giovedì 16 aprile 2020

Vaccini e pandemie

Americani in strada contro la quarantena

Mentre il popolo italiano si conferma essere tra i più pavidi, ignoranti e sottomessi del mondo, negli USA si scende per strada per manifestare in maniera decisa contro la sospensione delle attività produttive e la limitazione delle libertà sancite dalla Costituzione.
Prendiamo esempio da un vero popolo, svegliati Italia, non possono tenerci a casa per istallare la rete 5G con la scusa di una falasa pandemia. Sveglia, spegnete la TV e cominciate ad informarvi e, se vi costa troppa fatica, cominciate a pensare.



mercoledì 15 aprile 2020

Il sindacato dei militari rifiuta la sperimentazione di vaccini sulle truppe

Il rifiuto ufficiale è dovuto alla brutta esperienza della cosiddetta Sindrome da Uranio Impoverito che, una volta indagata scientificamente, mise in luce che in realtà non esisteva una differenza statistica tra la percentuale di militari deceduti o invalidati da detta sindrome impiegati effettivamente in missione nei Balcani ma invece si era manifestata con la stessa incidenza tra coloro che avevano subito vaccinazioni multiple, che fossero poi partiti per i Balcani oppure rimasti in caserma in Italia!
Quante altre dimostrazioni scientifiche ci vorranno per far capire alla gente che le vaccinazioni costituiscono il principale pericolo per la salute (non solo umana) oltre alla contaminazione delle nanopolveri? Altro che Coronavirus: qui si gioca con la salute e con la vita!

La Magistratura comincia a muoversi, speriamo sulla strada giusta!

E' di stamattina la notizia che la Procura di Milano ha aperto un fascicolo sulle ecatombi sospette bollate "Coronavirus" verificatesi nelle strutture per anziani del nord Italia. Speriamo, a questo punto, che l'attenzione dei magistratri si concentri, prima che su ogni altra probabile causa, sulla scriteriata pratica vaccinale a cui erano stati sottoposti gli anziani deceduti inoculando loro FUORI DALL'ETA' PREVISTA per queste vaccinazioni, preparati contro lo pneumococco, la varicella zoster, l'influenza (il cosiddetto "ammazzavecchi") ed il meningococco.
Se di una cosa possiamo essere scientificamente e statisticamente certi è che un vaccino è di gran lunga più pericoloso per la salute e per la vita di un'influenza. Speriamo ne siano coscienti anche i magistrati onesti.

martedì 14 aprile 2020

In Germania, cominciano le epurazioni dei dissidenti

Avv. Beate Bahner
Succede in Germania dove da un lato si manifesta ormai per le strade, dall'altro si preleva da casa, con la forza e con metodi da incursione militare, un'avvocato esperta di Diritto Sanitario (guarda un po'!) che stava portando avanti la sua battaglia contro il confinamento casalingo di un intera popolazione a fronte di un'inesistente pandemia.
Nel più classico stile sovietico, è stata internata in un manicomio. Le similitudini del'EU col decaduto regime sono ormai tutte conclamate: si perseguono anche le opinioni!
Con la censura e la propaganda che si sta attuando in Italia possiamo anche aspettarci provvedimenti simili nei

domenica 12 aprile 2020

Col vaccino allora sì che ci sarà un'epidemia mortale!

Dal canale telegram di Marcello Pamio


Rischi del vaccino per coronavirus?

Dall'ADE alla Pandemia del 1918


Robert Kennedy Jr non lo ferma nessuno: sta parlando come un fiume in piena!
Dopo aver perso qualche giorno fa la nipote e suo figlio in circostanze alquanto misteriose, sta mettendo in allerta il mondo intero sui pericoli della veloce approvazione del vaccino contro il coronavirus.

sabato 11 aprile 2020

A rischio la libertà d'informazione - Reagire ORA!

