienza (di sé) che lo differenzia e lo distingue dagli altri animali, le Parole sarebbero praticamente superflue se lo scopo della comunicazione fosse esclusivamente quello di manifestare sentimenti verso i propri cari e lanciare diffide ai potenziali nemici!

Il sapere scientifico necessario per il concepimento e la realizzazione della tecnologia spicciola, invece, è fatto di termini e definizioni ben precise ed inequivocabili, di materializzazione di pensiero tecnologico, di analisi, teorie e dimostrazioni: necessita insomma di una codificazione a sua volta scientifica nella sua precisione: il linguaggio parlato e successivamente quello scritto, con tutte le sue regole.

Come ho sentito dire una volta da un Fisico durante una lezione impartita a degli studenti della sua materia, spesso le teorie possono tornare utili anche se sbagliate in quanto esse “…possono costituire un’impalcatura con la quale costruire successivamente un palazzo fatto di certezze.”.

E le impalcature, a costruzione finita in genere si smantellano, così come è possibile confutare una teoria erronea; nel caso invece la teoria si dimostrasse corretta rimarrebbe a supportare la struttura del palazzo.

Restando in metafora, è quindi questa l’essenza del corretto approccio scientifico: costruire un’impalcatura teorica sulla base di ciò che disponiamo (esperienze pregresse ed acquisite), verificarla quanto a stabilità (calcolo, sperimentazione) e sfruttarla infine per costruire un palazzo che abbia una sua funzionalità almeno temporanea ma il tutto rimanendo sempre pronti e disponibili a cambiare struttura (leggi: opinione) nel momento in cui un’altra impalcatura ed un altro palazzo dovessero DIMOSTRARSI essere ancora più validi e funzionali dei primi. Ovvero ancora più vicini alla REALTA’.

L’unica vera differenza funzionale tra questa metafora e la materiale costruzione di un palazzo è che a differenza di quest’ultimo nel caso del sapere scientifico le costruzioni teoriche procedono dall’interno verso l’esterno, in quanto se possiamo definire con una certa garanzia d’infallibilità la semplice e lineare struttura che sta al centro della costruzione, basata sulla logica elementare e sull’aritmetica, abbiamo bisogno di sempre maggior spazio all’esterno per definire, verificare, realizzare e modificare se necessario tutte le forme, i volumi e le direzioni imprevedibili che tale costruzione puo’ assumere durante la sua crescita.

Ora mi chiedo, esposti come siamo ad un flusso d’informazioni così complesse da essere sempre più difficilmente verificabili, su cosa possiamo basare le nostre certezze?

L’impostazione del sito di cui ho parlato nel post precedente mi ha suggerito di redigere adesso un semplice elenco di alcune certezze consolidate negli ultimi anni, di quelle talmente dimostrabili ed ACQUISITE da non richiedere ulteriori approfondimenti e neanche concessioni di dialogo a chi vuol metterle in discussione ma solo, eventualmente, di impegno civile per farle emergere sul mare di menzogne nel quale siamo immersi.

Al di là delle ipotesi dunque, oltre ogni ragionevole dubbio [come cita la nota formula utilizzata alla fine dei processi negli USA…] sappiamo per certo che:

- L’Acido Ascorbico non è una vitamina (comunemente denominata “C”) nel senso alimentare del termine ma qualcosa di più: un indispensabile metabolita del fegato che purtroppo l’essere umano, accompagnato nella sua sventura da alcuni primati e da qualche altro sfortunato animale, non riesce a sintetizzare organicamente; per cui tutta la sua (loro) esistenza terrena è condizionata e subordinata all’assunzione giornaliera di un’adeguata dose di questo acido vitale, e di certo non solo allo scopo di evitare lo scorbuto (da cui la definizione): per questo bastano anche i 60 miseri milligrammi indicati come RdA dalla farmacologia ufficiale. In realtà l’essere umano per condurre una vita migliore ed affrancarsi dalla maggior parte delle malattie avrebbe bisogno di assumerne (o meglio: produrne!) almeno 50 volte la dose suggerita. Ma le Case farmaceutiche stanno progressivamente riducendo il suo dosaggio negli integratori e anche l’industria alimentare lo usa sempre meno come antiossidante (indicato in etichetta con la sigla E 300) quando in passato era utilizzato perfino per stabilizzare la birra [qualcuno ricorda il tempo del colera a Napoli? Mi riferisco a quello del secolo scorso…]. Chiaramente una popolazione “troppo” in salute non frutta abbastanza alle Organizzazioni della Malattia: che ci starebbero a fare? E soprattutto quanto ci perderebbero in termini economici?

- Non è possibile effettuare espianti da cadaveri se gli organi sono destinati a trapianti: quindi il donatore muore a seguito dell’espianto, non prima dell’espianto. Perché questa semplice realtà non è evidenziata a chiare lettere quando si cerca di convincere a parole o attraverso campagne mediatiche un potenziale donatore o la sua famiglia ad autorizzare l’espianto?

La cosiddetta “morte cerebrale” che sta alla base della logica del macello è poi una condizione incerta e del tutto opinabile.

- La chemioterapia per guarire il cancro non funziona quasi mai, anzi molto spesso costituisce la vera causa di morte del paziente in cura ma offre l’innegabile vantaggio di poter spillare allo Stato circa 50.000€ per ogni terapia applicata; funzionano invece molto più spesso tante delle (spesso “PURTROPPO” economicissime) terapie cosiddette “alternative” (al Sistema): ciò è più che confermato dalle statistiche oggettive. Ma ci sono diversi accorgimenti di metodo che permettono alle statistiche in genere di dimostrare tutto ed anche il suo contrario: sistema da sempre adottato dalla disinformazione di regime.

- La demolizione dei tre fabbricati del World Trade Center nel settembre del 2001 è stata al di là di ogni dubbio voluta, programmata ed eseguita a livello governativo statunitense. Altre ipotesi non sono razionali né dimostrabili sia dal punto di vista tecnico che politico: com’è possibile che ancora qualcuno creda alla favola di Al-Queda, oltre al fatto che Bin Laden escluse subito e tassativamente un suo coinvolgimento?

Oltretutto nessun esperto in strutture, anche non coinvolto nell’affare, si sognerebbe mai di affermerebbe che simili colossi in ferro-cemento possano essere collassati su loro stessi a seguito dell’impatto con un aereo, che per quanto grande e pesante è costruito per lo più in leghe d’alluminio. E che io ricordi dai miei studi di tecnologia, gli 875°C prodotti dalla combustione libera del kerosene non sono affatto sufficienti a DISSOLVERE NEL NULLA l’acciaio delle travi portanti una struttura. Per farlo semplicemente SPARIRE infatti sono necessarie tecnologie sconosciute a livello ufficiale.

- Da anni sono in corso in parecchie zone del mondo delle operazioni di irrorazioni aeree clandestine evidentemente concesse ma non ammesse dai governi messi di fronte all’opinione pubblica: rimangono nel campo delle ipotesi (ma non più di tanto) solo i veri scopi di tali operazioni, non certo la loro esistenza. Il fatto che ancora tanti dubitino o non siano a conoscenza dell’esistenza del fenomeno nonostante la sua manifestazione quasi quotidiana e la mole di prove e dimostrazioni, la dice lunga sul potere e sull’efficacia della disinformazione di regime.

- La Free Energy non è un sogno: esiste ed è già utilizzabile da decenni in molte sue forme, oltre a promettere ampi margini di sviluppo nel caso la ricerca in tal senso dovesse essere favorita anziché ostacolata come lo è attualmente: nonostante ciò a livello politico (non certo scientifico) ancora si dibatte se sia meglio il petrolio o il superatissimo e sconveniente nucleare a fissione.