Appello del fotografo, regista e giornalista d'inchiesta Massimo Mazzucco contro la deriva repressiva nei confronti dell'informazione veritiera ed indipendente. La farsa della pandemia per coprire le istallazioni clandestine della rete 5G ha accelerato il processo di progressiva censura e silenziamento delle voci dissidenti. Negli ultimi 5 minuti del video la testimonianta di molti importanti esponenti del mondo della medicina, fisica, giornalismo, arte, informazione, divulgazione, che sottoscrivono il contenuto del messaggio.

martedì 7 aprile 2020

La distanza sociale e le sue funzioni

Molti "fulltimers" non hanno una casa e vivono in camper (o in barca)
Nell'isteria collettiva in cui siamo immersi, è giunta voce di sanzioni indebitamente elevate a camperisti ed escursionisti che hanno avuto la sfrontatezza, in questo brutto momento storico, di esercitare uno dei loro diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione ovvero quello di potersi spostare liberamente sul territorio nazionale.
Tralasciando l'illegittimità di un "provvedimento d'urgenza" restrittivo delle libertà personali attuato con un DPCM senza i dovuti passaggi parlamentari, con il rastrellamento e la desertizzazione operata su territori extra urbani appare chiaro che le motivazioni che hanno portato al confino della popolazione nelle sue abitazioni (per chi ne possiede almeno una) non possono essere solo quelle di contrastare la diffusione di un virus imponendo la cosiddetta "distanza sociale". Quale maggiore distanza sociale, infatti, si può realizzare se ognuno di noi si disperde in un ambiente naturale?

giovedì 2 aprile 2020

A chi va il sussidio INPS per l'emergenza Coronavirus?

In questo contesto RESO ARTIFICIOSAMENTE E COLPEVOLMENTE anomalo, il presente blog non si occupa tanto di temi strettamente motoristici quanto di stringente attualità.

Com'è noto alla maggioranza di noi, l'attuale malgoverno, con l'ennesima dimostrazione di alta cialtroneria, ha previsto un sussidio destinato - per sua voce - ai non meglio identificati "bisognosi" in crisi economica a causa dei frettolosi ed inconcludenti provvedimenti targati "Coronavirus".
Ma ci sono due problemi.
Il primo è l'inadeguatezza del server utilizzato dall'INPS che non si è dimostrato in grado di gestire il più che prevedibile numero di accessi.
Il secondo è che, con quest'approccio burocratico di stampo sovietico, si rischia

martedì 31 marzo 2020

In moto non si va in due - Difesa Civile


- aggiornato il 24/04/2020 -

Premessa

1) Tutti sappiamo che a seguito di un allarme globale lanciato dall'ente sovranazionale di dubbia fama denominato OMS, vari Stati del mondo hanno rapidamente adottato misure eccezionali di limitazione delle libertà personali col pretesto più o meno fondato di limitare in tal modo, puerile ed antiscientifico, la diffusione del virus CoViD-19© altrimenti denominato SARS2 appartenente alla grande famiglia dei Coronavirus.

2) Tralasciando gli aspetti epidemiologici e patologici della questione, già trattati

venerdì 27 marzo 2020

Videomessaggio al governatore De Luca

La popolazione che vive del proprio lavoro imprenditoriale (per qualcuno il VERO lavoro, che dura 24h al giorno e non solo 8 come nel caso degli stipendiati, e per di più soggetto al Rischio d'Impresa) con la serrata - peraltro assolutamente ingiustificata - imposta dal malgoverno è vicina all'esasperazione. La signora nel video si esprime senza mezzi termini contro personaggi di infimo livello politico ed umano come De Luca, Mastella e Conte utilizzando anche un viscerale turpiloquio ma ad un certo punto del video sottolinea a parole sue una verità ineludibile: ben oltre il 90% del PIL italiano è prodotto dalle micro e piccole imprese, non è pensabile di andare avanti per molto fermando la produzione di ricchezza. Le tasse "sul reddito" (che in realtà sono in gran parte sulla proprietà a prescindere dal reddito, in violazione dell'art.53 della Costituzione) sono solo uno strumento di controllo ed annichilimento psico-

giovedì 19 settembre 2019

2000 Euro d'incentivo all'inquinamento

Il nuovo governo ineletto (il 7° in 19 anni di sospensione della democrazia) continua a far danni in maniera peraltro neanche tanto originale con i famigerati incentivi alla rottamazione di veicoli perfettamente funzionanti.
Chiariamo subito una cosa: ogni veicolo rottamato costituisce una vera e propria bomba ecologica, un insulto all'ambiente ed un omaggio alla produzione capitalistica di beni più dannosi che inutili.
Se da una parte è vero che un'automobile più evoluta, durante il suo funzionamento consuma leggermente meno e inquina leggermente meno di un'auto della generazione precedente è anche vero che:

1) Rottamare un veicolo perfettamente funzionante comporta il

martedì 3 settembre 2019

lunedì 2 settembre 2019

martedì 14 maggio 2019

Codice della Strada: nuove disposizioni per aumentare il caos sulle strade ed i rischi per la circolazione

Nell'ottica di un peggioramento generalizzato della vivibilità della Nazione, col governo giallomerde che sui temi fondamentali (Euro; Europa Unita, Vaccinazioni tossiche) la pensa e la fa esattamente come i precedenti, un'altra mazzata al benessere del cittadino ed alla sicurezza sociale si prospetta con l'introduzione di nuove norme riguardanti la circolazione stradale. Analizziamole una per una, compresi i risvolti positivi (pochi) e negativi (tanti):


 Disposizione
 Probabile conseguenza
Limite minimo di cilindrata per l'accesso in autostrada abbassato da 150 a 120cc, ammessi anche veicoli elettrici da 11Kw in su.
Incremento degli incassi per le società - per lo più private - che gestiscono la rete autostradale; aumento del rischio per la circolazione dovuto alle scarse prestazioni dei veicoli ammessi; possibile l'utilizzo di moto 125 di vecchia generazione senza limitazioni di potenza: le loro prestazioni sono abbastanza adeguate alla circolazione autostradale
Via libera a pattini a rotelle, skateboard e monopattini a spinta sulle piste ciclabili, nelle aree pedonali, sugli spazi riservati ai pedoni e sugli itinerari ciclopedonali.
Aumento del rischio di circolazione dovuto alla differenza di velocità tra pedoni, bici ed altri veicoli a spinta animale con conseguente incitamento per i ciclisti ad occupare le strade utilizzate dai veicoli a motore.
"Maggiore distanza di sicurezza" che i veicoli a motore dovranno rispettare sorpassando i ciclisti
Aumento del rischio di scontri frontali con altri veicoli. Ma in realtà questa è una norma difficilmente attuabile stante l'intensità del traffico stradale rapportato alla larghezza media delle strade. Nella stragrande maggioranza dei casi, rispettare quest'obbligo potrebbe comportare la formazione di lunghe file di automobilisti che non ritengono di trovare o non trovano fisicamente lo spazio per oltrepassare la variante mobile. Questo soprattutto se si considera che per chi sorpassa è praticamente impossibile stabilire, con un adeguato margine di sicurezza, lo scarto col veicolo che viene sorpassato; inoltre è nota a tutti la strafottenza con la quale la stragrande maggioranza dei ciclisti pretende di utilizzare la sede stradale, procedendo affiancati o comunque lontani dal margine destro della carreggiata. Come già posto in evidenza diverse volte in questo blog, la circolazione di veicoli a trazione animale è  sulle strade aperte al traffico motorizzato anacronistica, estremamente pericolosa e andrebbe semplicemente vietata con grande rigore applicativo. Sono già frequentissimi i casi di suicidio stradale da parte di ciclisti incoscienti che infestano le nostre strade violando sistematicamente le norme del CdS nonché del Buon Senso, cosa che è anche peggio.
Possibilità per i ciclisti di percorrere sensi unici contromano
Una norma che non farebbe altro che legalizzare il malcostume da sempre in voga tra questi indebiti e strafottenti utenti abusivi delle strade, aumentando anch'essa il caos circolatorio nonché i rischi stessi per la circolazione.