- Non esiste alcun vantaggio pratico pacifista ad utilizzare ancora la fissione nucleare per la produzione di energia: a parità di potenza prodotta, ad esempio una centrale eolica costa la metà quanto a realizzazione, ancora meno quanto a manutenzione ed è realizzabile in tempi enormemente più brevi rispetto ad una centrale atomica. Inoltre non ha bisogno di sorveglianza né alcun coinvolgimento militare (si sa che lo scopo primario delle centrali atomiche è quello di produrre plutonio utilizzabile per scopi militari: l’energia elettrica è solo un prodotto di scarto, ovvero di recupero energetico ed economico). Quanto a sicurezza e ad impatto ambientale poi, il paragone con altre fonti non si pone neanche.

- La Bibbia, nelle sue tante interpretazioni possibili, è comunque un testo rozzo, frammentario, scritto non si sa da chi, contraddittorio e nel complesso inaffidabile destinato com’era all’educazione spicciola e violenta dei pastori ignoranti del suo tempo (pastori di animali, non di anime). Eppure è ancora citata da molti come testo di riferimento e come depositaria di verità assolute. Interpretando come fa più comodo i suoi precetti ognuno puo’ trovare giustificazioni morali per compiere ancor oggi le più atroci ingiustizie.

- Il mondo sta precipitando sempre più velocemente, CON O SENZA IL CONSENSO POPOLARE, in una trappola politica totalitaria spietata e repressiva di stampo neonazi-comunista: le avvisaglie ci sono tutte e le sue manifestazioni sono quotidianamente evidenti: com'è possibile che siano così pochi ad accorgersi e paventare questa immane catastrofe?

Queste sono solo alcune delle certezze sulle quali possiamo contare: volendo cercarne altre, la rete - e la vita stessa - sono piene di evidenze logiche; e sarebbe un bene farlo sopratutto perché, come suggeriva Mark Twain, "I problemi non derivano tanto dalle realtà che non conosciamo ma da quelle che crediamo vere e non lo sono."

lunedì 1 dicembre 2008

Voglio le prove!

In rete si trova tutto e il contrario di tutto: si deve stare veramente molto attenti a come ci si documenta perché il rischio puo' essere quello di disinformarsi, invece di informarsi....



La "polverazione" delle travi del WTC
C'è che lancia allarmi veri e chi ingiustificati e c'è quindi chi dedica gran parte del suo tempo a dimostrare con dovizia di particolari che tutto ciò che afferma ha dei riscontri reali e non è frutto della sua fantasia paranoica.
Per convincere gli scettici a oltranza però, a volte spendere fiumi di parole è del tutto inutile, perché se uno non vuol credere per partito preso, non esiste dimostrazione matematica né sequenza logica che possa aprirgli gli occhi perché lo scettico ad oltranza vede ma non guarda, sente ma non ascolta: evidentemente le informazioni che gli giungono dagli organi sensoriali non vengono elaborate dalla sua coscienza ma, nella migliore delle ipotesi, vengono archiviate direttamente in qualche meandro recondito della sua memoria magari con su l'etichetta "Teorie complottiste", alle quali attingere occasionalmente, ma senza mai aprire il file né leggerne il contenuto, solo per riderne in società.

domenica 9 novembre 2008

Ripresa delle attività, lo strano caso del Monte Stella.

Giornataccia oggi, ancor più evidente nella sua mostruosa anormalità se raffrontata col fresco ricordo della giornata di ieri nella quale il cielo, dopo le precedenti tempeste, era tornato sgombro e di un azzurro profondo.
Stanotte, ancora alla luce della luna, avevo già notato qualche scia solitaria non inserita in un "sistema", come di prova... ed infatti stamattina già prima delle sei sono cominciate le operazioni in grande stile: perdurate (almeno) fino al tramonto hanno sortito il risultato di un cielo meteorologicamente sereno ma completamente deturpato da una immensa ragnatela di scie, apprezzabili in continua formazione ed in tutti vari stadi di espansione.