Insomma, le strade come una metafora del vivere civile, con delle categorie privilegiate a cui si concedono (ulteriori) diritti senza richiedere in cambio una pari osservanza di doveri, come capita a beneficio di etnie non italiche insistenti più o meno indebitamente, sul territorio nazionale.

lunedì 8 aprile 2019

Nuovi incentivi per i più ricchi e per aumentare l'inquinamento

Partono finalmente gli incentivi per l'acquisto di veicoli elettrici. Come al solito, e perpetrando la prassi avviata a valle del colpo di Stato del 1992, questi incentivi andranno a beneficiare chi può permettersi di acquistare un veicolo nuovo, alla faccia di chi non può farlo. Ma al di là di considerazioni etiche sull'operato dei malgoverni che dobbiamo subire - anche e soprattutto per colpa nostra, per carità - bisogna chiedersi quali sono le ripercussioni negative sull'ambiente per una disposizione del genere. Sarebbe ora di cominciare ad impegnarsi per un ecologismo reale ed operativo, non solo di facciata: se decido di comprare un veicolo elettrico per convenienza, per sfizio o semplicemente perché sono un Radical Shit alla moda, è mio dovere chiedermi quale impatto negativo la mia decisione ha sull'ambiente.

Il veicolo più ecologico è quello che possiedi già 

martedì 12 marzo 2019

Interrogativi emergenti dall'incidente areo in Etiopia

Bisognerebbe prima mettersi d'accordo col buon Carl Gustav Jung se le coincidenze rilevabili in questo incidente siano significative oppure no ma è inevitabile prendere atto che:

1) L'incidente si è verificato in Etiopia. Sarà un caso che l'Etiopia risulti l'unico Paese al mondo assieme alla Cina ad aver impedito il volo ad aerei attrezzati per operazioni di geoingegneria clandestina? Certo che provocare un incidente aereo punitivo in Cina è sicuramente più difficile e pericoloso per l'economia e la pace nel mondo che provocarlo in quello che tutto sommato è "solo" uno staterello africano...

2) Guarda che caso, IL VOLO TRASPORTAVA UN GRUPPO INTERNAZIONALE DI

giovedì 3 gennaio 2019

Bombe ecologiche 2019

Gli incentivi previsti solo ovviamente per chi può permettersi economicamente il capriccio di cambiare un'auto che funziona perfettamente, oltre ad offendere ogni principio morale, sortiranno un enorme danno per l'ambiente. La sostituzione di ogni veicolo che potrebbe funzionare ancora per anni, se non per decenni, comporta delle conseguenze che gli ecologisti di facciata non prendono in considerazione:
  1. impatto ambientale causato dal veicolo rottamato, causato dalla necessità di smaltire anticipatamente materiali altamente inquinanti e costosi da inertizzare (ammettendo che sia possibile farlo) come: vernici, plastiche, gomme, fibre sintetiche, lubrificanti, liquidi frenanti sintetici, glicole etilenico dei liquidi di raffreddamento, elettroliti delle batterie, piombo o

giovedì 25 ottobre 2018

Veicoli sequestrati


Uno dei tanti problemi risolvibili con estrema semplicità a vantaggio della comunità ed alla faccia della burocrazia, è quello dei veicoli sottoposti a sequestro. In Italia esiste uno sterminato parco veicoli sottoposti a sequestro, spesso giacenti in aeree private all'aperto. Questa condizione comporta un degrado dei veicoli accelerato dagli agenti atmosferici come acqua, salsedine, ghiaccio, vento e sole. Durante la permanenza all'aperto, i veicoli a motore possono perdere lubrificanti e carburanti, produrre residui di gomma. Inoltre lo stesso inutilizzo del veicolo comporta alla lunga il degrado definitivo delle batterie di bordo, degli pneumatici ed alla lunga di tutte le parti in gomma ed in plastica, rendendo necessaria la loro sostituzione nel caso il veicolo possa tornare in circolazione, con l'inevitabile problema dello smaltimento di un'apprezzabile massa di rifiuti altamente inquinanti. Non parliamo poi dei

sabato 6 ottobre 2018

Euro zero, un, due, tre... tutti giù per terra!

L'avranno presa come un gioco quando hanno deciso d'infliggere un'ulteriore stangata ai cittadini che viaggiano sul filo del rasoio che divide la sopravvivenza dall'indigenza.
D'un colpo, auto e furgoni Diesel che non oltrepassano la specifica Euro 3 diverranno fuori legge, causando un danno enorme ai loro proprietari.
Come da copione rigidamente osservato dai governi precedenti, l'obiettivo da distruggere è la classe media, già pesantemente ridimensionata verso il basso nell'ultimo tragico ventennio, uno dei peggiori della storia del Paese sia per la progressiva riduzione dei diritti civili, sia per l'impoverimento generalizzato delle classi media e bassa. Per riprenderci ci vorrebbe un altro ventennio di quelli buoni, di quelli che i libri della storia ufficiale definiscono nel peggiore dei modi giurando il falso.

lunedì 1 ottobre 2018

Non c'è spazio per tutti.

Il titolo potrebbe far presupporre una tirata contro l'importazione criminale di giovani maschi stranieri da mantenere nullafacenti e spesso delinquenti a spese dello Stato ma non parlerò di questo. Lo spunto nasce da un recente incidente di caccia che ha comportato la morte di un ragazzo impegnato nel suo trekking andandosene però tranquillamente a spasso in una zona aperta all'attività venatoria. Probabilmente era anche abbigliato in maniera mimetica ovvero in armonia con i colori della natura e si aggirava nel bosco cercando di non disturbare la fauna, atteggiamenti adottati generalmente entrambi da noi tutti amanti della vita nella natura.
MA, e sottolineo "ma", bisogna tener sempre presente che il mondo è di tutti e ognuno di noi deve fruirne pensando di non essere solo al mondo. In Italia abbiamo già una regolamentazione venatoria tra le più articolate e restrittive al

lunedì 10 settembre 2018

Fenati: due giornate di squalifica per un tentato omicidio


CRONACA NERA - Chi non ha difficoltà a comprendere le dinamiche motociclistiche, non può neanche avere dubbi sulla valenza criminale del gesto di Romano Fenati nei confronti del suo collega Stefano Manzi.
Una sanzione identica a quella che ad esempio la Direzione Gara del Mugello comminò a Loris Capirossi per un contatto del tutto involontario avvenuto durante la partenza di una gara. Evidentemente per le Direzioni Gara il valore della vita umana è equiparabile a quello del punteggio assegnato in gara. Il caso dovrebbe ricadere di regola sotto le attenzioni della magistratura se gran parte di essa non fosse impegnata a proteggere il losco affare delle immigrazioni forzate di massa di giovani maschi stranieri potenziali delinquenti, untori e terroristi da mantenere nullafacenti a spese dello Stato, cioè nostre.
Ma non possiamo stupirci della faziosità di una magistratura che per principio

sabato 8 settembre 2018

L'inciviltà del rame


Non svilupperò un intero tema ma porrò solo una domanda che sorge spontanea a fronte di pochi ineludibili ed incontestabili dati:

- Nella nostra civiltà evoluta (almeno rispetto ad altre a cui usiamo fare riferimento...) il rame è altrimenti definito "oro rosso" per la sua vasta gamma di applicabilità in svariatissimi campi tecnologici e per la sua totale possibilità di riciclaggio.
- In Italia ogni anno si verificano circa 20.000 furti di rame, prevalentemente sotto forma di cavi elettrici o telefonici, con un danno per il solo sistema ferroviario