Per negare una realtà come questa bisognerebbe avere una faccia di... quarzo da meteorologo di regime, capace di arditi e sfacciati sofismi per tentare di spiegare come mai tra ieri ed oggi, nonostante le condizioni meteo similari (quota dello zero termico, umidità relativa ecc.), la presenza delle scie di "condensazione" si è avvertita in maniera così diversa: ieri nulla, se non di quelle effimire di vera condensazione; oggi... tutto, ovvero copertura totale del cielo visibile da tutto il Cilento ed il Vallo del Diano.
Oltretutto di domenica il traffico aereo dovrebbe essere di molto inferiore, quello regolare...
Basterebbe l'osservazione critica e spassionata di una sola giornata come quella appena trascorsa per convertire anche il più scettico (in buona fede) dei detrattori della realtà... pardon, della "teoria" delle Scie Chimiche.

Inutile documentare fotograficamente lo scempio odierno in quanto non è dissimile dagl'innumerevoli altri già visti finora;
è interessante però quello che si puo' notare nella foto seguente:
















La cima sulla quale convergono stranamente due delle innumerevoli scie presenti in cielo è quella del famigerato Monte Stella, sede di una ex base Loran ma potenziata evidentemente con altre tecnologie dopo lo smantellamento di questo ormai superato sistema di posizionamento.
Delle stranezze che sono accadute ed accadono attorno a questa montagna strategicamente (non a caso) collocata nel cuore del Cilento si cominciò a parlare nel forum di sciechimiche.org, nell'ambito del sotto-forum "Scie Salerno" ma l'argomento non destò l'interesse che merita nonostante i racconti di:
- colonne militari nottambule che scompaiono completamente all'interno della montagna,
- personale civile e militare della base a cui è fatto divieto di "familiarizzare" durante la libera uscita con la gente del posto;
- divieto di accesso introdotto solo da pochi anni sulla strada che porta alla vetta, meta fino a prima di allora di allegre scampagnate domenicali in mezzo ad una selva di antenne e sotto un potentissimo radar...;
- campo elettrico rilevabile sulle pendici del monte sufficiente da solo ad accendere e tenere accesa una lampada a fluorescenza pur PRIVA DI ALIMENTAZIONE;
- l'impressionante casistica di noduli alla tiroide ed altre forme di cancro tra gli abitanti di San Mauro Cilento.

Quest'ultimo centro, che vanta un'altamente qualitativa produzione d'olio d'oliva DOP forzatamente limitata nella quantità a causa dell'asprezza del territorio, si trova a Nord-Ovest del Monte Stella ed è il paese più vicino in linea d'aria alle istallazioni presenti in vetta, in particolare dal potente radar del quale è visibile la bianca cupola da qualsiasi altro rilievo degno di nota del Cilento, e non solo.
La base controlla tutto il traffico aeronevale (almeno) dei settori Est del Tirreno Centrale e del Tirreno Meridionale (quindi compresa la zona di Ustica, se la cosa puo' suscitare la curiosità di qualcuno) e perciò è logico pensare che le emissioni più potenti e reiterate siano dirette proprio verso Ovest, visto che il confine idrografico tra i due citati settori del Tirreno corre precisamente sul 40° parallelo, poco più a Sud della base, più o meno in corrispondenza del promontorio più meridionale del Cilento, che si trova nel Comune di Scario.

Al di là di ogni possibile altra disquisizione sull'argomento faccio notare a tutti, aspiranti disinformatori compresi, la stranezza di queste due scie "di condensazione" che convergono (o divergono?) come due raggi nella nebbia che avvolge e non sovrasta la vetta (ad occhio nudo il fenomeno era inequivocabilmente apprezzabile) e che, fatti salvi gli ingombri delle istallazioni, la stessa non oltrepassa i 1131 metri di altitudine s.l.m., quota notoriamente sgombra per definizione da aerei a reazione produttori di scie di condensa....